Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

Risarcimento Incidenti Stradali-danno biologico incidenti stradali-incidente mortale risarcimento ai congiunti

Risarcimento Incidenti Stradali – Avvocato Bologna, Avvocato per incidenti stradali Bologna Avvocato Bologna  : sinistri mortali,incidenti mortali, risarcimento danni,tre consigli subito

cosa fare in caso che un tuo caro sia morto in un incidente stradale?

1)PRIMO CONSIGLIO

Quasi sempre viene aperto un fasciolo penale è bene nominare un difensore della  persona offesa o persone offese dal reato)ad esempio mogli o marito o figli o genitori. Occorre nominare un avvocato esperto che conosca la materia e vedrete adesso il perchè:

2)SECONDO CONSIGLIO

Se dal Pubblico ministero viene chiesta l’autopsia occorre(è utile ma non obbligatorio) affiancare al consulente medico che esegue l’autopsia per conto del pubblico ministero un proprio consulente medico legale. La consulenza del PM di solito conferito ai sensi art 360 cpp è un atto non ripetibile e stabilisce l’esatta causa della morte  e se ad esempio non vi siano concause con l’incidente. Un esempio ma non voglio dilungarmi su questioni tecniche e tristi: Tizio muore in un incidente,ma in realtà era stato colpito pochi istanti prima  infarto. Teniamo presente che in questa fase anche l’imputato ha pieno diritto di nominare un proprio consulente e stabilire l’esatta causa della morte è importantissimo ecco perchè quando tratto incidenti mortali chiedo sempre l’assistenza  e consulenza di un medico legale.

3) TERZO CONSIGLIO

individuare la compagni assicurativa che deve risarcire il danno, alla quale viene subito rivolta la richiesta danni.

INCIDENTE STRADALE GRAVE LESIONE DANNO LUCRO CESSANTE
INCIDENTE STRADALE GRAVE LESIONE DANNO LUCRO CESSANTE
  • incidente mortale tangenziale bologna

  • incidente mortale provincia bologna

  • incidente mortale camion bologna

  • incidente mortale sul lavoro bologna

  • incidente mortale provincia di bologna

AVVOCATO Bologna Sergio Armaroli

Risarcimento Incidenti Stradali-danno biologico incidenti stradali-incidente mortale risarcimento ai congiunti
Risarcimento Incidenti Stradali-danno biologico incidenti stradali-incidente mortale risarcimento ai congiunti

 incidenti gravi della strada ,vittime della strada incidenti mortali:

Bologna e in tutta Italia ,avvocato Bologna,avvocato civilista

 Il mio studio è a Bologna ma in caso di gravi sinistri se non puoi muoverti io verrò da te per discutere il tuo caso previo accordo telefonico al numero 051/6447838.

avvocato sergio armaroli di bologna, tratta gravi sinistri stradali in tutta italia . tel 051/6447838.Avvocato Bologna.

.

 

danno biologico 
risarcimento danni 
risarcimento danno biologico 
risarcimento 
risarcimento malasanità 
tabelle danno biologico 
risarcimento danni malasanità 
risarcimento danni incidente stradale 
danno biologico tabelle 
danno biologico calcolo 
risarcimento danni sinistro stradale 
richiesta risarcimento danni 
risarcimento incidente stradale 
risarcimento danni morali 
calcolo micropermanenti 
calcolo risarcimento danni 
malasanità e risarcimento 
danno morale 
risarcimento danni medici 
valutazione danno biologico 
infortunio sul lavoro risarcimento 
malasanità risarcimento danni 
calcolo danno morale 
risarcimento danni fisici 
tabella risarcimento danni 
risarcimento del danno 
quantificazione danno biologico 
risarcimento colpo di frusta 
calcolo risarcimento danni incidente stradale 
Risarcimento Incidenti Stradali-danno biologico incidenti stradali-incidente mortale risarcimento ai congiunti foto incidente 22

Risarcimento Incidenti Stradali-danno biologico incidenti stradali-incidente mortale risarcimento ai congiunti

Risarcimento Incidenti Stradali-danno biologico incidenti stradali-incidente mortale risarcimento ai congiunti

 

Incidenti stradali mortali,rivolgiti all’avvocato Sergio Armaroli ,avvocato Bologna, telefono 051/6447838, chiedi un consulto mediante il format- se mi telefoni e mi racconti il tuo caso non spendi nulla,e potrai ricevere una indicazione utile.

In caso di incidente stradale mortale vi sono diverse tipologie di risarcimento e comprendono:

– I danni non patrimoniali, o morali, CIOE’ I DANNI CHE SPETTANO AI FAMIGLIARI O AL CONVIVENTE

AFOTOGRAFICA1 

– I danni patrimoniali,cioè il danno economico prodotto dalla morte della vittima, come ad esempio l’interruzione del reddito della stessa vittima,pensiamo al noto industriale che aveva un grosso reddito e purtroppo dalla morte i famigliari non potranno piu’ beneficiarne.

– L’eventuale indennizzo per I.T. Per la durata del periodo antecedente al decesso, con le conseguenti spese mediche, ospedaliere, di trasporto, di esami specialistici, ecc.; le spese funerarie.

Danno morale 

La sentenza della terza Sezione della Cassazione Civile, richiamando la sentenza 26972/08 delle S.U., conferma la risarcibilità del danno morale.

Il nuovo danno morale deve essere inteso non più in senso meramente transeunte, infatti tale danno può essere permanente o temporaneo. Esso può sussistere sia da solo, sia unitamente ad altri tipi di pregiudizi non patrimoniali (ad esempio derivanti da lesioni personali o dalla morte di un congiunto).

In quest’ultimo caso il giudice dovrà tenere conto nella personalizzazione del danno biologico o di quello causato dall’evento luttuoso, mentre non ne è consentita una autonoma liquidazione.

 

Il danno morale che spetta per proprio diritto ai parenti prossimi del defunto in un incidente stradale mortale è calcolato attualmente utilizzando delle tabelle pubblicate dai tribunali italiani e varia a seconda di fattori che vanno dall’età della vittima, dall’età del superstite, al grado di parentela, dalla composizione del nucleo familiare, dal fatto di essere conviventi o meno al fatto di avere altri parenti in vita.

 

il danno morale  proprio del defunto,per diritto di eredità acquisita dal defunto in un incidente stradale la giurisprudenza recente dichiara che gli eredi hanno diritto al risarcimento anche quando la morte sia sopraggiunta solo successivamente all’evento, purché il soggetto deceduto abbia avuto la possibilità di percepire le conseguenze delle lesioni subite.

 

Danno patrimoniale

Si parla di danno patrimoniale quando un evento colpisce il soggetto assicurato e ne danneggia in modo diretto il patrimonio economico. Esso rientra,quindi, nella categoria dei danni che possono colpire la persona. L’evento preso in considerazione può essere costituito da un infortunio derivante da un evento lesivo o da una malattia. Il danno patrimoniale diversamente da quello biologico e morale può essere ricondotto esclusivamente alla sfera economica del soggetto,si evidenzia quindi, un’ incapacità di guadagno derivante dall’infortunio o dalla malattia.

Vi sono due tipologie di danno patrimoniale. il lucro cessante e il danno emergente.

Il lucro cessante  riguarda  la quantità di guadagno che l’assicurato non potrà percepire e aggiungere al suo patrimonio a causa dell’evento che lo ha colpito e danneggiato. In sostanza, nella categoria del lucro cessante rientrano tutti i futuri guadagni che si erano previsti e che la persona perderà a causa dell’evento.

Il danno emergente è definito dal  codice civile come “perdita subita”. In sede di risarcimento, si calcola come danno patrimoniale la diminuzione quantitativa del patrimonio dell’assicurato, o, caso molto più frequente, del valore dei suoi beni nel loro complesso.

Si differenzia quindi dal lucro cessante in quanto quest’ultimo è una perdita futura, mentre il danno emergente è una perdita che già si è concretizzata nel patrimonio di chi ha subito l’evento lesivo.

In questo tipo di danno rientrano però non solo i beni, ma anche i cessati diritti che possono essere valutati da un punto di vista economico. Altri tipi di danno patrimoniale emergente possono essere le spese di cura presenti e future, quelle di sepoltura, le spese per l’attività stragiudiziale e quelle per il vestiario danneggiato nel corso dell’incidente.

Il danno  conseguente alla morte in un incidente stradale riguarda i superstiti che con la persona stessa avevano in atto rapporti economici attivi, indipendentemente dall’essere essi o meno gli eredi e sempre che per essi stessi il danno effettivamente esista.

va quindi calcolato

–  il presumibile reddito futuro del defunto, se vivente, secondo la sua normale attività lavorativa per l’attendibile durata della sua vita produttiva;

Risarcimento Incidenti Stradali-danno biologico incidenti stradali-incidente mortale risarcimento ai congiunti precedenza-incidente stradale- risarcimento

Risarcimento Incidenti Stradali-danno biologico incidenti stradali-incidente mortale risarcimento ai congiunti precedenza-incidente stradale- risarcimento

la parte di reddito reddito il defunto avrebbe devoluto, se in vita e sempre in quanto capace di un reddito, a ciascuno degli aventi diritto, nei limiti dei rispettivi diritti o dei loro bisogni reali e nei limiti della possibilità di sopravvivenza di ciascuno.

Si ottiene un risarcimento anche nei seguenti casi:

Il caso della Morte del coniuge : In tal caso il coniuge sopravvissuto ha diritto ad un risarcimento per danni materiali (perdita di supporto economico) e morali (perdita del rapporto)

il caso della morte del genitore: In tal caso il figlio ha diritto ad un risarcimento sia per i danni materiali, purché provati, che morali;

ilcaso della morte di un un figlio( il piu’ terribile dei lutti): In tal caso il genitore ha diritto ai danni morali, nonché al danno patrimoniale, purché provato.

Esistono delle tabelle in ogni tribunale per determinare tali danni:ad asempio il Tribunale di Milano che è il tribunale da cui prendono esempio e si rifanno molti tribunale italiani per il calcolo del danno morale ,liquida per perdita del coniuge da 150.000,00 euro a 300.000,00 circa. Si valutera’ l’eta’ del defunto, ecc ecc .Avvocato Bologna.

Il danno non patrimoniale non può comunque essere liquidato in termini puramente simbolici o irrisori o comunque non correlati all’effettiva natura o entità del danno

 

Come la Cassazione ha avuto più volte modo di affermare, del danno non patrimoniale (diversamente da quello patrimoniale) il ristoro pecuniario non può mai corrispondere alla relativa esatta commisurazione, imponendosene pertanto la valutazione equitativa (v. Cass., Sez. Un., 11/11/2008, n. 26972, cit.; Cass., 31/5/2003, n. 8828. E già Cass., 5/4/1963, n. 872. Cfr. altresì Cass., 10/6/1987, n. 5063; Cass., 1/4/1980, n. 2112; Cass., 11/7/1977, n. 3106).

Valutazione equitativa che è diretta a determinare “la compensazione economica socialmente adeguata” del pregiudizio, quella che “l’ambiente sociale accetta come compensazione equa” (v. Cass., 7/6/2011, n. 12408).

Subordinata alla dimostrata esistenza di un danno risarcibile certo (e non meramente eventuale o ipotetico) (cfr., da ultimo, Cass., 8/7/2014, n. 15478. E già Cass., 19/6/1962, n. 1536) e alla circostanza dell’impossibilità o estrema difficoltà (v. Cass., 24/5/2010, n. 12613. E già Cass., 6/10/1972, n. 2904) di prova nel suo preciso ammontare, attenendo pertanto alla quantificazione e non già all’individuazione del danno (non potendo valere a surrogare il mancato assolvimento dell’onere probatorio imposto all’art. 2697 c.c.: v. Cass., 11/5/2010, n. 11368; Cass., 6/5/2010, n. 10957; Cass., 10/12/2009, n. 25820; e, da ultimo, Cass., 4/11/2014, n. 23425), la valutazione equitativa deve essere condotta con prudente e ragionevole apprezzamento di tutte le circostanze del caso concreto, considerandosi in particolare la rilevanza economica del danno alla stregua della coscienza sociale e i vari fattori incidenti sulla gravità della lesione.

Come avvertito anche in dottrina, l’esigenza di una tendenziale uniformità della valutazione di base della lesione non può d’altro canto tradursi in una preventiva tariffazione della persona, rilevando aspetti personalistici che rendono necessariamente individuale e specifica la relativa quantificazione nel singolo caso concreto (cfr. Cass., 31/5/2003, n. 8828).

Il danno non patrimoniale non può comunque essere liquidato in termini puramente simbolici o irrisori o comunque non correlati all’effettiva natura o entità del danno (v. Cass., 12/5/2006, n. 11039; Cass., 11/1/2007, n. 392; Cass., 11/1/2007, n. 394), ma deve essere congruo.

Per essere congruo, il ristoro deve tendere, in considerazione della particolarità del caso concreto e della reale entità del danno, alla maggiore approssimazione possibile all’integrale risarcimento (v. Cass., 30/6/2011, n. 14402; Cass., Sez. Un., 11/11/2008, n. 26972; Cass., 29/3/2007, n. 7740. Nel senso che il risarcimento deve essere senz’altro “integrale” v. peraltro Cass., 17/4/2013, n. 9231).

Alla stessa stregua di quanto si verifica relativamente al danno patrimoniale [il quale com’è noto si scandisce in danno emergente e lucro cessante, e ciascuna di queste “categorie” o “sottocategorie” è a sua volta compendiata da una pluralità di voci o aspetti o sintagmi, quali ad esempio, avuto riguardo al danno emergente, il mancato conseguimento del bene dovuto o la perdita di beni integranti il proprio patrimonio, il c.d. fermo tecnico, le spese (di querela per l’avvocato difensore, per il C.T., funerarie, ecc.); ovvero, con riferimento al lucro cessante, la perdita della clientela, la irrealizzazione di rapporti contrattuali con terzi, il discredito professionale, la perdita di prestazioni alimentari o lavorative, la perdita della capacità lavorativa specifica, aspetti (o voci) che ovviamente non ricorrono tutti sempre e comunque in ogni ipotesi di illecito o di inadempimento, e il cui ristoro dipende dalla verifica della loro sussistenza, con conseguente differente entità del quantum da liquidarsi al danneggiato/creditore nel singolo caso concreto: v., da ultimo, Cass., 14/7/2015, n.14645], attesa la diversità ontologica degli aspetti (o voci) di cui si compendia la categoria generale del danno non patrimoniale è necessario che essi, in quanto sussistenti e provati, vengano tutti risarciti, e nessuno sia lasciato privo di ristoro (v., da ultimo, Cass., 12/6/2015, n. 12211).

Al di là di affermazioni di principio secondo cui il carattere unitario della liquidazione del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c. precluderebbe la possibilità di un separato ed autonomo risarcimento di specifiche fattispecie di sofferenza patite dalla persona (v. Cass., 12/2/2013, n. 3290; Cass., 14/5/2013, n. 11514), viene poi generalmente (anche in tali decisioni) a darsi comunque rilievo alla circostanza che nel liquidare l’ammontare dovuto a titolo di danno non patrimoniale il giudice abbia invero tenuto conto di tutte le peculiari modalità di atteggiarsi dello stesso nel singolo caso concreto, facendo luogo alla c.d. personalizzazione della liquidazione (cfr., da ultimo, Cass., 23/9/2013, n. 21716).

Emerge evidente come rimanga a tale stregua invero sostanzialmente osservato il principio dell’integralità del ristoro, sotto il suindicato profilo della necessaria considerazione di tutti gli aspetti o voci in cui la categoria del danno non patrimoniale si scandisce nel singolo caso concreto, non essendovi in realtà differenza tra la determinazione dell’ammontare a tale titolo complessivamente dovuto mediante la somma dei vari “addendi”, e l’imputazione di somme parziali o percentuali del complessivo determinato ammontare a ciascuno di tali aspetti o voci (v. Cass., 23/1/2014, n. 1361).

Nella giurisprudenza di legittimità si è per altro verso sottolineato che il principio della integralità del ristoro subito da quest’ultimo non si pone invero in termini antitetici bensì trova correlazione con il principio in base al quale il danneggiante/debitore è tenuto al ristoro solamente dei danni arrecati con il fatto illecito o l’inadempimento a lui causalmente ascrivibile, l’esigenza della cui tutela impone anche di evitarsi duplicazioni risarcitorie (v. Cass., 30/6/2011, n. 14402; Cass., 14/9/2010, n. 19517), che si configurano ( solo ) allorquando lo stesso aspetto (o voce) viene computato due o più volte, sulla base di diverse, meramente formali, denominazioni, laddove non sussistono in presenza della liquidazione dei molteplici e diversi aspetti negativi causalmente derivanti dal fatto illecito o dall’inadempimento e incidenti sulla persona del danneggiato/creditore.

Duplicazioni risarcitorie si hanno pertanto solo allorquando lo stesso aspetto (o voce) viene computato due o più volte, sulla base di diverse, meramente formali, denominazioni, laddove non sussistono in presenza della liquidazione dei molteplici e diversi aspetti negativi causalmente derivanti dal fatto illecito o dall’inadempimento e incidenti sulla persona del danneggiato/creditore.

In tema di liquidazione del danno non patrimoniale, al fine di stabilire se il risarcimento sia stato duplicato ovvero sia stato erroneamente sottostimato, rileva non già il “nome” assegnato dal giudicante al pregiudizio lamentato dall’attore (“biologico”, “morale”, “esistenziale”), ma unicamente il concreto pregiudizio preso in esame dal giudice (v. Cass., 23/1/2014, n. 1361 v. anche, da ultimo, Cass., 13/8/2015, n. 16788).

Si ha, pertanto, duplicazione di risarcimento solo quando il medesimo pregiudizio sia liquidato due volte, sebbene con l’uso di nomi diversi (v. Cass., 30/6/2011, n. 14402; Cass., 6/4/2011, n. 7844. In tal senso deve intendersi invero anche quanto affermato anche da Cass., Sez. Un., 16/2/2009, n. 3677: “Il c.d. danno esistenziale… costituisce solo un ordinario danno non patrimoniale, che non può essere liquidato separatamente sol perché diversamente denominato”).

È invero compito del giudice accertare l’effettiva consistenza del pregiudizio allegato, a prescindere dal nome attribuitogli, individuando quali ripercussioni negative sul valore persona si siano verificate, e provvedendo alla relativa integrale riparazione (v. Cass., 13/5/2011, n. 10527; Cass., Sez. Un., 11/11/2008, n. 26972).

 

risarcimento danni incidente stradale mortale

 

Risarcimento danni incidente stradale

calcolo risarcimento danni da incidente stradale mortale

risarcimento danni da morte incidente stradale

 

risarcimento in caso di morte per incidente stradale

risarcimento danni per decesso

rimborso assicurativo per incidente stradale mortale

incidente stradale indennizzo

 

Risolvi il tuo grave incidente stradale:chiama l'avvocato Sergio Armaroli

ASSISTENZA LEGALE ATTENTA E SCRUPOLOSA
051/6447838
AVVOCATO SERGIO ARMAROLI

 

Avvocato Bologna Avvocati Bologna Studio legale Separazione e divorzio

Avvocato matrimonialista  Avvocato eredità Avvocato divisione ereditaria

Avvocato Ravenna Avvocato Rimini Avvocato Lugo

Caparra confirmatoria Avvocato fallimento Avvocato penalista Avvocato cassazione

Avvocato appello

 

 

abusi edilizi abusivismo aggravanti appalto appalto pubblico appello assegno di mantenimento e divorzile Assicurazione avvocato bancarotta cartella esattoriale codice degli appalti compenso avvocato compravendita condominio confisca D.Lgs. n. 74 del 2000 D.Lgs. n. 163 del 2006 D.lgs n. 74/2000 danno biologico Decreto legislativo 74 del 2000 diffamazione diritto bancario diritto tributario diritto urbanistico distanze fallimento furto guida in stato di ebbrezza immissioni incidente stradale infortunio sul lavoro ingiuria insidia e trabochetto IVA lavoro subordinato lesioni licenziamento locazione minori misure cautelari misure cautelari personali misure cautelari reali Notaio notifiche omicidio colposo patteggiamento peculato preliminare prescrizione

 

 

 

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Risarcimento Incidenti Stradali- Avvocato Bologna, Avvocato per incidenti stradali Bologna

» INCIDENTE STRADALE RISARCIMENTO : Lesione agli arti inferiori risarcimento incidente stradale tabella risarcimento danni sinistro stradale calcolo risarcimento danni incidente stradale risarcimento danni incidente stradale mortale risarcimento incidente stradale colpo di frusta calcolo risarcimento danni incidente stradale tabelle milano calcolo danni fisici incidente stradale risarcimento danni codice civile

» PISTE CICLABILI INCIDENTE MORTALE DANNO RISARCIBILE- CHIAMA CON FIDUCIA

» DECESSO MOTOCICLISTA VELOCITA’ RISARCIMENTO DANNI MOTO MOTOCICLISTA Con la sentenza n.3719 del 9 marzo 2012, la Terza Sezione della Cassazione Civile ha deliberato che nella determinazione del concorso di colpa di un sinistro, la ‘velocità eccessiva’ non può essere considerata come semplice aggravante ma va valutata alla luce della situazione contingente nella qualie si è verificato l’incidente stesso, con riferimento in particolare alla possibilità di avvistare – e quindi evitare – un possibile ostacolo. In altre parole, se un veicolo procede ad una velocità superiore al limite consentito e rimane coinvolto in un incidente, la sua ‘velocità eccessiva’ non può essere considerata come semplice aggravante in sè ma va esaminata nel contesto nel quale si è verificato l’episodio.

» INCIDENTE MORTALE DANNO RISARCITI PARENTI CON 800.000 L’art. 74 cod. proc. pen. stabilisce che l’azione civile per le restituzioni e per il risarcimento del danno, di cui all’art. 185 cod. pen., può essere esercitata nel processo penale dal soggetto al quale il reato ha recato danno, ovvero dai suoi successori universali, nei confronti dell’imputato e del responsabile civile. Secondo quanto osservato dalla giurisprudenza di questa Corte, tale norma distingue il diritto al risarcimento “iure proprio”, che è il diritto del soggetto al quale il reato ha direttamente recato danno, dal diritto al risarcimento “iure successionis”, che spetta solo ai successori universali e che sorge quando si sia verificato un depauperamento del patrimonio della vittima in conseguenza dell’accadimento. Ne discende che i successibili, che non siano, in concreto, anche eredi, non possono agire “iure successionis”, non escludendosi però, per i successibili che siano prossimi congiunti della vittima, la legittimazione ad agire “iure proprio” per il ristoro dei danni patrimoniali e, soprattutto, non patrimoniali sofferti, (così Sez. IV n. 38809, 21.10.2005. Conf. Sez. Il n. 14251, 11 aprile 2011).

» INCIDENTE FRATTURA ANCA RISARCIMENTO CASSAZIONE CHIAMA SUBITISSIMO

» PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO DANNI AVVOCATO prescrizione lesioni da incidente stradale lesioni colpose da incidente stradale lesioni incidente stradale prescrizione calcolo lesioni incidente stradale querela lesioni incidente stradale L’indennizzo diretto – Diritti e Risposte Risarcimento danni da incidente stradale per inabilità

» CONCORSO DI COLPA INCIDENTI ART 2054 Articolo 2054 Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l’usufruttuario (978 e seguenti) o l’acquirente con patto di riservato dominio (1523 e seguenti), è responsabile in solido (1292) col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo.

» FONDO VITTIME DELLA STRADA AVVOCATO ESPERTO secondo l’orientamento assolutamente maggioritario di questa Corte- “nel caso di sinistro stradale causato da veicolo non identificato, l’omessa denuncia dell’accaduto all’autorità di polizia od inquirente non è sufficiente, in sé, a rigettare la domanda di risarcimento proposta, ai sensi dell’art. 19 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, nei confronti dell’impresa designata dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada; allo stesso modo, la presentazione di denuncia o querela contro ignoti non vale, in sé stessa, a dimostrare che il sinistro sia senz’altro accaduto. Entrambe le suddette circostanze possono, al più, costituire meri indizi dell’effettivo avveramento del sinistro” (Cass. n. 20066/2013; cfr. anche Cass. n. 18532/2007 e Cass. n. 23434/2014

» Danno morte investimento pedone risarcimento anno morte investimento pedone risarcimento danni Danno mortale investimento pedone risarcimento danni

» BOLOGNA TRASPORTATO INCIDENTE AVVOCATO risarcimento assicurazione per incidente mortale-risarcimento danni incidente stradale passeggero-risarcimento danni gravi sinistri della strada

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» Successione ereditaria Bologna erede pretermesso Bologna , testamento, azione di riduzione Con la sentenza n. 24755 del 4 dicembre 2015, la Corte di Cassazione adita con ricorso dalle figlie, ha affermato che “il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZ ALUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI RIMINI CESENA RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza. 51. Il contratto di cui al comma 50, le sue modifiche e la sua risoluzione sono redatti in forma scritta, a pena di nullita’, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformita’ alle norme imperative e all’ordine pubblico.

» DIVORZIO BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA FAENZA RIMINI AVVOCATO DIVORZIO CHIAMA SUBITO COSA ASPETTI? Corte Costituzionale Sentenza 9 – 11 febbraio 2015, n. 11 Presidente Criscuolo – Redattore Morelli Sentenza

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TESTAMENTO EREDE ESTROMESSO ,COME RISOLVERE, AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA MODENA ROVIGO RIMINI CESENA FORLI il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» SPOSARSI E’ FACILE E’ SEPARARSI E DIVORZIARE CHE E’ DIFFICILE AVVOCATO MATRIMONIALISTA DIVORZISTA BOLOGNA SERGIO ARMAROLI

» CONCORDATO PREVENTIVO AVVOCATO PER RICHIESTA CONCORDATO DELLE SPA ex art. 161, comma 6, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile dal tribunale, ai sensi della L. Fall., art. 162, comma 2 Va tuttavia considerato, sotto un primo profilo, che, poiché rispetto al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza il concordato non può che essere unico, qualora la procedura di concordato sia pendente non è configurabile un’ulteriore domanda di ammissione avente carattere di autonomia (cfr. Cass. n. 495/015), a meno che da quest’ultima non si desuma l’inequivoca volontà del proponente (pur se non espressa con formule sacramentali) di rinunciare a quella in precedenza depositata.

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna