Quando potresti aver bisogno di un avvocato per impugnazione testamento a Bologna

Quando potresti aver bisogno di un avvocato per impugnazione testamento a Bologna

 successione Bolognaavvocato esperto in successioni bolognatestamento divisione ereditaria b
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Non sono rari i casi in cui potresti aver bisogno di un avvocato per impugnazione testamento a Bologna: prima di rivolgerti a un legale, però, ti conviene capire in cosa consiste un testamento, a che cosa serve, quali opportunità mette a disposizione e quali sono i costi che ne derivano. Come noto, il testamento non è altro che la possibilità che viene lasciata a una persona per decidere cosa lasciare quando non ci sarà più e a chi concedere i propri beni. Le volontà del singolo, in ogni caso, sono subordinate a quello che la legge prevede in proposito: le normative in merito, infatti, sono finalizzate a prevenire la dispersione del patrimonio familiare. Per regolare le questioni relative alle eredità, il codice civile italiano eredita – è proprio il caso di dirlo – numerosi concetti e numerose finalità del diritto romano, secondo il quale era necessario preservare il patrimonio della familias e proteggerlo, per evitare che si frammentasse.

Il codice civile e la successione

Nel momento in cui una persona muore senza aver redatto un testamento, entrano in gioco le regole della successione legittima. La differenza tra gli eredi legittimi e gli eredi legittimari è rappresentata dal fatto che, in assenza del testamento, ai primi viene devoluta l’eredità intera, mentre ai secondi spetta una porzione dell’asse ereditario che non può essere intaccata dal testamento. La distribuzione del patrimonio del soggetto defunto, secondo la tradizione giuridica italiana, ha a che fare con la famiglia: è per questo motivo che la legge ricerca gli eredi secondo un metodo che può essere definito a cerchi concentrici, in funzione del quale i familiari più lontani sono esclusi dai familiari più vicini.

Chi è chiamato all’eredità

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Quando potresti aver bisogno di un avvocato per impugnazione testamento a Bologna
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Ecco, quindi, che oltre al coniuge a essere chiamati all’eredità sono i discendenti, gli ascendenti, i fratelli e tutti gli altri parenti fino al sesto grado. Gli eredi legittimari, cioè gli eredi necessari, vengono individuati dal codice civile nella cerchia dei familiari più stretta, e quindi tra il coniuge, i figli naturali, i figli legittimi e gli ascendenti legittimi, in assenza di discendenti. Ciascuno di questi eredi ha il diritto di ereditare una determinata quota del patrimonio del de cuius, e nel caso in cui questo diritto venga leso dal testamento può rivolgersi a un giudice con l’assistenza di un avvocato per impugnazione testamento a Bologna. Colui che redige il testamento prende il nome di testatore: al di là delle limitazioni previste dal diritto successorio, può decidere a chi lasciare una parte dei propri averi, tenendo presente che le quote disponibili, e cioè quelle di cui può disporre come vuole, cambiano a seconda della quantità e della tipologia degli eredi necessari. Un esempio concreto può aiutare a chiarire meglio la situazione: nel caso in cui il legittimario lasciato da un testatore sia solo un figlio, la quota disponibile è rappresentata da metà del patrimonio; nel caso in cui ci siano due figli e un coniuge, la quota disponibile è costituita da un quarto del patrimonio.

Sono tre le forme di testamento che possono essere realizzate: si distingue, infatti, tra il testamento olografo, il testamento pubblico e il testamento segreto. Il testamento olografo è quello che viene scritto e firmato direttamente dal testatore, senza interventi altrui; iltestamento pubblico è quello che viene scritto dal notaio, che riporta le dichiarazioni di ultima volontà del testatore in presenza di due testimoni; il testamento segreto, infine, è un testamento olografo, cioè scritto e firmato dal testatore, che però viene consegnato in presenza di due testimoni a un notaio. Del patrimonio ereditario non fanno parte gli importi di assicurazione sulla vita, le indennità di preavviso e i trattamenti di fine rapporto: ciò vuol dire che non cadono in successione, non devono essere dichiarati e non devono essere calcolati ai fini dell’imposta di successione. Per il testamento olografo sono richiesti due presupposti tassativi, e cioè la certezza sul soggetto che lo ha scritto e lo ha firmato e la certezza sulla data.

I diritti del coniuge

Come si può verificare chiedendo informazioni allo Studio legale dell’Avvocato Sergio Armaroli, il coniuge divorziato e il coniuge separato non hanno gli stessi diritti successori: solo il secondo li mantiene, mentre il primo li perde, dal momento che il divorzio ha determinato uno scioglimento di tutti gli effetti civili del matrimonio.

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