cosa succede se si impugna un
TESTAMENTO – Avvocato testamento bologna

testamento? Avvocato testamento bologna
Nel caso di decesso di una persona cara, è importante affidarsi a un vero professionista che sappia orientare gli eredi nelle operazioni di divisione dei beni lasciati dal defunto, al fine di evitare spiacevoli liti e il deterioramento dei rapporti all’interno della famiglia.
Impugnazione del testamento: quando è possibile, chi può farlo e come ottenere l’annullamento

Avvocato esperto in successioni, testamenti e cause ereditarie a Bologna
L’impugnazione del testamento è una delle azioni giudiziarie più frequenti nelle controversie ereditarie. Quando un familiare ritiene che il testamento sia stato redatto in violazione della legge, oppure che il testatore non fosse capace di intendere e di volere, è possibile rivolgersi al Tribunale per ottenere l’annullamento o la dichiarazione di nullità del testamento.
Lo Studio Legale dell’Avvocato Sergio Armaroli, con sede a Bologna, assiste da molti anni eredi, legittimari ed aventi diritto nelle controversie relative ai testamenti, alle successioni ereditarie e alle divisioni patrimoniali.
Se ritieni di essere stato escluso ingiustamente dall’eredità oppure sospetti che il testamento sia stato falsificato o redatto in condizioni di incapacità del testatore, è fondamentale agire rapidamente.
Quando si può impugnare un testamento?
L’impugnazione del testamento non può essere proposta semplicemente perché non si condividono le volontà del defunto.
Occorre dimostrare uno dei motivi previsti dalla legge.
I casi più frequenti riguardano:
- incapacità naturale del testatore;
- incapacità legale;
- violenza;
- minaccia;
- dolo;
- errore;
- falso testamento;
- testamento scritto da altri;
- firma falsa;
- violazione delle forme previste dalla legge;
- lesione della quota di legittima;
- alterazione del documento;
- distruzione o occultamento del testamento.
Chi può impugnare un testamento?
Possono proporre l’azione:
- gli eredi legittimi;
- gli eredi testamentari;
- i legittimari;
- il coniuge;
- i figli;
- gli ascendenti;
- i creditori dell’erede nei casi previsti dalla legge;
- ogni soggetto che abbia un interesse concreto.
I principali motivi di impugnazione
1. Incapacità del testatore
È probabilmente il motivo più frequente.
Occorre dimostrare che nel momento in cui il testamento è stato scritto il testatore non era in grado di comprendere il significato dei propri atti.
Si pensi a:
- Alzheimer;
- demenza senile;
- Parkinson avanzato;
- tumori cerebrali;
- ictus;
- grave depressione;
- alterazioni dovute a farmaci;
- stato confusionale.
La prova può essere fornita mediante:
- cartelle cliniche;
- certificati medici;
- consulenze medico-legali;
- testimonianze;
- documentazione sanitaria.
2. Testamento falso
Sempre più frequentemente vengono contestati testamenti apparentemente olografi.
Le verifiche riguardano:
- autenticità della grafia;
- autenticità della firma;
- data;
- inchiostro;
- carta utilizzata;
- sovrascritture;
- cancellazioni.
In questi casi il giudice dispone spesso una perizia grafologica.
3. Testamento scritto da altri
Il testamento olografo deve essere:
- scritto interamente a mano;
- datato;
- firmato.
Se viene dimostrato che il documento è stato scritto da un’altra persona il testamento è nullo.
4. Violenza o minaccia
Il testamento deve rappresentare una volontà libera.
Se il testatore è stato:
- minacciato;
- ricattato;
- costretto;
- intimidito;
il testamento può essere annullato.
5. Dolo
Può accadere che un familiare manipoli psicologicamente una persona anziana inducendola a modificare il testamento.
Ad esempio:
- false informazioni;
- isolamento del testatore;
- pressione psicologica;
- dipendenza economica.
Il testamento può essere impugnato per circonvenzione?
Sì.
Molte cause ereditarie nascono proprio da situazioni nelle quali un anziano fragile viene influenzato da un parente, da un vicino, da un badante o da un conoscente.
In alcuni casi possono configurarsi anche reati, tra cui:
- circonvenzione di incapace (art. 643 c.p.);
- falso;
- soppressione o occultamento di testamento;
- appropriazione indebita.
Lesione della quota di legittima
Molti pensano che basti essere esclusi dal testamento per poterlo impugnare.
Non è così.
Il testatore può disporre liberamente solo della quota disponibile.
La legge tutela invece:
- coniuge;
- figli;
- ascendenti.
Quando tali soggetti ricevono meno della quota minima prevista dalla legge, possono esercitare l’azione di riduzione.
Nullità e annullabilità
È importante distinguere.
Nullità
Può riguardare:
- mancanza della firma;
- mancanza dell’autografia;
- violazione delle forme essenziali.
Annullabilità
Può riguardare:
- incapacità;
- dolo;
- violenza;
- errore.
Le conseguenze e i termini per agire sono differenti.
Quanto tempo c’è per impugnare il testamento?
I termini cambiano in base all’azione esercitata.
Per questo motivo è fondamentale rivolgersi immediatamente ad un avvocato esperto.
Aspettare troppo può comportare la perdita definitiva dei propri diritti.
Come si svolge la causa
Generalmente la procedura comprende:
- studio della documentazione;
- acquisizione del testamento;
- verifica della pubblicazione;
- raccolta della documentazione sanitaria;
- ricerca dei testimoni;
- consulenza grafologica;
- tentativo di soluzione stragiudiziale;
- instaurazione della causa davanti al Tribunale;
- eventuale consulenza tecnica d’ufficio;
- sentenza.
Quali prove servono?
Le prove possono comprendere:
- cartelle cliniche;
- certificazioni mediche;
- fotografie;
- video;
- messaggi;
- e-mail;
- lettere;
- testimoni;
- consulenze psichiatriche;
- perizie grafologiche;
- documentazione bancaria;
- atti notarili.
È possibile bloccare la vendita degli immobili ereditati?
In molti casi sì.
Quando vi è il rischio che gli eredi vendano rapidamente gli immobili, l’avvocato può valutare l’adozione di iniziative cautelari per evitare danni irreparabili e tutelare il patrimonio ereditario.
Perché è importante rivolgersi subito ad un avvocato?
Le controversie testamentarie richiedono competenze specifiche.
Occorre conoscere:
- diritto successorio;
- procedura civile;
- medicina legale;
- grafologia giudiziaria;
- diritto penale quando emergono ipotesi di falso o circonvenzione.
Una strategia processuale errata può compromettere definitivamente il recupero dell’eredità.
Avvocato Sergio Armaroli – Esperto in impugnazione del testamento a Bologna
L’Avvocato Sergio Armaroli assiste clienti nelle controversie ereditarie relative a:
- impugnazione del testamento;
- testamento olografo;
- testamento pubblico;
- testamento falso;
- lesione della legittima;
- azione di riduzione;
- petizione di eredità;
- divisione ereditaria;
- collazione;
- simulazioni;
- donazioni lesive;
- accertamenti grafologici;
- contenziosi tra fratelli;
- eredi esclusi dal testamento;
- cause contro badanti e amministratori di sostegno;
- successioni complesse.
L’assistenza viene prestata a Bologna, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Castenaso, Budrio, Pianoro, Sasso Marconi, Zola Predosa, Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Imola, Castel San Pietro Terme, Minerbio, Molinella, Bentivoglio, Galliera, Vergato, Porretta Terme, nonché in tutta l’Emilia-Romagna.
Domande frequenti (FAQ)
Si può impugnare un testamento dopo la pubblicazione?
Sì. La pubblicazione non impedisce di contestarne la validità.
Un figlio escluso può ottenere l’eredità?
Se è stata lesa la quota di legittima, può agire con l’azione di riduzione.
È necessario fare una perizia grafologica?
Quando si contesta l’autenticità della grafia o della firma, la perizia è spesso decisiva.
Chi paga le spese della causa?
Dipende dall’esito del giudizio. Il giudice può porle a carico della parte soccombente.
Un testamento scritto al computer è valido?
No. Il testamento olografo deve essere scritto interamente a mano dal testatore.
Se il testatore aveva l’Alzheimer il testamento è automaticamente nullo?
No. Occorre dimostrare che, al momento della redazione del testamento, la malattia incideva concretamente sulla capacità di intendere e di volere.
Contatta l’Avvocato Sergio Armaroli
Se ritieni che un testamento sia invalido, se sospetti un falso, una manipolazione della volontà del defunto o una lesione dei tuoi diritti ereditari, è essenziale ottenere tempestivamente una valutazione legale.
Lo Studio Legale dell’Avvocato Sergio Armaroli offre assistenza in materia di successioni, impugnazione del testamento, azione di riduzione, petizione di eredità e contenzioso ereditario, predisponendo una strategia personalizzata basata sull’analisi della documentazione, delle prove disponibili e della giurisprudenza più recente.
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Avvocato testamento bologna La successione ereditaria
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Alla morte di una persona cosa succede a livello ereditario?
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la legge predispone una serie di regole molto complesse allo scopo di assicurare la continuità nella titolarità di beni, diritti e obblighi del defunto.
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Un avvocato esperto esperto di eredita’
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è molto importante per poter comprendere completamente, in primis, quali siano gli effetti, anche fiscali, della successione, considerato, tra l’altro, che non tutti i diritti e i rapporti sono trasmissibili e comunque non tutti con le stesse modalità.
Successioni
Ai sensi degli artt. 2 e 4 della legge 3 febbraio 1975, n. 18, i non vedenti hanno, in linea di principio, la capacità di sottoscrivere gli atti che li riguardano, sicché, ai fini della validità del testamento pubblico, la dichiarazione del testatore di non poter firmare perché cieco, seppur trasfusa nell’atto dal notaio rogante, è insufficiente, occorrendo anche che essa sia veridica, in quanto, altrimenti, il testamento è nullo per difetto di sottoscrizione Le conseguenze della mancanza della sottoscrizione di un testamento olografo – requisito prescritto dall’art. 602 c.c., distintamente dall’autografia delle disposizioni in esso contenute, per l’imprescindibile esigenza di avere l’assoluta certezza non solo della loro riferibilità al testatore, già assicurata dall’olografia, ma anche dell’inequivocabile paternità e responsabilità del medesimo nel disporre del suo patrimonio – non sono ovviabili da una firma apposta dal testatore sul plico contenente la scheda testamentaria, non rivelandosi essa sufficiente a collegare, logicamente e sostanzialmente, lo scritto della scheda con quello del plico stesso.
Non incorre nel difetto di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, ai sensi dell’art. 112 cod. proc. civ., il giudice che, in presenza di una domanda che deduce l’invalidità di un testamento olografo sia per incapacità del testatore, sia per la falsità dell’atto, dichiari la nullità dello stesso, avendo accertato la mancanza dell’autografia ed avendo ritenuto assorbente tale causa di nullità rispetto a quella di annullamento per difetto di capacità, in quanto la nullità, quale forma più grave di invalidità, comprende, nell’ambito del “petitum”, le ragioni dell’annullamento e la decisione della domanda assorbente, comportando una tutela più piena, che rende superflua la pronuncia sulla domanda assorbita, ormai non sorretta da alcun concreto interesse.
PEDONE RiSaRCiMeNtO CoMe FarE Tempi, modalita’ avvocato esperto Le contestazioni dell’autenticità di un testamento olografo, avendo a oggetto l’accertamento della inesistenza dell’atto, danno luogo a controversie diverse da quelle relative alla nullità del testamento stesso, ex art. 606 c.c., per mancanza dei requisiti intrinseci dell’atto, e si inseriscono nel più ampio tema delle contestazioni delle scritture private provenienti da terzi estranei alla lite. In tale contesto, posta l’inapplicabilità della procedura di disconoscimento e di verificazione di scrittura privata di cui agli art. 214 e 216 c.p.c, in quanto concernente unicamente le scritture provenienti dai soggetti del processo e non da terzi, deve farsi luogo alla procedura di cui all’art. 221 e ss. c.p.c. poiché la contestazione si risolve in una eccezione di falso. Consegue a quanto innanzi la declaratoria di inammissibilità della contestazione dell’autenticità del testamento in difetto di proposizione della prevista querela di falso.
Il termine di prescrizione di cinque anni, che l’art. 606 comma 2 c.c. stabilisce per impugnare il testamento olografo per difetti di forma diversi dalla mancanza di autografia o di sottoscrizione, decorre dal giorno in cui è stata data, anche da uno soltanto dei chiamati all’eredità, esecuzione alle disposizioni testamentarie, senza che sia necessario che siano eseguite tutte le disposizioni del testatore, poiché altrimenti la situazione giuridica inerente allo status dei chiamati all’eredità e alla qualità stessa di eredi rimarrebbe indefinitamente incerta, il che la legge ha inteso evitare assoggettando l’azione di annullamento, su istanza di chiunque vi abbia interesse, al breve termine quinquennale dall’esecuzione anche parziale dell’atto di ultima volontà.
diritto immobiliare Bologna Il testamento olografo non perde il requisito dell’autografia seppure il testatore vi alleghi planimetrie redatte da terzi (nella specie, da un geometra) per meglio descrivere gli immobili ereditari, già compiutamente indicati nella scheda testamentaria
La guida della mano del testatore da parte di una terza persona esclude, di per sé, il requisito dell’autografia, indispensabile per la validità del testamento olografo, a nulla rilevando l’eventuale corrispondenza del contenuto della scheda rispetto alla volontà del testatore ed essendo ultroneo verificare se la “mano guidante” sia intervenuta (come nella specie) su tutta la scheda testamentaria o se la parte non interessata dal suo intervento rappresenti una compiuta manifestazione di volontà.
divorzio -avvocato a Bologna cosa succede se si impugna un testamento? RISPOSTE ! Avvocato testamento bologna Chi agisce in giudizio per essere dichiarato proprietario di un bene, affermando di averlo usucapito, deve dare la prova di tutti gli elementi costitutivi della dedotta fattispecie acquisitiva e, quindi, non solo del “corpus”, ma anche dell'”animus”; quest’ultimo elemento, tuttavia, può eventualmente essere desunto in via presuntiva dal primo, se vi è stato svolgimento di attività corrispondenti all’esercizio del diritto di proprietà, sicché è allora il convenuto a dover dimostrare il contrario, provando che la disponibilità del bene è stata conseguita dall’attore mediante un titolo che gli conferiva un diritto di carattere soltanto personale. Pertanto, per stabilire se in conseguenza di una convenzione (anche se nulla per difetto di requisiti di forma) con la quale un soggetto riceve da un altro il godimento di un immobile si abbia possesso idoneo all’usucapione, ovvero mera detenzione, occorre fare riferimento all’elemento psicologico del soggetto stesso ed a tal fine stabilire se la convenzione sia un contratto ad effetti reali o ad effetti obbligatori, in quanto solo nel primo caso il contratto è idoneo a determinare l'”animus possidendi” nell’indicato soggetto. Chi agisce in giudizio per essere dichiarato proprietario di un bene, affermando di averlo usucapito, deve dare la prova di tutti gli elementi costitutivi della dedotta fattispecie acquisitiva e, quindi, non solo del “corpus”, ma anche dell”animus”; quest’ultimo elemento, tuttavia, può eventualmente essere desunto in via presuntiva dal primo, se vi è stato svolgimento di attività corrispondenti all’esercizio del diritto di proprietà, sicché è allora il convenuto a dover dimostrare il contrario, provando che la disponibilità del bene è stata conseguita dall’attore mediante un titolo che gli conferiva un diritto di carattere soltanto personale. Pertanto, per stabilire se in conseguenza di una convenzione (anche se nulla per difetto di requisiti di forma) con la quale un soggetto riceve da un altro il godimento di un immobile si abbia possesso idoneo all’usucapione, ovvero mera detenzione, occorre fare riferimento all’elemento psicologico del soggetto stesso ed a tal fine stabilire se la convenzione sia un, contratto ad effetti reali o ad effetti obbligatori, in quanto solo nel primo caso il contratto è idoneo a determinare l”‘animus possidendi” nell’indicato soggetto.
RICETTAZIONE ? ACQUISTO PER SE DI ANABOLIZZANTI In tema di azione di rivendicazione, nel caso in cui il convenuto non contesti l’originaria appartenenza del bene conteso ad un comune dante causa, l’onere probatorio a carico dell’attore si riduce alla prova di un valido titolo di acquisto da parte sua e dell’appartenenza del bene medesimo al suo dante causa in epoca anteriore a quella in cui il convenuto assume di avere iniziato a possedere, ed alla prova che quell’appartenenza non è stata interrotta da un possesso idoneo ad usucapire da parte del convenuto.
In tema di azione di rivendicazione, di cui all’articolo 948 c.c., per l’individuazione del bene rivendicato, del quale si chiede il rilascio (ovvero per stabilire esattamente l’unità immobiliare contesa), la base primaria dell’indagine del giudice di merito è costituita dall’esame e dalla valutazione dei titoli di acquisto delle rispettive proprietà, quando essi sono stati esibiti in giudizio. Difatti solo la mancanza o l’insufficienza di indicazioni sui dati di individuazione delle unità rilevabile dai titoli, ovvero la loro mancata produzione, giustifica il ricorso ad altri mezzi di prova, ivi comprese le mappe catastali. (Nella fattispecie, relativa alla rivendicazione di una cantina occupata dal proprietario di altro appartamento dello stesso fabbricato, è stato ritenuto che gli attori non avessero fornito la prova precisa che la cantina da essi acquistata fosse proprio quella da loro pretesa, e non altra, giacché il loro atto di acquisto conteneva dati identificativi diversi rispetto a quelli di cui al rogito di acquisto dei propri danti causa, né avevano allegato le schede di frazionamento catastale).
L’azione di rivendicazione esige che l’attore provi il proprio diritto di proprietà risalendo sino all’acquisto a titolo originario attraverso i propri danti causa, o dimostrando il compimento dell’usucapione in suo favore, mentre il convenuto può limitarsi a formulare l’eccezione “possideo quia possideo”, senza onere di prova. Quando tuttavia il convenuto rinunci a questa posizione, opponendo, ad esempio, un proprio diverso diritto, senza contestare quello affermato dall’attore, il giudice del merito non può respingere la domanda per difetto di prova, ma deve tener conto delle ammissioni del convenuto e degli altri fatti di causa, ricavandone possibili elementi presuntivi.
PENALE EDILIZIA AVVOCATO PENALISTA ESPERTO BOLOGNA In tema di azioni a difesa della proprietà, le difese di carattere petitorio opposte, in via di eccezione o con domande riconvenzionali, ad un’azione di rilascio o consegna non comportano – in ossequio al principio di disponibilità della domanda e di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato – una “mutatio” od “emendatio libelli”, ossia la trasformazione in reale della domanda proposta e mantenuta ferma dell’attore come personale per la restituzione del bene in precedenza volontariamente trasmesso al convenuto, né, in ogni caso, implicano che l’attore sia tenuto a soddisfare il correlato gravoso onere probatorio inerente le azioni reali (cosiddetta “probatio diabolica”), la cui prova, idonea a paralizzare la pretesa attorea, incombe solo sul convenuto in dipendenza delle proprie difese
successioni avvocato esperto 051 6447838 In tema di azione di rivendicazione, ai fini dell’individuazione del bene conteso, la base primaria dell’indagine del giudice è costituita dall’esame e dalla valutazione dei titoli di acquisto delle rispettive proprietà, costituendo peraltro, il giudizio sulla corrispondenza o meno del bene domandato con quello descritto nel titolo un accertamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità, qualora risultino verificate la correttezza dei criteri ermeneutici adottati dal giudice del merito e l’adeguatezza logico-giuridica della motivazione che ne giustifica i risultati.
La successione ereditaria è legata ad un evento triste e spesso rimosso dai propri pensieri: la morte; essa è, però, ineludibile, per questo a tutti sarebbe utile conoscere i principi del diritto successorio, un complesso di regole che garantisce il passaggio del patrimonio e la continuazione di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi dal defunto ai suoi eredi.
La presenza e consulenza di un avvocato esperto di successioni diventa necessaria per una consapevole visione di come effettuare la trasmissione dei propri beni, soprattutto quando questi consistano in attività complesse e/o legate all’impresa, rispettando ove possibile le naturali inclinazioni dei futuri eredi, ed evitando incomprensioni e liti tra di essi.

cosa puo’ affliggere la volonta’ testamentaria ?
si possono distinguere ivizi formali dai vizi sostanziali, dal difetto della capacità e dai vizi della volontà:
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I primi sono quelli che attengono alla forma, come l’olografia nel testamento olografo o la presenza dei testimoni nel testamento pubblico.
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I secondi sono quelli che attengono ad un contenuto testamentario difforme rispetto alle previsioni di legge, come ad esempio le disposizioni a favore del notaio o dei testimoni nel testamento pubblico.
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I terzi sono quelli che afferiscono alla capacità di disporre per testamento, come il caso in cui il testamento sia redatto da un minore.
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Gli ultimi sono quelli relativi a violenza, errore e dolo.
Impugnare un testamento è un atto particolare,
occorre esaminare prima una serie di possibilita’ ed esserne sicuri, per non incorrere in risarcimento del danno

cosa succede se si impugna untestamento? Avvocato testamento bologna
RIVOLGENDOVI ALL’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI DI BOLOGNA AVRETE LE GIUSTE RISPOSTE
Difetti di capacità del testatore previsti dalla legge:

Per regola generale, non possono fare testamento tutti coloro che sono dichiarati incapaci dalla legge.
Possono disporre per testamento tutti coloro che non sono dichiarati incapaci dalla legge
Sono incapaci di testare :
1) coloro che non hanno compiuto la maggiore età
2) gli interdetti per infermità di mente [414 ss. c.c.];
3) quelli che, sebbene non interdetti, si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci di intendere e di volere nel momento in cui fecero testamento [428 c.c.].
Nei casi d’incapacità preveduti dal presente articolo il testamento può essere impugnato da chiunque vi ha interesse (6). L’azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie . L’annullamento del testamento sussiste in caso d’incapacità a testare cioè quando il testatore è incapace d’intendere e di volere, non avendo la capacità d’agire, consistente nella capacità di manifestare la propria volontà nell’esercizio di diritti o nell’assunzione di obblighi e compiere atti giuridici.
Sono incapaci di testare: i minorenni, coloro interdetti per infermità mentale ed infine coloro che, anche se non interdetti al momento della redazione dell’atto, erano incapaci d’intendere e di volere (art. 591, cod. civ.).
Gli eredi legittimari: testamento e azione di riduzione
Quali sono i soggetti legittimati ad impugnare il testamento?
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rientrano gli eredi legittimari, ossia il coniuge, i figli e gli ascendenti del defunto. A questi, si aggiungono i loro eredi o aventi causa, nonché il legittimario pretermesso dal testatore, colui che pur avendo diritto ad una porzione dell’eredità, è stato escluso dalla distribuzione ereditaria.
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In caso di lesione della legittima, l’art. 553 c.c., riconosce ad essi la facoltà di attuare l’azione di riduzione al fine di reintegrare nel compendio ereditario. La quota di riserva su cui il testatore non può disporre attraverso la dichiarazione giudiziale d’inefficacia degli atti compiuti dal defunto, di conseguenza, riduce proporzionalmente le disposizioni testamentarie lesive nonchè le donazioni dall’ultima alla prima.
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L’azione di riduzione è soggetta all’ordinario termine di prescrizione di dieci anni, decorrente dalla data dell’accettazione dell’eredità.

Più in particolare, vengono consideratiincapaci e quindi impossibilitati a fare testamento i minori di età, gli interdetti per infermità di mente e tutti coloro che, sebbene non interdetti, si provi siano stati, anche per causa transitoria all’epoca della redazione del testamento, incapaci di intendere e di volere.

RIVOLGENDOVI ALL’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI DI BOLOGNA AVRETE LE GIUSTE RISPOSTE
Difetti di forma
Cosa sono i difetti di forma del testamento?
QUANDO E’ NULLO IL TESTAMENTO OLOGRAFO?
Per il testamento olografo occorre che sia completamente critto di pugno dal testatore, che sia firmato e datato dal testatore
QUANDO E’ NULLO IL TESTAMENTO PUBBLICO ?
Il testamento pubblico invece, cioè quello fatto davanti al Notaio, è nullo quando non contiene la firma del testatore oppure la redazione per iscritto, a cura del Notaio, delle ultime volontà.
PROBLEMATICHE LEGATE ALLA NULLITA’ DEL TESTAMENTO PER MANCATA OSSERVANZA DELLA QUOTA SPETTANTE AI LEGITTIMARI
La nullità delle singole disposizioni testamentarie
La nullità delle singole disposizioni testamentarie non inficia, il resto dell’atto, che continua ad essere valido.
La nullità sussiste, innanzitutto, in caso di motivo illecito, ai sensi dell’art. 626 cod. civ., quando sia contrario alle norme imperative ovvero all’ordine pubblico o al buon costume.
Il motivo è la ragione che spinge il testatore a disporre delle proprie sostanze in un determinato modo nei confronti di una certa persona.
Esso comporta la nullità della disposizione, quando risulti che è l’unico motivo che abbia indotto il testatore a disporre.
Difatti, la disposizione, determinata da due motivi, di cui uno lecito, è legittima.
TERMINI
L’azione per impugnare un testamento nullo non è soggetta a prescrizione.
Si potrà sempre invocare tale suprema invalidità, salva l’eventuale eccezione da parte del soggetto avvantaggiato dall’atto nullo di rivendicare l’usucapione di quanto ricevuto, qualora ve ne fossero i presupposti.
Per impugnare un testamento annullabile occorre agire entro 5 anni.
La decorrenza di tale termine varia a seconda delle circostanze, e può partire, ad esempio, dal momento in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie (nel caso di testamento redatto da incapace, o per uno con data difettosa), oppure dal momento in cui si è avuta notizia della violenza, del dolo o dell’errore in caso di vizio del volere.
RIVOLGENDOVI ALL’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI DI BOLOGNA AVRETE LE GIUSTE RISPOSTE
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