avvocato a Bologna cause ereditarie testamenti eredi legittimi Bologna

Bologna cause ereditarie eredi: La successione trattandosi  di vicende che hanno un notevole impatto sulle famiglie, il legislatore nazionale ed europeo, e

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l’indagine giuridica, hanno costantemente dedicato grande attenzione ai temi relativi alla successione ereditaria e al trasferimento del patrimonio familiare tra le generazioni.

Bologna cause ereditarie eredi CHIAMA ADESSO 051 6447838

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1)Come  gestire  una successione?

In primo luogo occorre valutare se esiste o non esiste un testamento 

Capo I – Dell’apertura della successione, della delazione e dell’acquisto dell’eredità

Art. 456 — Apertura della successione

Art. 457 — Delazione dell’eredità

Art. 458 — Divieto di patti successori

Art. 459 — Acquisto dell’eredità

Art. 460 — Poteri del chiamato prima dell’accettazione

Art. 461 — Rimborso delle spese sostenute dal chiamato

Capo II – Della capacità di succedere

Art. 462 — Capacità delle persone fisiche

Capo III – Dell’indegnità

Art. 463 — Casi di indegnità

Art. 463 bis — Sospensione dalla successione

Art. 464 — Restituzione dei frutti

Art. 465 — Indegnità del genitore

Art. 466 — Riabilitazione dell’indegno

Capo IV – Della rappresentazione

Art. 467 — Nozione

Art. 468 — Soggetti

Art. 469 — Estensione del diritto di rappresentazione. Divisione

Capo V – Dell’accettazione dell’eredità

Sezione I – Disposizioni generali

Art. 470 — Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d’inventario

Art. 471 — Eredità devolute a minori o interdetti

Art. 472 — Eredità devolute a minori emancipati o a inabilitati

Art. 473 — Eredità devolute a persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti

Art. 474 — Modi di accettazione

Art. 475 — Accettazione espressa

Art. 476 — Accettazione tacita

Art. 477 — Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione

Art. 478 — Rinunzia che importa accettazione

Art. 479 — Trasmissione del diritto di accettazione

Art. 480 — Prescrizione

Art. 481 — Fissazione di un termine per l’accettazione

Art. 482 — Impugnazione per violenza o dolo

Art. 483 — Impugnazione per errore

2) Come ottenere la giusta quota ereditaria?

avendo chiara la tua posizione di erede 

Ogni coerede è reputato solo e immediato successore in tutti i beni componenti la sua quota o a lui pervenuti dalla successione, anche per acquisto all’incanto [719720 c.c.], e si considera come se non avesse mai avuto la proprietà degli altri beni ereditari [26462825 c.c.].

3)come trovare l’avvocato giusto che ti tuteli?

rivolgendosi  a un avvocato esperto in materia ereditaria 

4) come sapere cosa  ti spetta realmente quale erede?

 

 APERTURA DELLA SUCCESSIONE

 

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  • Quando la posta in gioco è alta, può verificarsi il caso in cui gli eredi avanzino pretese la cui legittimità deve essere necessariamente valutata; oppure quello in cui un familiare possa ritenere lesi i propri diritti; le fattispecie sono infinite, e districarsi tra le norme può essere ostico.                                   

  • In mancanza di volontà chiara, la legge interviene per colmare il vuoto; ma il modo migliore per manifestare la propria volontà e renderla esecutiva  è quello di approntare per tempo tutto il necessario con la consulenza di un legale esperto. In questo modo si eviteranno, per quanto possibile, problematiche agli eredi, e si ridurrà la possibilità di commettere errori.

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La scomparsa di un familiare rappresenta sempre un evento particolarmente doloroso e difficile da affrontare dal punto di vista emotivo, perché ci costringe a confrontarci con sconvolgimenti emozionali che mettono a dura prova i nostri sentimenti.

Anche in situazioni del genere, nondimeno, occorre essere pronti a governare, nell’interesse nostro e dei nostri cari, non solo le sofferenze personali, ma anche i molteplici effetti giuridici determinati dalla morte di un prossimo congiunto.

 

  •  Diversamente, per ragioni legate all’eredità, ci si espone al rischio concreto di dover fronteggiare innumerevoli problemi di natura successoria capaci di generare lunghissimi contenziosi legali dall’esito incerto che, nella generalità dei casi, sono destinati a protrarsi per anni.

  • Trattandosi di vicende che hanno un notevole impatto sulle famiglie, il legislatore nazionale ed europeo, e l’indagine giuridica, hanno costantemente dedicato grande attenzione ai temi relativi alla successione ereditaria e al trasferimento del patrimonio familiare tra le generazioni.

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  • In ipotesi di impugnazione del testamento, di petizione di eredità, di nomina del curatore dell’eredità giacente, di esonero dell’esecutore testamentario, e più in generale, in ogni altra azione che si rendesse necessaria per la tutela del proprio assistito.

  • Altamente professionale, competente e affidabile, lo studio legale Avvocato Sergio Armaroli di Bologna si occupa di fornire assistenza per ciò che riguarda il settore delle successioni ereditarie. 

  • In particolare, l’attività eroga consulenze professionali per la compilazione delle dichiarazioni di successione, sia che esse siano dettate da un testamento o che siano previste dalla legge.

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Secondo Cass. civ. n. 27414/2018  Nel testamento olografo l’omessa o incompleta indicazione della data ne comporta l’annullabilità; l’apposizione di questa ad opera di terzi, invece, se effettuata durante il confezionamento del documento, lo rende nullo perché, in tal caso, viene meno l’autografia stessa dell’atto, senza che rilevi l’importanza dell’alterazione.

Nel testamento olografo l’omessa o incompleta indicazione della data ne comporta l’annullabilità; l’apposizione di questa ad opera di terzi, invece, se effettuata durante il confezionamento del documento, lo rende nullo perché, in tal caso, viene meno l’autografia stessa dell’atto, senza che rilevi l’importanza dell’alterazione. Peraltro, l’intervento del terzo, se avvenuto in epoca successiva alla redazione, non impedisce al negozio “mortis causa” di conservare il suo valore tutte le volte in cui sia comunque possibile accertare la originaria e genuina volontà del “de cuius”. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto nullo il testamento al quale il terzo, durante la stesura del medesimo, aveva aggiunto la data ed il luogo di formazione).

 

 

 

La guida della mano del testatore da parte di una terza persona esclude, di per sé, il requisito dell’autografia, indispensabile per la validità del testamento olografo

 

 

Cass. civ. n. 24882/2013

La guida della mano del testatore da parte di una terza persona esclude, di per sé, il requisito dell’autografia, indispensabile per la validità del testamento olografo, a nulla rilevando l’eventuale corrispondenza del contenuto della scheda rispetto alla volontà del testatore ed essendo ultroneo verificare se la “mano guidante” sia intervenuta (come nella specie) su tutta la scheda testamentaria o se la parte non interessata dal suo intervento rappresenti una compiuta manifestazione di volontà.

 

Le conseguenze della mancanza della sottoscrizione di un testamento olografo – requisito prescritto dall’art. 602 c.c., distintamente dall’autografia delle disposizioni in esso contenute, per l’imprescindibile esigenza di avere l’assoluta certezza non solo della loro riferibilità al testatore

 

Cass. civ. n. 22420/2013

Le conseguenze della mancanza della sottoscrizione di un testamento olografo – requisito prescritto dall’art. 602 c.c., distintamente dall’autografia delle disposizioni in esso contenute, per l’imprescindibile esigenza di avere l’assoluta certezza non solo della loro riferibilità al testatore, già assicurata dall’olografia, ma anche dell’inequivocabile paternità e responsabilità del medesimo nel disporre del suo patrimonio – non sono ovviabili da una firma apposta dal testatore sul plico contenente la scheda testamentaria, non rivelandosi essa sufficiente a collegare, logicamente e sostanzialmente, lo scritto della scheda con quello del plico stesso.

 

 

La validità del testamento olografo esige, ai sensi dell’art. 602 c.c., l’autografia della sottoscrizione, della data e del testo del documento, essendo sufficiente ad escluderla ogni intervento di terzi,

 

Cass. civ. n. 20703/2013

La validità del testamento olografo esige, ai sensi dell’art. 602 c.c., l’autografia della sottoscrizione, della data e del testo del documento, essendo sufficiente ad escluderla ogni intervento di terzi, indipendentemente dal tipo e dall’entità, anche se il terzo abbia scritto una sola parola durante la confezione del testamento (nella specie, la parola “lasciare”, in sostituzione della parola cancellata “donare”), senza che assuma rilievo, peraltro, l’importanza sostanziale della parte eterografa ai fini della nullità dell’intero testamento in forza del principio “utile per inutile non vitiatur”.

 

 

In tema di nullità del testamento olografo, la finalità del requisito della sottoscrizione, previsto dall’art. 602 c.c

 

 

Cass. civ. n. 18616/2017

In tema di nullità del testamento olografo, la finalità del requisito della sottoscrizione, previsto dall’art. 602 c.c. distintamente dall’autografia delle disposizioni in esso contenute, ha la finalità di soddisfare l’imprescindibile esigenza di avere l’assoluta certezza non solo della loro riferibilità al testatore, già assicurata dall’olografia, ma anche dell’inequivocabile paternità e responsabilità del medesimo che, dopo avere redatto il testamento – anche in tempi diversi – abbia disposto del suo patrimonio senza alcun ripensamento, onde l’accertata apocrifia della sottoscrizione esclude in radice la riconducibilità dell’atto di ultima volontà al testatore.

 

L’art. 602 c.c., respingendo ogni rigore formale, riconosce valore alla sottoscrizione del testamento olografo anche se non è fatta con l’indicazione del nome e cognome,

 

Cass. civ. n. 26791/2016

L’art. 602 c.c., respingendo ogni rigore formale, riconosce valore alla sottoscrizione del testamento olografo anche se non è fatta con l’indicazione del nome e cognome, purché designi con certezza la persona del testatore, sicché deve ritenersi valida la manifestazione della volontà testamentaria effettuata mediante uno scritto avente forma di lettera, quando risulti con certezza la persona del testatore e l’espressione della di lui volontà testamentaria. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva riconosciuto natura di testamento olografo ad una lettera, il cui contenuto era stato anticipato telefonicamente prima della spedizione e che, pur mancante di una firma per esteso del “de cuius”, ne conteneva le disposizioni di ultima volontà, con l’indicazione degli eredi e la previsione di un legato in favore di un amico, concludendosi, infine, con l’espressione:“grazie ed un abbraccio Marcello”).

 

 

In tema di testamento olografo, l’inesatta indicazione della data, dovuta ad errore materiale del testatore (per distrazione, ignoranza od altra causa), pur se essa, senza essere così voluta dal “de cuius”, sia impossibile (nella specie, il “12-112-1990” ),

 

 

Cass. civ. n. 10613/2016

In tema di testamento olografo, l’inesatta indicazione della data, dovuta ad errore materiale del testatore (per distrazione, ignoranza od altra causa), pur se essa, senza essere così voluta dal “de cuius”, sia impossibile (nella specie, il “12-112-1990” ), può essere rettificata dal giudice, ricorrendo ad altri elementi intrinseci della scheda testamentaria, sì da rispettare il requisito essenziale della autografia dell’atto.

 

 

Ai fini della configurabilità di una scrittura privata come testamento olografo non è sufficiente il riscontro dei requisiti di forma individuati dall’art. 602 c.c.,

 

Cass. civ. n. 8490/2012

Ai fini della configurabilità di una scrittura privata come testamento olografo non è sufficiente il riscontro dei requisiti di forma individuati dall’art. 602 c.c., occorrendo, altresì, l’accertamento dell’oggettiva riconoscibilità nella scrittura della volontà attuale del suo autore di compiere non già un mero progetto, ma un atto di disposizione del proprio patrimonio per il tempo successivo al suo decesso. Tale accertamento, che costituisce un “prius” logico rispetto alla stessa interpretazione della volontà testamentaria, è rimesso al giudice del merito e, se congruamente e logicamente motivato, è incensurabile in sede di legittimità. (Nella specie, in applicazione dell’enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, la quale aveva ravvisato la sussistenza di un testamento olografo in un documento recante soltanto la dichiarazione ricognitiva dell’autore che tutti i beni a lui intestati fossero esclusivamente di proprietà della moglie, ritenendo plausibile l’intento del “de cuius” di disporre in tal modo delle sue sostanze per il tempo in cui avesse cessato di vivere).

 

 

In materia di testamento olografo, il rispetto del principio dell’autografia di cui all’art. 602 c.c. non impedisce che, nell’ambito dello stesso documento, siano enucleabili,

 

 

Cass. civ. n. 1239/2012

In materia di testamento olografo, il rispetto del principio dell’autografia di cui all’art. 602 c.c. non impedisce che, nell’ambito dello stesso documento, siano enucleabili, da un lato, un testamento pienamente rispondente ai requisiti di legge e, dall’altro, scritti provenienti da una mano sicuramente diversa – apposti dopo la sottoscrizione da parte del testatore e, perciò, collocati in una parte diversa del documento – i quali, di per sé, non possono invalidare per intero la scheda testamentaria redatta dal testatore. (Nella specie, si trattava di una scheda testamentaria composta di due parti distinte, l’una contenente l’istituzione di erede, siglata dal testatore con firma autografa, e l’altra contenente un codicillo nel quale era evidente che la mano del testatore era stata guidata da un terzo; la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva dichiarato la nullità dell’intero testamento).

 

 

Il testamento olografo alterato da terzi può conservare il suo valore quando l’alterazione non sia tale da impedire l’individuazione della originaria

 

 

Cass. civ. n. 26406/2008

Il testamento olografo alterato da terzi può conservare il suo valore quando l’alterazione non sia tale da impedire l’individuazione della originaria, genuina volontà che il testatore ha inteso manifestare nella relativa scheda; ne consegue che l’annullamento per carenza dell’olografia opera in presenza di un intervento di terzi anche quando vi sia stata l’aggiunta di una sola parola, a condizione che l’azione del terzo si sia svolta durante la redazione del testamento stesso (nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva respinto la domanda di annullamento del testamento sul rilievo che l’esistenza, all’interno del testo, di un inciso apocrifo peraltro di contenuto sostanzialmente irrilevante ai fini della destinazione dei beni non potesse far venire meno il requisito dell’olografia, per di più in assenza di prova che l’autore dell’aggiunta fosse stato presente al momento della redazione del testamento).

Per ottenere ulteriori informazioni o per prenotare un appuntamento potete rivolgervi allo studio telefonicamente o via mail.

avvsergioarmaroli@gmail.com  051 6447838 

– apertura della successione (vocazione e delazione, successione della delazione, rapporti patrimoniali oggetto di successione, poteri del chiamato prima dell’accettazione);

– adempimenti preliminari di carattere burocratico e fiscale (ricognizione dei beni del de cuius; corretta stima, a mezzo di consulente tecnico, dello stato e del valore dei beni e dei cespiti del patrimonio ereditario; predisposizione e presentazione della dichiarazione di successione per via telematica; volturazione catastale degli immobili ereditari; corretta individuazione delle imposte ipotecaria, catastale e di successione; ottimizzazione del carico fiscale in capo ai futuri eredi);

– eredità giacente (verifica dei presupposti di applicazione dell’istituto, istanza per la dichiarazione di giacenza e per la nomina di un curatore);

 

per causa di morte riveste aspetti delicati sia umanamente che giuridicamente, posto che al lutto si sommano le complesse problematiche di gestione della sfera patrimoniale.

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  1. L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli assiste i suoi Clienti in tutte le fasi della successione,

  2. L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli aiuta i clienti a valutare se esistano crediti o debiti, all’individuare la quota ereditaria e quella disponibile, dall’assistenza per l’inventario all’accettazione o rinuncia dell’eredità.

  3. L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli si occupa anche di impugnare il testamento nei casi di invalidità dei testamenti o nella ipotesi di  lesione della quota di legittima,

  4. L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli fornisce assistenza legale per  predisporre azioni di riduzione, restituzione e di accertamento della simulazione.

  5. L’avvocato successioni Bologna Sergio Armaroli nei giudizi di divisione ereditaria  assist ei patrocinati dalla domanda di scioglimento della comunione ereditaria.

  6. Spesso, infatti, a causa di un testamento e/o di donazioni fatte in vita dal de cuius, si verificano delle vere e proprie faide tra gli eredi che culminano in complessi giudizi, che talvolta possono essere anche molto lunghi e costosi.

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Avvocato a Bologna cause ereditarie assiste tutti gli eredi che hanno problematiche con la successione

L’accettazione è la modalità attraverso la quale si acquista l’eredità. L’accettazione dell’eredità può essere espressa o tacita e, all’interno della prima categoria, può avvenire puramente e semplicemente o con beneficio di inventario.

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  • Avvocato a Bologna L’accettazione espressa dell’eredità è una dichiarazione formale, resa in un atto pubblico innanzi ad un Pubblico Ufficiale (notaio o Cancelliere) o in una scrittura privata autenticata, a cura dell’erede.

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Che cos’è?AVVOCATO BOLOGNA ESPERTO SUCCESSION IE TSTAMENTI DIVISIONI EREDITARIE CAUSE IMMOBILIARI

Se, alla morte di una persona, l’eredità spetta pro quota a più persone e queste l’accettano, si costituisce una comunione ereditaria: i singoli eredi diventano quindi, tra loro, “coeredi”.
La comunione ereditaria ha per oggetto tutti i beni che costituivano il patrimonio del defunto, con esclusione dei beni eventualmente attribuiti da quest’ultimo a uno o più soggetti determinati, detti “legati”.

Cosa è la comunione ereditaria ?

comunione ereditaria si scioglie con la divisione dell’eredità: essa consiste nel frazionamento fra i diversi eredi, in proporzione alla quota spettante a ciascuno di essi, di tutti i beni facenti parte della comunione. In tal modo, ogni singolo erede diventa unico proprietario esclusivo dei beni che gli vengono assegnati.
La divisione ereditaria può essere fatta in tre modi:

  • dal defunto, mediante il proprio testamento,

  • su accordo unanime dei coeredi,

  • per mezzo di un procedimento giudiziale di divisione.

Quando il de cuius non provvede a redigere testamento (ovvero quando, pur avendolo redatto, questo è invalido), ha luogo la successione legittima.

I chiamati all’eredità, in tale tipo di successione, sono espressamente indicati dal legislatore codicistico, secondo un preciso ordine dipendente dal grado di parentela degli stessi con il de cuius.

Ai sensi dell’art. 565 c.c. che “nella successione legittima, l’eredità si devolve al coniuge, ai discendenti, legittimi e naturali, agli ascendenti (legittimi), ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato, nell’ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo”. 

Hai intenzione di fare un testamento ?

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Lo studio dell’avvocato Successioni Bologna Sergio Armaroli , da sempre, fin dalla sua fondazione. -Bologna cause ereditarie eredi

L’avvocato Sergio Armaroli  si caratterizza per la competenza, affidabilità e serietà nella trattazione degli incarichi affidati: con professionalità viene curata la tutela dei diritti e degli interessi di ogni cliente, privilegiandosi il rapporto personale, con garanzia di rapporto di fiducia e riservatezza, nel rispetto delle leggi e delle norme deontologiche.

Avvocato a Bologna come distinguere erede o legato?- Bologna cause ereditarie eredi

in materia di distinzione tra erede e legatario, l’assegnazione di beni determinati deve interpretarsi, ai sensi dell’art. 588 cod. civ., come disposizione ereditaria (institutio ex re certa), qualora il testatore abbia inteso chiamare l’istituito nell’universalità dei beni o in una parte indeterminata di essi, considerata in funzione di quota del patrimonio relitto, mentre deve interpretarsi come legato, se abbia voluto attribuirgli singoli individuati beni. L’indagine diretta ad accertare se ricorra l’una o l’altra ipotesi, si risolve in un apprezzamento di fatto, riservato ai giudici del merito, ed è, quindi, incensurabile in sede di legittimità se conseguentemente motivato (v., sul punto, Cass., sent. n. 3016 del 2002).

L’indagine diretta ad accertare se il testatore, nell’attribuire beni determinati, abbia posto in essere una institutio in re certa, conferendo così al beneficiario il titolo di erede, oppure un legato, integra un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito, non censurabile in sede di legittimità se non sotto il profilo della motivazione (Cass., sentt. n. 13835 del 2007, n. 3016 del 2002, cit.).

Avvocato a bolognacome si acquista l’eredita’?

dalla premessa che l’art. 459 c.c, nel prescrivere che l’eredità si acquista con l’accettazione, si riferisce all’eredità in sé considerata, a prescindere dai titolo della chiamata, legittima o testamentaria, presupponendo quindi un concetto unitario di acquisto dell’eredità stessa.

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RICERCA EREDITA IN ITALIA E ALL’ESTERO – Bologna cause ereditarie eredi

In tale contesto deve essere letto l’art. 480 c.c. che stabilisce il termine di decorrenza della prescrizione decennale del diritto di accettare l’eredità in ogni caso dal giorno dell’apertura della successione, e, in caso di istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione, senza porre quindi alcuna distinzione con riferimento al tipo di devoluzione; ai sensi del terzo comma della suddetta norma, poi, quando i primi chiamati abbiano accettato l’eredità, ma successivamente vengono rimossi gli effetti dell’accettazione, il suddetto termine non corre per gli ulteriori chiamati, decorrendo quindi dal giorno in cui costoro hanno la possibilità giuridica di accettare.

La conferma della scelta del legislatore di stabilire un termine decennale di prescrizione del diritto di accettazione dell’eredità decorrente dal giorno dell’apertura della successione sia in caso di successione legittima che testamentaria (fatte salve le espresse eccezioni previste dallo stesso art. 480 c.c.) è offerta dall’art. 483 c.c. che, dopo aver disposto al primo comma che l’accettazione dell’eredità non si può impugnare se viziata da errore, prevede al secondo comma che ‘se si scopre un testamento del quale non si aveva notizia al tempo dell’accettazione, l’erede non è tenuto a soddisfare i legati scritti in esso oltre il valore dell’eredità, o con pregiudizio della porzione legittima che gli è dovuta’.

Invero tale disposizione – dalla quale si evince che, una volta accettata l’eredità, non si pone più un problema di prescrizione del diritto di accettazione della stessa in base ad un testamento scoperto successivamente – attribuisce rilievo ad un testamento che sia stato rinvenuto a distanza di tempo dall’apertura della successione in quanto, temperando il rigore di quanto sancito al primo comma, ne prevede l’efficacia senza che esso debba essere accettato, sia nell’ipotesi che detto testamento sia più favorevole per il chiamato (qualora gli attribuisca una quota maggiore di eredità o altri beni) sia nell’ipotesi opposta, stabilendo il principio del limite dell’obbligo di soddisfare i legati entro il valore della dell’eredità; pertanto la norma in esame esclude due autonomi diritti di accettazione dell’eredità, in quanto, se così fosse, l’erede sarebbe tenuto a soddisfare i legati previsti nel testamento scoperto successivamente soltanto a seguito dell’accettazione di tale testamento; invece l’obbligo per l’erede di soddisfare i legati, sia pure nei limiti sopra enunciati, a seguito della scoperta di un testamento di cui non si aveva conoscenza al tempo dell’accettazione dell’eredità – e quindi il dettato legislativo secondo il quale l’accettazione sulla base della originaria delazione resta valida, ma alla prima successione si sovrappone quella testamentaria nei termini suddetti – inducono logicamente alla conclusione che l’accettazione è unica indipendentemente dal titolo della chiamata, conformemente all’orientamento consolidato di questa Corte secondo cui il vigente ordinamento non contempla due distinti ed autonomi diritti di accettazione dell’eredità, derivanti l’uno dalla devoluzione testamentaria e l’altro dalla legittima, ma prevede (con riguardo al patrimonio relitto dal defunto, quale che ne sia il titolo della chiamata) un unico diritto di accettazione che, se non viene fatto valere, si prescrive nel termine di dieci anni decorrente dal giorno dell’apertura della successione (Cass. 25-1-1983 n. 697; Cass. 18-10-1988 n. 5666; Cass. 16-2-1993 n. 1933; Cass. 22-9-2000 n. 12575).

Deve a tal punto essere esaminata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 480 secondo comma c.c. sollevata in via subordinata nella memoria di costituzione di nuovi difensori dell’A. del 10-5-2010 per contrasto con gli artt. 3 e 24 della Costituzione.

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Avvocato a Bologna come distinguere erede o legato? Bologna cause ereditarie eredi

in materia di distinzione tra erede e legatario, l’assegnazione di beni determinati deve interpretarsi, ai sensi dell’art. 588 cod. civ., come disposizione ereditaria (institutio ex re certa), qualora il testatore abbia inteso chiamare l’istituito nell’universalità dei beni o in una parte indeterminata di essi, considerata in funzione di quota del patrimonio relitto, mentre deve interpretarsi come legato, se abbia voluto attribuirgli singoli individuati beni. L’indagine diretta ad accertare se ricorra l’una o l’altra ipotesi, si risolve in un apprezzamento di fatto, riservato ai giudici del merito, ed è, quindi, incensurabile in sede di legittimità se conseguentemente motivato (v., sul punto, Cass., sent. n. 3016 del 2002).

L’indagine diretta ad accertare se il testatore, nell’attribuire beni determinati, abbia posto in essere una institutio in re certa, conferendo così al beneficiario il titolo di erede, oppure un legato, integra un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito, non censurabile in sede di legittimità se non sotto il profilo della motivazione (Cass., sentt. n. 13835 del 2007, n. 3016 del 2002, cit.).

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