Art. 337-quater c.c.: affidamento esclusivo dei figli a Bologna, Modena, Ravenna e Parma
Affidamento esclusivo dei figli: quando il giudice può escludere un genitore?

La norma rappresenta una deroga al principio generale dell’affidamento condiviso previsto dall’art. 337-ter c.c. Infatti, nel sistema giuridico italiano il minore ha diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori anche dopo la fine della relazione familiare. Solo in situazioni particolarmente gravi il Tribunale può affidare il figlio ad un solo genitore.
Nelle cause di separazione e divorzio trattate presso il Tribunale di Bologna, il Tribunale di Modena, il Tribunale di Ravenna e il Tribunale di Parma, le richieste di affidamento esclusivo sono sempre più frequenti, soprattutto nei casi caratterizzati da:
- violenza domestica;
- maltrattamenti;
- abuso di alcool;
- tossicodipendenza;
- gravi disturbi comportamentali;
- disinteresse verso il figlio;
- mancato mantenimento;
- alienazione genitoriale;
- conflittualità estrema.
Il testo dell’art. 337-quater c.c.
La norma stabilisce che il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori quando ritiene, con provvedimento motivato, che l’affidamento all’altro genitore sia contrario all’interesse del minore.
Non è quindi sufficiente dimostrare che l’altro genitore sia poco collaborativo o litigioso.
Occorre provare che la sua partecipazione alla gestione del figlio sia concretamente dannosa.
Affidamento condiviso: la regola generale
I giudici di Bologna, Modena, Ravenna e Parma partono sempre da un principio fondamentale:
l’affidamento condiviso costituisce la regola.
Il legislatore ha infatti introdotto il principio della bigenitorialità, secondo cui il figlio ha diritto a ricevere:
- cura;
- educazione;
- istruzione;
- assistenza morale;
da entrambi i genitori.
L’affidamento esclusivo è quindi una misura eccezionale.
Quando il Tribunale di Bologna può disporre l’affidamento esclusivo?
L’esperienza giudiziaria dimostra che i casi più frequenti riguardano:
Violenza domestica
Quando un genitore esercita violenza fisica o psicologica verso il partner o verso i figli.
In tali situazioni il giudice può limitare o escludere la responsabilità genitoriale per proteggere il minore.
Totale disinteresse verso il figlio
Il genitore:
- non vede il figlio;
- non telefona;
- non partecipa alle scelte educative;
- non si presenta agli incontri scolastici;
- ignora i bisogni del minore.
La giurisprudenza considera tali comportamenti incompatibili con l’esercizio della responsabilità genitoriale.
Mancato pagamento del mantenimento
L’inadempimento sistematico dell’obbligo di mantenimento può essere valutato come indice di incapacità genitoriale.
In alcuni casi è stato disposto perfino l’affidamento super esclusivo.
Dipendenza da alcool o droga
Quando la dipendenza compromette la capacità di accudire il figlio.
Condotte manipolatorie
Sono frequenti le situazioni in cui un genitore:
- denigra l’altro;
- ostacola le frequentazioni;
- induce il figlio a rifiutare l’altro genitore.
Anche questi comportamenti possono giustificare provvedimenti limitativi.
Affidamento esclusivo e responsabilità genitoriale
Molti genitori credono che l’affidamento esclusivo elimini completamente il ruolo dell’altro genitore.
Non è così.
L’art. 337-quater stabilisce che il genitore affidatario esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale, ma le decisioni più importanti continuano normalmente ad essere adottate da entrambi.
Si tratta delle decisioni riguardanti:
- salute;
- istruzione;
- educazione;
- scelta della residenza;
- attività sportive;
- percorsi terapeutici.
Che cos’è l’affidamento super esclusivo?
Negli ultimi anni si è sviluppata la figura dell’affidamento cosiddetto “super esclusivo”.
In questo caso il genitore affidatario può assumere da solo anche le decisioni di maggiore interesse.
Si tratta di una misura eccezionale utilizzata quando l’altro genitore:
- è irreperibile;
- è totalmente disinteressato;
- ostacola costantemente il minore;
- è gravemente inadeguato.
Affidamento esclusivo a Bologna nei casi di Codice Rosso
Le procedure ex Legge n. 69/2019 (Codice Rosso) hanno aumentato le richieste di affidamento esclusivo.
Accade frequentemente nelle ipotesi di:
- maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.);
- stalking (art. 612-bis c.p.);
- violenza sessuale;
- lesioni aggravate;
- minacce gravi.
In tali situazioni il giudice civile e il giudice penale operano spesso in parallelo.
Le prove necessarie
Per ottenere l’affidamento esclusivo servono prove concrete.
Possono risultare utili:
- denunce;
- querele;
- sentenze penali;
- referti medici;
- relazioni dei servizi sociali;
- relazioni scolastiche;
- messaggi WhatsApp;
- email;
- registrazioni lecite;
- testimonianze.
Nei procedimenti davanti ai Tribunali di Bologna, Modena, Ravenna e Parma assume spesso rilievo la consulenza tecnica d’ufficio (CTU) psicologica.
La domanda infondata può ritorcersi contro chi la propone
L’art. 337-quater contiene una previsione molto importante.
Se la richiesta di affidamento esclusivo è manifestamente infondata, il giudice può valutare negativamente il comportamento del genitore che l’ha presentata e applicare anche le conseguenze previste dall’art. 96 c.p.c.
Per questo motivo è fondamentale impostare correttamente il ricorso e raccogliere prove adeguate.
Bologna, Modena, Ravenna e Parma: come si sviluppa il procedimento
Nei procedimenti di separazione, divorzio o affidamento dei figli il Tribunale può:
- ascoltare i genitori;
- ascoltare il minore se ha sufficiente capacità di discernimento;
- nominare un CTU;
- acquisire relazioni dei servizi sociali;
- emettere provvedimenti urgenti;
- modificare successivamente le condizioni.
L’interesse superiore del minore rimane sempre il criterio guida.
Quando rivolgersi immediatamente ad un avvocato?
È opportuno richiedere assistenza legale urgente se:
- l’altro genitore è violento;
- vi sono denunce per maltrattamenti;
- il figlio rifiuta un genitore;
- vi è sottrazione del minore;
- non viene versato il mantenimento;
- esistono problemi di alcool o droga;
- vi sono procedimenti penali in corso.
Avvocato Sergio Armaroli – Bologna
L’Avv. Sergio Armaroli assiste genitori e famiglie nei procedimenti di:
- affidamento esclusivo;
- affidamento super esclusivo;
- separazione giudiziale;
- divorzio contenzioso;
- modifica condizioni di affidamento;
- decadenza dalla responsabilità genitoriale;
- procedimenti connessi al Codice Rosso.
Aree di intervento
- Bologna
- Modena
- Ravenna
- Parma
- Imola
- San Lazzaro di Savena
- Casalecchio di Reno
- Castel Maggiore
- Budrio
- Ferrara
- Reggio Emilia
Contatti
Avv. Sergio Armaroli
☎️ 051 6447838

