SUCCESSIONI BOLOGNA ,COME TROVARE  I CONTI CORRENTI DEL DEFUNTO?AVVOCATO-COMMERCIANTI-BESTIAME

  1. Molti eredi letteralmente impazziscono nella ricerca dei conti correnti del defunto ,
  1. Sono eredi ma spesso non sanno dove si trovano i soldi
  1. Come sapere in quali banche il defunto aveva i risparmi?
  1. Non parliamo di disporre dei conti del defunto, cio’ dipende da diverse variabili, quali il numero eredi, la eventuale cointestazione del cc eccecc.

Occorre  inviare rr o pec ai vari istituti almeno i maggiori chiedendo se il decuius aveva rapporti in essere.

con l’entrata in vigore del Codice della Privacy (CdP – d.lgs. n.196/2003), la disciplina sopra esposta ha subito una sensibile modifica: agli articoli dal 7 al 10 sono stati regolati il diritto di accesso ai dati personali, nonché l’esercizio degli stessi, le modalità di esercizio e il riscontro all’interessato.
L’accesso ai dati personali ex artt. 7 e 8 CdP deve essere gratuito e garantito in forma intelligibile e, in base al comma 3 dell’art. 9 CdP, “i diritti di cui all’art. 7 riferiti a dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio

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Il procedimento di cui all’art. 492-bis c.p.c., sia che venga qualificato come fase di un procedimento unitario di esecuzione ovvero come un doppio procedimento – giurisdizionale ed esecutivo -, presuppone dunque che il termine decadenziale prescritto dall’art. 481 c.p.c. sia rispettato. Nel primo caso infatti l’efficacia del precetto sarebbe «elemento costitutivo della fattispecie di pignoramento unitaria a formazione progressiva», mentre, nel secondo, essendo il procedimento giurisdizionale finalizzato all’accesso alle banche dati parte della struttura del pignoramento a formazione progressiva (seppur non unitaria), la sua ammissibilità non potrebbe prescindere dalla presenza di un pignoramento efficace. «Nessuna rilevanza in senso contrario può avere la notazione, concreta, riferita alla possibilità che il termine di efficacia del precetto spiri nelle more della ricerca dei beni».

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SECONDO UNA COMUNICAZIONE DELL’AGENZIA ENTRATE ABBIAMO CHE :

l’autorizzazione ex art. 492bis c.p.c. deve indicare il creditore istante e consentire la univoca individuazione del debitore (dati anagrafici e codice fiscale se persona fisica; denominazione/ragione sociale e codice fiscale/partita iva se soggetto diverso). La eventuale generica indicazione del debitore nel provvedimento di autorizzazione (ad esempio, mediante indicazione del debitore con la sola individuazione del nome e del cognome o della sola denominazione/ragione sociale in caso di società o enti) non consente infatti la trattazione della richiesta di accesso a meno che – con aggravio dei tempi di istruttoria – i dati che individuano univocamente il debitore non siano ricavabili da altri documenti del procedimento che devono essere allegati alla medesima richiesta di accesso ed inequivocabilmente collegati all’autorizzazione ex art. 492-bis c.p.c.. 2 Analogo requisito ex Jege sussiste per le istanze di accesso presentate ai sensi del combinato disposto dei ripetuti art!. 492-bis c.p.c. e 155-quinquies disp. atto c.p.c. e dell’art. 155-sexies disp. atto c.p.c. (sequestro conservativo, procedure concorsuali, procedure in materia di famiglia e gestione di patrimoni altrui) che espressamente rinvia appunto alle disposizioni in materia di ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare. 3 Inoltre, potranno essere presentate eventuali richieste di accesso all’Archivio dei rapporti finanziari di altro tipo, come ad esempio quelle formulate dall’ autorità giudiziaria, anche tramite CTU o quelle pervenute dagli eredi, con esclusione di coloro che rivestono ancora il ruolo di chiamati all’eredità. Qualora la richiesta non provenga dal creditore, ma da un legale al quale il creditore medesimo abbia rilasciato procura speciale, tale procura dovrà essere formalizzata a margine dell’istanza o comunque citata negli atti processuali allegati.

  • conto corrente di una persona deceduta
  • modulo di richiesta degli eredi su rapporti bancari intestati al defunto
  • come sapere se esiste un conto corrente
  • soldi prelevati prima della morte
  • eredità conto corrente svuotato
  • richiesta esistenza conti correnti defunto.
  • dichiarazione di successione
  • obbligo dichiarazione successione conto corrente

 L’AGENZIA DELLE ENTRATE CON CMUNICAZIONE DEL’8 LUGLIO 2016 PRECISA CHE :

Dati consultabili I dati di cui l’Agenzia delle Entrate è titolare e che pertanto possono essere forniti sono: ultima dichiarazione dei redditi (il periodo di riferimento sarà limitato all’ultimo biennio), salvo espressa richiesta di diversa annualità, presentata dal debitore ad esclusione dei quadri contenenti dati sensibili (ad esempio, quadri FA ed RP), compresi eventuali quadri IVA. Le dichiarazioni IVA, 5 lRAP e il modello 770 vengono escluse, in via generale, a meno che non siano oggetto di espressa richiesta nell’istanza; certificazione dei redditi percepiti dal debitore come risultanti dalle dichiarazioni presentate dai sostituti d’imposta (ultima annualità per la quale vi sono dati disponibili); elenco degli atti del registro (estremi), registrati nell’ultimo decennio, salvo espressa richiesta di un periodo più ampio e comunque non oltre il 1986; elenco (ultima annualità disponibile alla data dell’accesso) degli istituti di credito e degli altri intermediari finanziari con i quali il debitore intrattiene rapporti finanziari e natura dei rapporti finanziari intrattenuti. Si precisa che nell’Archivio dei rapporti finanziari non sono presenti dati relativi a saldi, giacenza media o singoli movimenti. I risultati della visura dell’Anagrafe dei rapporti finanziari saranno comunicati anche in caso di esito negativo.

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