Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

disconoscimento figlio e mantenimento , avvocato matrimonialista

disconoscimento figlio e

mantenimento,avvocato matrimonialista

 

disconoscimento figlio e  mantenimento , avvocato matrimonialista penalista Bologna

disconoscimento figlio e mantenimento , avvocato matrimonialista

 

Per quanto ancora rileva, con sentenza depositata in data 12 novembre 2012, la Corte d’appello di Bologna ha rigettato il gravame proposto da M.A. nei confronti della decisione di primo grado, che, dopo avere accolto l’impugnazione per difetto di veridicità del riconoscimento della M. da parte di Me.Gi., aveva disatteso la domanda riconvenzionale proposta dalla prima ed intesa ad ottenere la corresponsione delle somme previste per il suo mantenimento in occasione della separazione consensuale intercorsa tra il Me. e la moglie, M.M. .

La Corte territoriale ha rilevato: a) che, fintanto che il figlio è minore, il diritto di chiedere e percepire quanto necessario al suo mantenimento spetta jure proprio a ciascun genitore nei confronti dell’altro; b) che, pertanto, la M.A. non aveva titolo ad agire per il mantenimento dovuto sino al settembre 2002, ossia sino al raggiungimento della maggiore età; c) che, in ogni caso, siffatto diritto era insussistente, in quanto era passata in giudicato la sentenza, avente natura dichiarativa, con la quale era stata accolta l’impugnazione del riconoscimento ed era quindi stata accertata l’inesistenza del rapporto biologico di procreazione da cui solo discende l’obbligo del genitore di provvedere al mantenimento del figlio.

Avverso tale sentenza, M.A. propone ricorso per cassazione affidato ad un unico motivo.

disconoscimento figlio e

mantenimento,avvocato matrimonialista

 

disconoscimento figlio e  mantenimento , avvocato matrimonialista

disconoscimento figlio e mantenimento , avvocato matrimonialista

 

 

Famiglia, disconoscimento figlio e mantenimento

Corte di Cassazione sezione I Civile

Sentenza 26 giugno – 24 novembre 2015, n. 23973

avvocato matrimonialista Bologna , avvocato per separazioni e divorzio , avvocato famigliarista Bologna avvocato Sergio Armaroli

avvocato matrimonialista Bologna , avvocato per separazioni e divorzio , avvocato famigliarista Bologna avvocato Sergio Armaroli

Presidente Di Palma – Relatore De Marzo

Svolgimento del processo

Per quanto ancora rileva, con sentenza depositata in data 12 novembre 2012, la Corte d’appello di Bologna ha rigettato il gravame proposto da M.A. nei confronti della decisione di primo grado, che, dopo avere accolto l’impugnazione per difetto di veridicità del riconoscimento della M. da parte di Me.Gi., aveva disatteso la domanda riconvenzionale proposta dalla prima ed intesa ad ottenere la corresponsione delle somme previste per il suo mantenimento in occasione della separazione consensuale intercorsa tra il Me. e la moglie, M.M. .

La Corte territoriale ha rilevato: a) che, fintanto che il figlio è minore, il diritto di chiedere e percepire quanto necessario al suo mantenimento spetta jure proprio a ciascun genitore nei confronti dell’altro; b) che, pertanto, la M.A. non aveva titolo ad agire per il mantenimento dovuto sino al settembre 2002, ossia sino al raggiungimento della maggiore età; c) che, in ogni caso, siffatto diritto era insussistente, in quanto era passata in giudicato la sentenza, avente natura dichiarativa, con la quale era stata accolta l’impugnazione del riconoscimento ed era quindi stata accertata l’inesistenza del rapporto biologico di procreazione da cui solo discende l’obbligo del genitore di provvedere al mantenimento del figlio.

Avverso tale sentenza, M.A. propone ricorso per cassazione affidato ad un unico motivo.

Motivi della decisione

Con l’unico motivo di ricorso la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione dell’art. 263 cod. civ., anche in relazione agli artt. 2, 147, 155, 261, 2909 cod. civ., 75, 112, 324 e 79 cod. proc. civ., 30 Cost., art. 6, comma sesto, l. n. 898/1970.

In particolare, la ricorrente osserva: a) che non avrebbe potuto essere rilevato il difetto di legittimazione attiva della figlia, in quanto non era stata impugnata dal Me. la sentenza di primo grado sui punto, con la conseguenza che si era formato il giudicato implicito sulla legitimatio ad causam; b) che la M. , dinanzi al Tribunale si era costituita a mezzo di un curatore speciale nominato ai sensi dell’art. 79 cod. proc. civ., che era legittimato a proporre le azioni conseguenti all’impugnazione del riconoscimento da parte del Me. , come confermato dal coordinamento sistematico con l’art. 279 cod. civ.; c) che, in ogni caso, la M. era divenuta maggiorenne nel corso del giudizio di primo grado e si era costituita a mezzo del proprio difensore, facendo proprie le domande e le eccezioni già coltivate dal curatore speciale; d) che, infine, la sentenza che accoglie la domanda con la quale si impugna il riconoscimento di paternità naturale ha natura costitutiva.

Il ricorso è infondato.

Al riguardo, va osservato che l’azione di impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità, secondo la consolidata ricostruzione di questa Corte, è ammessa in ogni caso in cui il riconoscimento sia obiettivamente non veridico, a nulla rilevando eventuali stati soggettivi di buona o mala fede dell’autore del riconoscimento, e quindi anche nel caso in cui il riconoscimento stesso sia stato effettuato con la consapevolezza dell’altrui paternità (Cass., sez. 1, sentenza del 24 maggio 1991, n. 5886).

Il suo accoglimento, fondato sull’accertamento dell’inesistenza del rapporto biologico di filiazione tra l’autore del riconoscimento e il riconosciuto, comporta, per un verso, l’eliminazione della certezza formale creata dal riconoscimento e, per altro verso, la creazione di una diversa certezza, identificata, appunto, nell’inesistenza dell’indicato rapporto biologico.

Proprio tale caratterizzazione vale a qualificare l’azione disciplinata dall’art. 263 cod. civ. in termini di azione di contestazione dello stato e non del titolo, a differenza, ad es., delle domande di cui agli artt. 265 e 266 cod. civ..

 

disconoscimento figlio e  mantenimento , avvocato matrimonialista merini

disconoscimento figlio e mantenimento , avvocato matrimonialista

 

 

 

Da tale premessa discende che l’accoglimento della domanda, in quanto fondato sull’accertamento dell’inesistenza del rapporto biologico di filiazione che rappresenta il presupposto del diritto al mantenimento in favore del riconosciuto, non può che dispiegare i suoi effetti retroattivamente, dal momento che la sentenza, più che porsi come fonte della costituzione, della modifica o dell’estinzione di un rapporto giuridico, ha come contenuto fondamentale l’accertamento del reale stato di famiglia delle parti (per l’affermazione di tale principio, nel caso concreto riferito ad una domanda di disconoscimento di paternità, ma ricostruito con riguardo alla generalità delle azioni di contestazione di stato, v. Cass., sez. 2, sentenza 3 giugno 1978, n. 2782). Anche la giurisprudenza più recente, peraltro, ha avuto modo di precisare, sempre con riferimento agli effetti della pronuncia di accoglimento di una domanda di disconoscimento di paternità: a) che sono da escludere riflessi automaticamente “espansivi” della sentenza, nel senso che essa non è idonea ad elidere per sua propria naturale forza e natura – siccome pronuncia attinente allo “stato” delle persone – tutte le già eventualmente intervenute pronunce giurisdizionali che presuppongano quella condizione di “stato”, acclarata poi come inesistente, anche quando ormai munite dell’efficacia del giudicato; b) che, di fronte ad una pronuncia passata in giudicato di separazione che abbia fissato a carico del “supposto padre” un contributo di mantenimento a favore del figlio, la eliminazione di un tal obbligo non può che passare attraverso la tipica attivazione della procedura prevista dagli artt. 155 cod. civ. e dall’art. 710 cod. proc. civ.; c) che, tuttavia – ed è il punto che maggiormente rileva ai fini che qui interessano – la peculiarità del quadro sotteso ad una pronuncia che affermi ti difetto di paternità non può che naturalmente implicare una naturale e del tutto peculiare retroattività della pronuncia di revisione a partire dalla stessa data di passaggio in giudicato della pronuncia ex art. 235 cod. civ., rispetto alla data della eventuale richiesta di revisione (Sez. 1, sentenza del 16 aprile 2003, n. 6011).

La puntualizzazione appare non collidente con le conclusioni raggiunte con la presente decisione, dal momento che il passaggio in giudicato della sentenza di disconoscimento di paternità viene ad assumere, nella ricostruzione della sentenza n. 6011 del 2003, il significato di atto idoneo a superare l’autorità del giudicato avente ad oggetto il diritto al mantenimento.

In altre parole, ferma restando la necessità del procedimento di modifica o di revisione nell’ipotesi che quest’ultimo diritto trovi il suo fondamento in una pronuncia passata in giudicato di separazione o di divorzio, “l’intervenuto accertamento giudiziale dell’assenza di qualsiasi reale rapporto di filiazione, non può non rendere più che mai privo di ogni reale giustificazione (…), sul piano della stessa coscienza sociale, il successivo proseguirsi di ogni tipo di contribuzione di “mantenimento” fondata proprio su tale insussistente, invece, qualità di figlio” (Cass. n. 6011 del 2003 cit.), al punto da porsi, una volta acquisita l’autorità di giudicato idonea a superare gli effetti del precedente titolo giudiziale, come fatto rilevante anche sul piano cronologico rispetto alla stessa data di introduzione del giudizio di revisione o di modifica.

Ora, nel caso di specie, va rilevato che la domanda della ricorrente: a) in quanto proposta quando già ella poteva fruire del titolo rappresentato dall’accordo di cui alla separazione consensuale omologata tra l’autore del riconoscimento e sua madre, non era evidentemente sorretta da alcun interesse, dal momento che si trattava soltanto di azionare la pretesa esecutiva; b) mentre, con riferimento al periodo successivo alla pronuncia di cessazione degli effetti civili del matrimonio – che, secondo quanto afferma la stessa ricorrente, nulla aveva statuito rispetto al mantenimento della allora minore -, trova un limite, per quanto sopra detto, nell’intervenuto accertamento del difetto di veridicità del riconoscimento, che dispiega i suindicati effetti retroattivi senza incontrare nella pronuncia divorzile l’ostacolo di un giudicato avente ad oggetto il diritto al mantenimento invocato. In senso contrario non si è espressa la decisione richiamata dalla ricorrente (Cass., sez. 1, sentenza del 16 gennaio 2012 n. 430), la quale, pur in effetti qualificando in motivazione come costitutiva la sentenza di accoglimento della domanda di disconoscimento della paternità, non si occupa della proiezione dei suoi effetti giuridici nel tempo e, in particolare, della natura della sentenza stessa, ma si limita ad affermare che tale decisione, in quanto pronunciata nei confronti del P.M. e di tutti gli altri contraddittori necessari, assume autorità di cosa giudicata erga omnes, essendo inerente allo status della persona.

Ma tale conclusione, al di là delle diverse questioni concrete affrontate, è identica a quella raggiunta da Cass. 2782 del 1978 cit..

Va, infine, aggiunto che i risultati interpretativi sopra esposti non sono contrastati né dal principio di cui all’art. 185 cod. pen., dal momento che essi non comportano alcun vantaggio dall’autore del reato ravvisabile nel falso riconoscimento ma solo la mancata esposizione dello stesse ad obblighi privi di fondamento (altre essendo le sanzioni che anche sul piano civilistico possono raggiungerlo: e, in effetti nel caso d, specie, il Me. è stato condannato al risarcimento del danno morale) né dal rischio che la ricorrente possa essere chiamata a restituire le somme ricevute macché, per quanto detto, il versamento è stato sorretto, sino a,la pronuncia di cessazione degli effetti civili del matrimonio, dal titolo rappresentato dalla separazione consensuale omologata.

In conclusione, il ricorso va rigettato. Non si provvede alla regolamentazione delle spese, in quanto gli intimati non hanno svolto attività difensiva.

P.Q.M.

rigetta il ricorso. Dispone che, in caso di diffusione del presente provvedimento siano omesse le generalità delle parti e dei soggetti menzionati in sentenza. Ai sensi dell’art. 13, comma 1 quater del d.P.R. n. 116 del 2002, si dà atti della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte della ricorrente principale dell’ulteriore importo, a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma del comma 1 bis dello stesso art. 13.

Tags: Accordi Di Convivenza, Addebito Della Separazione, Adozioni, Affidamento Condiviso E Congiunto, Affidamento Dei Figli, Assegno Divorzile, Assistenza Legale – Assegno Di Mantenimento – Assegno Divorzile – Diritto Di Famiglia – Affidamento Condiviso – Separazione Giudiziale, assistenza legale Bologna Pratiche di separazione e divorzio assistenza legale Casalfiumanese Pratiche di separazione e divorzio assistenza legale Porretta Terme Pratiche di separazione e divorzio ass, Cause legali San Pietro in Casale Pratiche di successione San Pietro in Casale, Cause penali San Pietro in Casale, Cento, come: Divorzi (Divorzio Giudiziale E Divorzio Congiunto), Consulenza Legale Relativa A Separazioni, Convenzioni Matrimoniali, Decadenza Potestà Genitori, Dichiarazione Giudiziale Di Paternità, Diritti Degli Ascendenti, Diritto Penale Della Famiglia, Disconoscimento Di Paternità, Divorzi, Filiazione, Impresa Familiare, Inabilitazione, Interdizione, Lo studio dell’avvocato Sergio Armaroli tratta diritto di famiglia, Mantenimento Dei Minori, Mantenimento Del Coniuge, Matrimonio Misto, Mediazione Familiare, Riconoscimento Del Matrimonio O Divorzio Realizzato All’estero, Riconoscimento Della Separazione E Del Divorzio Estero In Italia, Risarcimento Dei Danni, San Giorgio di Piano, Scioglimento Del Matrimonio E Cessazione Degli Effetti Civili, Sospensione Potestà Genitori, Strumenti A Tutela Del Corretto Adempimento Delle Obbligazioni Alimentari, TAG:ANZOLA DELL’EMILIA SEPARAZIONI E DIVORZI AVVOCATO 2. ARGELATO SEPARAZIONI E DIVORZI AVVOCATO 3. BARICELLA SEPARAZIONI E DIVORZI AVVOCATO 4. BENTIVOGLIO SEPARAZIONI E DIVORZI AVVOCATO 5. BOLOGNA SE, Tutela Dei Minori, Variazioni Alle Condizioni Di Separazione E Mediazione Familiare, Violenze Intrafamiliari

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Articoli Correlati

» UNIONI CIVILI AVVOCATO UNIONI CIVILI BOLOGNA. FAMIGLIA DI FATTO BOLOGNA CHIAMA SUBITO

» DIVORZIO CASSAZIONE :ADDIO TENORE DI VITA !! CRITERIO DELLA AUTORESPONSABILITA’ ECONOMICA-AVVOCATO A BOLOGNAdivorzio bologna miglior avvocato divorzista bologna migliori avvocati divorzisti bologna elenco avvocati divorzisti bologna divorzio breve bologna avvocati bologna separazione avvocati specializzati in diritto di famiglia bologna avvocati matrimonialisti di bolognaMATRIMONIALISTA

» SEpaRAzione BoLoGNA DiVORzio BoLoGna ?DivoRzIo BreVe BoLoGna ?ChiamA SubiTO appello ha valutato la capacità reddituale dichiarata dallo stesso ricorrente, ha escluso che sia stata in qualche modo raggiunta la prova di una responsabilità esclusiva della R. nella causazione della crisi irreversibile del matrimonio, ha rilevato che già in sede di separazione consensuale il M. si era assunto l’onere del versamento di un assegno mensile di mantenimento in favore della R. per il medesimo ammontare di 1.400 Euro e sulla base di questi elementi ha ritenuto che il ricorrente possa ancora fare fronte all’impegno già assunto in sede di separazione nonostante l’avvenuta formazione di una nuova famiglia;

» DiVORzio BoLoGna ?DivoRzIo BreVe BoLoGna ?ChiamA SubiTO AVVOCATO DIVORZIO BOLOGNA

» PORRETTA LIZZANO IN BELVEDERE VIDICIATICO GAGGIO MONTANO AVVOCATO MATRIMONIALISTA SEPARAZIONI E DIVORZI

» BOLOGNA AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA ASSEGNO DIVORZILE COME PUOI OTTENERLO !! Ai sensi della L. n. 898 del 1970, art. 5, l’accertamento del diritto all’assegno divorzile deve essere effettuato verificando l’inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente, raffrontati ad un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio e che sarebbe presumibilmente proseguito in caso di continuazione dello stesso o quale poteva legittimamente e ragionevolmente configurarsi sulla base di aspettative maturate nel corso del rapporto, mentre la liquidazione in concreto dell’assegno, ove sia riconosciuto tale diritto per non essere il coniuge richiedente in grado di mantenere con i propri mezzi detto tenore di vita, va compiuta tenendo conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione e del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ognuno e di quello comune, nonché del reddito di entrambi, valutandosi tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio (cfr. ex plurimis, Cass., Sez. 1, 15 maggio 2013, n. 11686; 12 luglio 2007, n. 15611).

» SEPARARSI A BOLOGNA? COME FARE? la responsabilità tra coniuge o del genitore nei confronti del figlio

» SEPARAZIONE MARITO MOGLIE BOLOGNA BENEFICIO PRIMA CASA, RESIDENZA REQUISITO AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA L’Agenzia delle entrate ha notificato al contribuente un avviso di liquidazione col quale ha recuperato le maggiori somme dovute a titolo di imposta di registro, imposta ipocatastale e imposta sostitutiva sul mutuo ipotecario, a seguito della decadenza dalle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e del connesso mutuo fondiario. Ciò in quanto, nell’arco dei diciotto mesi dall’acquisto, il rogito relativo al quale è stato registrato in data 27 marzo 2008, A.S.G. non aveva stabilito la propria residenza nel Comune dov’è ubicato l’immobile acquistato.

» SEPARAZIONE BOLOGNA LITE TRA CONIUGI BOLOGNA CHIAMA SUBITO SEPARATI NON ASPETTARE convivenza difficile, conflittuale, in cui vengono a mancare i doveri di solidarietà tra coniugi, ma non risultano sottolineati fatti in grado di realizzare una pregnante offesa della integrità psicofisica della vittima

» Mój cel? Twoje zadowolenie! ZADZWOŃ TERAZ !!! 051.6447838 Rozwód i separacja za obopólną zgodą: koszty czasu, lepiej wybrać kompromisowego separację: adwokata do rozwodu trwania umowy separacji Bolonia koszt adwokat adwokat pismo konsensusie separacja separacja separacja adwokat adwokat separacji ugodowe separacji oddzielenie consensual jakie koszty i którego godzinach: czasy zmniejszona zmniejszonych kosztach jeśli nie jest “porozumieniem małżonków pytania i akcjami na przybranych dzieci. prawnik, który słucha klientów: call prawnika sergio armaroli 051/6447838 AS13 Ja nie mówię, że separacja i rozwód są proste rzeczy, dlaczego “NIE MIEĆ !! ROZWÓD PRAWNIK BOLOGNA

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZ ALUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI RIMINI CESENA RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza. 51. Il contratto di cui al comma 50, le sue modifiche e la sua risoluzione sono redatti in forma scritta, a pena di nullita’, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformita’ alle norme imperative e all’ordine pubblico.

» DIVORZIO BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA FAENZA RIMINI AVVOCATO DIVORZIO CHIAMA SUBITO COSA ASPETTI? Corte Costituzionale Sentenza 9 – 11 febbraio 2015, n. 11 Presidente Criscuolo – Redattore Morelli Sentenza

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TESTAMENTO EREDE ESTROMESSO ,COME RISOLVERE, AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA MODENA ROVIGO RIMINI CESENA FORLI il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» SPOSARSI E’ FACILE E’ SEPARARSI E DIVORZIARE CHE E’ DIFFICILE AVVOCATO MATRIMONIALISTA DIVORZISTA BOLOGNA SERGIO ARMAROLI

» CONCORDATO PREVENTIVO AVVOCATO PER RICHIESTA CONCORDATO DELLE SPA ex art. 161, comma 6, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile dal tribunale, ai sensi della L. Fall., art. 162, comma 2 Va tuttavia considerato, sotto un primo profilo, che, poiché rispetto al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza il concordato non può che essere unico, qualora la procedura di concordato sia pendente non è configurabile un’ulteriore domanda di ammissione avente carattere di autonomia (cfr. Cass. n. 495/015), a meno che da quest’ultima non si desuma l’inequivoca volontà del proponente (pur se non espressa con formule sacramentali) di rinunciare a quella in precedenza depositata.

» MOTOCICLISTA CADUTA LESIONI CANE RANDAGIO COMUNE RESPONSABILITA’ Risponde altresì a massima consolidata nella giurisprudenza di legittimità che i motivi posti a fondamento dell’invocata cassazione della decisione impugnata debbono avere i caratteri della specificità, della completezza, e della riferibilità alla decisione stessa, con -fra l’altro­l’esposizione di argomentazioni intelligibili ed esaurienti ad illustrazione delle dedotte violazioni di norme o principi di diritto, essendo inammissibile il motivo nel quale non venga precisato in qual modo e sotto quale profilo (se per contrasto con la norma indicata, o con l’interpretazione della stessa fornita dalla giurisprudenza di legittimità o dalla prevalente dottrina) abbia avuto luogo la violazione nella quale si assume essere incorsa la pronuncia di merito (cfr., da ultimo, Cass., 2/4/2014, n. 7692).

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna