RISOLVI ottieni testamento – olografo o pubblico avvocato SUCCESSIONI Bologna Imola PADOVA ravenna    

 

 

Il testamento – olografo o pubblico avvocato SUCCESSIONI Bologna Imola PADOVA ravenna

 

 

conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di Lodi il fratello (OMISSIS) per far accertare e dichiarare la nullita’ e/o annullabilita’ del testamento pubblico in data 29.1.2001 per Notaio (OMISSIS) di (OMISSIS) contenente le ultime volonta’ della madre (OMISSIS), deceduta il (OMISSIS), con conseguente apertura della successione legittima ex articolo 566 c.c., e, previa individuazione dell’asse ereditario e collazione, attribuzione all’attrice di una quota pari alla meta’ del patrimonio relitto. Formulava altresi’, in via subordinata, domanda di riduzione della quota assegnata al fratello nella misura necessaria a consentire la reintegrazione di quella spettante le per legge.

Si costituiva in giudizio il convenuto che chiedeva il rigetto di tutte le domande e deduzioni avversarie e, in via riconvenzionale, l’accertamento e il computo del valore dei beni donati dalla defunta alla figlia, oltre al risarcimento dei danni morali subiti per le espressioni offensive contenute nell’atto di citazione.

Con sentenza n. 924/2010 il Tribunale rigettava le domande di nullita’ e annullabilita’ del testamento pubblico della (OMISSIS) e la domanda subordinata di riduzione delle disposizioni testamentarie per lesione della quota di legittima, condannando l’attrice alla rifusione delle spese di lite e di CTU.

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 gennaio 2017, n. 1649

 

 

 

Il testamento – olografo o pubblico che sia – non deve necessariamente contenere, a pena di nullita’, le indicazioni catastali e di configurazione degli immobili cui si riferisce, essendo invece sufficiente, per la validita’ dell’atto, che questi siano comunque identificabili senza possibilita’ di confusioni, salva la necessita, la quale peraltro non attiene ad un requisito di regolarita’ e validita’ del testamento, che gli eredi, in sede di denuncia di successione e di trascrizione del testamento medesimo, provvedano essi ad indicare specificamente gli immobili predetti, menzionandone dati catastali, confinazioni ecc..

 

Il testamento – olografo o pubblico che sia – non deve necessariamente contenere, a pena di nullita’, le indicazioni catastali e di configurazione degli immobili cui si riferisce, essendo invece sufficiente, per la validita’ dell’atto, che questi siano comunque identificabili senza possibilita’ di confusioni, salva la necessita, la quale peraltro non attiene ad un requisito di regolarita’ e validita’ del testamento, che gli eredi, in sede di denuncia di successione e di trascrizione del testamento medesimo, provvedano essi ad indicare specificamente gli immobili predetti, menzionandone dati catastali, confinazioni ecc..

 

Ai fini della validita’ del testamento, qualora la scheda sia stata predisposta dal notaio, condizione necessaria e sufficiente e’ che egli, prima di dare lettura della scheda stessa, faccia manifestare di nuovo al testatore la sua volonta’ in presenza dei testi  il che -secondo quanto accertato dai Giudici – si e’ appunto verificato nella specie d’altra parte, la cecita’ del testatore non e’ causa di invalidita’ del testamento pubblico

 

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