BOLOGNA  SUCCESSIONE BOLOGNA,TESTAMENTO OLOGRAFO. PUBBLICAZIONE TESTAMENTO, EREDI LEGITTIMI COSA FARE?   

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TESTAMENTO OLOGRAFO. PUBBLICAZIONE TESTAMENTO, EREDI LEGITTIMI COSA FARE? 

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Il testamento ha proprio la funzione di escludere dalla successione gli eredi legittimi o parte di essi, ma mai gli eredi legittimari o necessari.

Nel testamento olografo l’omessa o incompleta indicazione della data ne comporta l’annullabilità;

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 l’apposizione di questa ad opera di terzi, invece, se effettuata durante il confezionamento del documento, lo rende nullo perché, in tal caso, viene meno l’autografia stessa dell’atto, senza che rilevi l’importanza dell’alterazione. Peraltro, l’intervento del terzo, se avvenuto in epoca successiva alla redazione, non impedisce al negozio “mortis causa” di conservare il suo valore tutte le volte in cui sia comunque possibile accertare la originaria e genuina volontà del “de cuius”. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto nullo il testamento al quale il terzo, durante la stesura del medesimo, aveva aggiunto la data ed il luogo di formazione).

In materia di revoca tacita del testamento, ex art. 684 c.c., colui che invoca gli effetti di un testamento olografonell’impossibilità di produrlo in originale al fine di procedere alla sua pubblicazione, deve proporre una domanda di accertamento dell’esistenza e della persistenza del dedotto testamento al momento della morte del de cuius. A tal fine, l’attore è tenuto ad assolvere ad un duplice onere probatorio, giacché deve provare sia che la scheda testamentaria originale esisteva ancora al momento dell’apertura della successione e che, quindi, la sua irreperibilità non può farsi risalire in alcun modo al testatore, oppure che questi, benché supposto autore materiale della distruzione, non era animato da volontà di revoca; deve, altresì, provare il contenuto del testamento, oltre all’esistenza dei requisiti di forma richiesti dalla legge. (Nel caso di specie, né l’attore né le convenute sono riusciti a vincere la presunzione di revoca connessa alla irreperibilità degli originali di talune schede testamentarie.)

In tema di nullità del testamento olografo, la finalità del requisito della sottoscrizione, previsto dall’art. 602 c.c.distintamente dall’autografia delle disposizioni in esso contenute, ha la finalità di soddisfare l’imprescindibile esigenza di avere l’assoluta certezza non solo della loro riferibilità al testatore, già assicurata dall’olografia, ma anche dell’inequivocabile paternità e responsabilità del medesimo che, dopo avere redatto il testamento – anche in tempi diversi – abbia disposto del suo patrimonio senza alcun ripensamento, onde l’accertata apocrifia della sottoscrizione esclude in radice la riconducibilità dell’atto di ultima volontà al testatore.

Sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nel caso in cui l’imputato, al quale sia originariamente contestato il delitto di uso di testamento olografo falso venga condannato per il reato di falso in detto documento, in quanto il reato di uso di atto falso si pone in rapporto di alternatività con quello di falso in testamento olografo, escludendo che l

In tema di testamento olografo, l’inesatta indicazione della data, dovuta ad errore materiale del testatore (per distrazione, ignoranza od altra causa), pur se essa, senza essere così voluta dal “de cuius”, sia impossibile (nella specie, il “12-112-1990” ), può essere rettificata dal giudice, ricorrendo ad altri elementi intrinseci della scheda testamentaria, sì da rispettare il requisito essenziale della autografia dell’atto.

‘imputazione avente ad oggetto il primo reato comporti la contestazione in fatto del secondo.

By Sergio Armaroli|2019-02-09T08:29:18+00:00Febbraio, 2019|News|