Art. 337-bis c.c. a Bologna: affidamento dei figli, responsabilità genitoriale e tutela dei minori nelle separazioni e nei divorzi

Avvocato diritto di famiglia Bologna – Art. 337-bis Codice Civile
L’art. 337-bis del Codice Civile rappresenta una delle norme più importanti del diritto di famiglia moderno. Questa disposizione disciplina l’esercizio della responsabilità genitoriale quando i genitori si separano, divorziano, cessano la convivenza o quando sorgono controversie relative ai figli nati fuori dal matrimonio. L’articolo costituisce la porta d’accesso all’intero sistema normativo dedicato all’affidamento, al mantenimento e alla tutela dei figli minori.
Per le famiglie di Bologna e provincia, l’applicazione dell’art. 337-bis c.c. assume particolare rilevanza nei procedimenti trattati presso il Tribunale di Bologna, dove ogni anno vengono affrontate numerose controversie riguardanti affidamento dei figli, collocamento prevalente, mantenimento e diritto di visita.
Cosa prevede l’art. 337-bis c.c.
La norma stabilisce che le disposizioni contenute nel Capo II del Codice Civile si applicano:
- nei casi di separazione personale dei coniugi;
- nei casi di divorzio;
- nei procedimenti di annullamento del matrimonio;
- nei casi di nullità matrimoniale;
- nei procedimenti riguardanti figli nati fuori dal matrimonio.
Il principio fondamentale è che la crisi della coppia non deve mai pregiudicare i diritti dei figli.
Il principio della bigenitorialità
L’intero sistema dell’art. 337-bis e seguenti si fonda sul principio della bigenitorialità.
Ogni figlio ha diritto:
- a mantenere rapporti significativi con entrambi i genitori;
- a ricevere cura e assistenza morale;
- a ricevere educazione e istruzione;
- a conservare rapporti con nonni e parenti di entrambi i rami familiari.
Questo principio viene applicato quotidianamente dal Tribunale di Bologna nelle cause di separazione e divorzio.
Affidamento condiviso: la regola generale
Nella maggior parte dei casi il giudice dispone l’affidamento condiviso.
Ciò significa che:
- padre e madre continuano ad esercitare insieme la responsabilità genitoriale;
- le decisioni importanti devono essere prese di comune accordo;
- il minore mantiene un rapporto stabile con entrambi i genitori;
- nessuno dei due viene escluso dalla vita del figlio.
La Corte di Cassazione ha più volte ribadito che l’affidamento condiviso costituisce la soluzione ordinaria e preferenziale.
Quando può essere disposto l’affidamento esclusivo
L’affidamento esclusivo costituisce un’eccezione.
Può essere disposto quando il giudice ritiene che l’affidamento condiviso sia contrario all’interesse del minore.
Ciò può accadere nei casi di:
- violenza domestica;
- maltrattamenti;
- abuso di alcool o sostanze;
- grave disinteresse verso il figlio;
- condotte pregiudizievoli per il minore;
- manipolazione psicologica del figlio;
- violazione sistematica dei provvedimenti giudiziari.
Nei procedimenti particolarmente conflittuali trattati a Bologna, l’assistenza di un avvocato esperto in diritto di famiglia diventa essenziale.
Responsabilità genitoriale dopo la separazione
Molti genitori commettono un errore frequente: credono che la separazione comporti una riduzione dei propri doveri verso i figli.
Non è così.
La responsabilità genitoriale continua a comprendere:
- mantenimento;
- educazione;
- istruzione;
- assistenza morale;
- partecipazione alle decisioni sanitarie;
- partecipazione alle scelte scolastiche;
- tutela degli interessi patrimoniali del minore.
Il mantenimento dei figli
Uno degli aspetti più delicati riguarda il contributo economico.
L’art. 337-ter c.c., collegato all’art. 337-bis, stabilisce che ciascun genitore deve contribuire al mantenimento in proporzione alle proprie capacità economiche.
Il giudice valuta:
- esigenze attuali del figlio;
- tenore di vita goduto durante la convivenza;
- tempi di permanenza presso ciascun genitore;
- redditi dei genitori;
- attività di cura svolta da ciascun genitore.
Figli maggiorenni e mantenimento
A Bologna si registrano numerose controversie riguardanti figli universitari o economicamente non autosufficienti.
La giurisprudenza ritiene che l’obbligo di mantenimento non cessi automaticamente con il compimento dei 18 anni.
Occorre verificare:
- il percorso di studi;
- la ricerca effettiva di lavoro;
- l’autonomia economica raggiunta;
- il comportamento del figlio.
Casa familiare e figli minori
Quando vi sono figli minori o non economicamente autosufficienti, il giudice può assegnare la casa familiare al genitore collocatario.
L’obiettivo è garantire ai figli:
- continuità abitativa;
- stabilità emotiva;
- conservazione delle abitudini di vita;
- permanenza nel medesimo contesto scolastico e sociale.
Anche questo aspetto viene valutato tenendo conto esclusivamente dell’interesse del minore.
Trasferimento del genitore in altra città
Un tema molto frequente nelle cause seguite a Bologna riguarda il trasferimento del genitore.
Quando un genitore intende trasferirsi:
- in un’altra regione;
- all’estero;
- in una località distante;
il Tribunale deve verificare se il trasferimento compromette il diritto del figlio a mantenere rapporti equilibrati con l’altro genitore. La Cassazione ha evidenziato che spostamenti rilevanti possono ostacolare la concreta attuazione della bigenitorialità.
Separazioni altamente conflittuali a Bologna
Le controversie più difficili riguardano:
- accuse reciproche tra genitori;
- ostacolo alle visite;
- mancato pagamento del mantenimento;
- trasferimento non autorizzato dei figli;
- conflitti sulle scelte scolastiche;
- conflitti sulle cure mediche;
- procedimenti collegati al cosiddetto “Codice Rosso”.
In tali situazioni è fondamentale predisporre una strategia processuale efficace fin dalle prime fasi del procedimento.
Il ruolo del Tribunale di Bologna
Il Tribunale di Bologna applica il principio secondo cui ogni decisione deve essere assunta nell’interesse morale e materiale del minore.
Il giudice valuta:
- relazioni dei servizi sociali;
- consulenze tecniche psicologiche;
- capacità genitoriali;
- disponibilità alla collaborazione;
- stabilità abitativa;
- situazione economica;
- esigenze specifiche del figlio.
Quando rivolgersi ad un avvocato esperto a Bologna
È opportuno rivolgersi immediatamente ad un avvocato esperto in diritto di famiglia quando:
- si riceve un ricorso per separazione;
- si vuole ottenere l’affidamento dei figli;
- si vuole modificare l’assegno di mantenimento;
- l’altro genitore impedisce le visite;
- vi è un trasferimento del minore;
- vi sono accuse di inadeguatezza genitoriale;
- occorre regolare l’affidamento di figli nati fuori dal matrimonio.
Avvocato Sergio Armaroli – Bologna
L’Avvocato Sergio Armaroli assiste genitori e famiglie nelle controversie relative a:
- art. 337-bis c.c.;
- affidamento condiviso;
- affidamento esclusivo;
- mantenimento figli;
- modifica delle condizioni di separazione;
- trasferimento dei minori;
- procedimenti davanti al Tribunale di Bologna;
- tutela della responsabilità genitoriale;
- procedimenti relativi a figli nati fuori dal matrimonio.
Per una consulenza in materia di affidamento dei figli, responsabilità genitoriale e applicazione dell’art. 337-bis c.c. a Bologna è possibile contattare lo studio al numero 051 6447838.

