Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

PEDIATRA RESPONSABILE MORTE PICCOLO PAZIENTE CASSAZIONE PENALE – Sezione IV – sentenza n. 46401 del 23 novembre 2015 MANCATA SORVEGLIANZA DEL PEDIATRA DI TURNO: GRAVI RESPONSABILITÀ PER LA MORTE DELLA PICCOLA PAZIENTE

 

PEDIATRA RESPONSABILE MORTE PICCOLO PAZIENTE

danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità medica danno da responsabilità medica calcolo risarcimento danni responsabilità medica competenza territoriale criteri liquidazione danno responsabilità medica calcolo danno differenziale responsabilità medica calcolo danno morale responsabilità medica danno da responsabilità medica mediazione danno da morte responsabilità medica responsabilità medica e danno differenziale voci di danno responsabilità medica danno esistenziale da responsabilità medica responsabilità medica danno estetico responsabilità medica e danno risarcibile responsabilità medica e danno morale responsabilità medica e danno non patrimoniale danno emergente responsabilità medica danno erariale responsabilità medica responsabilità medica e danno responsabilità medica danno iatrogeno la responsabilità medica il danno risarcibile responsabilità medica liquidazione danno richiesta danni responsabilità medica modulo risarcimento danni responsabilità medica mediazione responsabilità medica danno morale maggior danno responsabilità medica responsabilità medica risarcimento danno morale danno morale nella responsabilità medica responsabilità medica danno non patrimoniale danno non patrimoniale da responsabilità medica danno non patrimoniale nella responsabilità medica responsabilità medica danno patrimoniale responsabilità medica danno parentale danno per responsabilità medica responsabilità medica prova del danno danno patrimoniale e responsabilità medica risarcimento del danno da responsabilità medica prescrizione risarcimento danni responsabilità medica quantificazione responsabilità medica quantificazione del danno risarcimento danno responsabilità medica prescrizione responsabilità medica danno riflesso risarcimento del danno responsabilità medica danno tanatologico responsabilità medica responsabilità medica voci di danno malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli

danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità medica danno da responsabilità medica calcolo risarcimento danni responsabilità medica competenza territoriale criteri liquidazione danno responsabilità medica calcolo danno differenziale responsabilità medica calcolo danno morale responsabilità medica danno da responsabilità medica mediazione danno da morte responsabilità medica responsabilità medica e danno differenziale voci di danno responsabilità medica danno esistenziale da responsabilità medica responsabilità medica danno estetico responsabilità medica e danno risarcibile responsabilità medica e danno morale responsabilità medica e danno non patrimoniale danno emergente responsabilità medica danno erariale responsabilità medica responsabilità medica e danno responsabilità medica danno iatrogeno la responsabilità medica il danno risarcibile responsabilità medica liquidazione danno richiesta danni responsabilità medica modulo risarcimento danni responsabilità medica mediazione responsabilità medica danno morale maggior danno responsabilità medica responsabilità medica risarcimento danno morale danno morale nella responsabilità medica responsabilità medica danno non patrimoniale danno non patrimoniale da responsabilità medica danno non patrimoniale nella responsabilità medica responsabilità medica danno patrimoniale responsabilità medica danno parentale danno per responsabilità medica responsabilità medica prova del danno danno patrimoniale e responsabilità medica risarcimento del danno da responsabilità medica prescrizione risarcimento danni responsabilità medica quantificazione responsabilità medica quantificazione del danno risarcimento danno responsabilità medica prescrizione responsabilità medica danno riflesso risarcimento del danno responsabilità medica danno tanatologico responsabilità medica responsabilità medica voci di danno malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli

 

CASSAZIONE PENALE – Sezione IV – sentenza n. 46401 del 23 novembre 2015

MANCATA SORVEGLIANZA DEL PEDIATRA DI TURNO: GRAVI RESPONSABILITÀ PER LA MORTE DELLA PICCOLA PAZIENTE

Responsabilità medica avvocato risarcimento in tutta Italia: Rovigo,Vicenza,Napoli Bologna ecc ecc Sergio Armaroli

Responsabilità medica avvocato risarcimento in tutta Italia: Rovigo,Vicenza,Napoli Bologna ecc ecc


FATTO: 1. Il Tribunale di Cassino, con sentenza in data 10.02.2010 dichiarava P.M. responsabile del de- litto di omicidio colposo, condannando l’imputata alla pena ritenuta equa ed al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile, da liquidarsi in separato giudizio. Alla prevenuta si contesta, in qualità di medico pediatra in servizio presso il Reparto di Neonatologia dell’Ospeda- le di (X.), di aver cagionato, per colpa, la morte della paziente B.N., ricoverata con diagnosi di gastroenterite febbrile, dalle ore (X.) del giorno successivo, coincidente con la domenica di Pa- squa. Segnatamente, l’addebito riguarda il fatto di non aver sottoposto la bambina ad idonea sorveglianza, di non aver effettuato esami diagnostici finalizzati a valutare l’entità della disidra- tazione in atto; di non aver tempestivamente diagnosticato lo squilibrio metabolico della pazien- te e di non avere praticato una adeguata terapia reidratante, in luogo della copertura antibiotica e della somministrazione di farmaci inibenti la motilità intestinale, questi ultimi fortemente scon- sigliati nei pazienti di età inferiore ad anni due. E, in tal modo, di aver provato il decesso della malata, che sopraggiungeva a causa di una insufficienza respiratoria acuta e di crisi convulsive ripetute. Si osserva che la posizione dell’originario coimputato, T.R.S., vice primario del predet- to reparto ospedaliero, è stata definita in udienza preliminare, con sentenza resa ai sensi dell’art. 425 cod. proc. pen..

I giudici del gravame, diversamente da quanto affermato dalla ricorrente, hanno individuato, nella circostanza relativa alla fuoriuscita dalla vena dell’ago cannula, di cui la prevenuta era sta- ta resa edotta delle infermiere, il preciso momento in cui il comportamento della P. si era disco- stato dalle regole dell’arte, posto che l’uso delle soluzioni elettrolitiche deve essere sottoposto a controllo medico. Al riguardo, il Collegio ha pure sviluppato uno specifico ragionamento con- trofattuale, osservando che la mancata visita diretta della bambina e la mancata richiesta, in an- ticipo, degli esami ematici prescritti, sia pure con urgenza, solo alle ore (X.), erano fattori con- dizionanti l’evento morte, giacché avrebbero consentito di porre in essere una corretta idratazio- ne della paziente.

È poi appena il caso di osservare che la valutazione espressa dalla Corte territoriale, in ordine al fatto che l’individuazione di ulteriori soggetti responsabili per la morte di B.N. non escluderebbe la responsabilità dell’odierna imputata, risulta conforme ai principi ripetutamente espressi dalla giurisprudenza de legittimità, in riferimento alla pluralità di garanti. Invero, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che in caso di successione di posizioni di garanzia, il principio dell’equi- valenza delle cause, in riferimento alle condotte dei diversi garanti, opera nel caso in cui già il primo garante abbia violato una norma precauzionale (cfr. Cass Sez. 4, Sentenza n. 27959 del 05/06/2008, dep. 09/07/2008, Rv. 240519).

danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità medica danno da responsabilità medica calcolo risarcimento danni responsabilità medica competenza territoriale criteri liquidazione danno responsabilità medica calcolo danno differenziale responsabilità medica calcolo danno morale responsabilità medica danno da responsabilità medica mediazione danno da morte responsabilità medica responsabilità medica e danno differenziale voci di danno responsabilità medica danno esistenziale da responsabilità medica responsabilità medica danno estetico responsabilità medica e danno risarcibile responsabilità medica e danno morale responsabilità medica e danno non patrimoniale danno emergente responsabilità medica danno erariale responsabilità medica responsabilità medica e danno responsabilità medica danno iatrogeno la responsabilità medica il danno risarcibile responsabilità medica liquidazione danno richiesta danni responsabilità medica modulo risarcimento danni responsabilità medica mediazione responsabilità medica danno morale maggior danno responsabilità medica responsabilità medica risarcimento danno morale danno morale nella responsabilità medica responsabilità medica danno non patrimoniale danno non patrimoniale da responsabilità medica danno non patrimoniale nella responsabilità medica responsabilità medica danno patrimoniale responsabilità medica danno parentale danno per responsabilità medica responsabilità medica prova del danno danno patrimoniale e responsabilità medica risarcimento del danno da responsabilità medica prescrizione risarcimento danni responsabilità medica quantificazione responsabilità medica quantificazione del danno risarcimento danno responsabilità medica prescrizione responsabilità medica danno riflesso risarcimento del danno responsabilità medica danno tanatologico responsabilità medica responsabilità medica voci di danno -penalista

danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità medica danno da responsabilità medica calcolo risarcimento danni responsabilità medica competenza territoriale criteri liquidazione danno responsabilità medica calcolo danno differenziale responsabilità medica calcolo danno morale responsabilità medica danno da responsabilità medica mediazione danno da morte responsabilità medica responsabilità medica e danno differenziale voci di danno responsabilità medica danno esistenziale da responsabilità medica responsabilità medica danno estetico responsabilità medica e danno risarcibile responsabilità medica e danno morale responsabilità medica e danno non patrimoniale danno emergente responsabilità medica danno erariale responsabilità medica responsabilità medica e danno responsabilità medica danno iatrogeno la responsabilità medica il danno risarcibile responsabilità medica liquidazione danno richiesta danni responsabilità medica modulo risarcimento danni responsabilità medica mediazione responsabilità medica danno morale maggior danno responsabilità medica responsabilità medica risarcimento danno morale danno morale nella responsabilità medica responsabilità medica danno non patrimoniale danno non patrimoniale da responsabilità medica danno non patrimoniale nella responsabilità medica responsabilità medica danno patrimoniale responsabilità medica danno parentale danno per responsabilità medica responsabilità medica prova del danno danno patrimoniale e responsabilità medica risarcimento del danno da responsabilità medica prescrizione risarcimento danni responsabilità medica quantificazione responsabilità medica quantificazione del danno risarcimento danno responsabilità medica prescrizione responsabilità medica danno riflesso risarcimento del danno responsabilità medica danno tanatologico responsabilità medica responsabilità medica voci di danno malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli

danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità medica danno da responsabilità medica calcolo risarcimento danni responsabilità medica competenza territoriale criteri liquidazione danno responsabilità medica calcolo danno differenziale responsabilità medica calcolo danno morale responsabilità medica danno da responsabilità medica mediazione danno da morte responsabilità medica responsabilità medica e danno differenziale voci di danno responsabilità medica danno esistenziale da responsabilità medica responsabilità medica danno estetico responsabilità medica e danno risarcibile responsabilità medica e danno morale responsabilità medica e danno non patrimoniale danno emergente responsabilità medica danno erariale responsabilità medica responsabilità medica e danno responsabilità medica danno iatrogeno la responsabilità medica il danno risarcibile responsabilità medica liquidazione danno richiesta danni responsabilità medica modulo risarcimento danni responsabilità medica mediazione responsabilità medica danno morale maggior danno responsabilità medica responsabilità medica risarcimento danno morale danno morale nella responsabilità medica responsabilità medica danno non patrimoniale danno non patrimoniale da responsabilità medica danno non patrimoniale nella responsabilità medica responsabilità medica danno patrimoniale responsabilità medica danno parentale danno per responsabilità medica responsabilità medica prova del danno danno patrimoniale e responsabilità medica risarcimento del danno da responsabilità medica prescrizione risarcimento danni responsabilità medica quantificazione responsabilità medica quantificazione del danno risarcimento danno responsabilità medica prescrizione responsabilità medica danno riflesso risarcimento del danno responsabilità medica danno tanatologico responsabilità medica responsabilità medica voci di danno ' NUOVA1

danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità medica danno da responsabilità medica calcolo risarcimento danni responsabilità medica competenza territoriale criteri liquidazione danno responsabilità medica calcolo danno differenziale responsabilità medica calcolo danno morale responsabilità medica danno da responsabilità medica mediazione danno da morte responsabilità medica responsabilità medica e danno differenziale voci di danno responsabilità medica danno esistenziale da responsabilità medica responsabilità medica danno estetico responsabilità medica e danno risarcibile responsabilità medica e danno morale responsabilità medica e danno non patrimoniale danno emergente responsabilità medica danno erariale responsabilità medica responsabilità medica e danno responsabilità medica danno iatrogeno la responsabilità medica il danno risarcibile responsabilità medica liquidazione danno richiesta danni responsabilità medica modulo risarcimento danni responsabilità medica mediazione responsabilità medica danno morale maggior danno responsabilità medica responsabilità medica risarcimento danno morale danno morale nella responsabilità medica responsabilità medica danno non patrimoniale danno non patrimoniale da responsabilità medica danno non patrimoniale nella responsabilità medica responsabilità medica danno patrimoniale responsabilità medica danno parentale danno per responsabilità medica responsabilità medica prova del danno danno patrimoniale e responsabilità medica risarcimento del danno da responsabilità medica prescrizione risarcimento danni responsabilità medica quantificazione responsabilità medica quantificazione del danno risarcimento danno responsabilità medica prescrizione responsabilità medica danno riflesso risarcimento del danno responsabilità medica danno tanatologico responsabilità medica responsabilità medica voci di danno

 

TESTO

omissis

Svolgimento del processo

  1. Il Tribunale di Cassino, con sentenza in data 10.02.2010 dichiarava P.M. responsabile del de- litto di omicidio colposo, condannando l’imputata alla pena ritenuta equa ed al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile, da liquidarsi in separato giudizio. Alla prevenuta si contesta, in qualità di medico pediatra in servizio presso il Reparto di Neonatologia dell’Ospedale di (X.), di aver cagionato, per colpa, la morte della paziente B.N., ricoverata con diagnosi di gastroenterite febbrile, dalle ore (X.) del giorno successivo, coincidente con la domenica di Pa- squa. Segnatamente, l’addebito riguarda il fatto di non aver sottoposto la bambina ad idonea sorveglianza, di non aver effettuato esami diagnostici finalizzati a valutare l’entità della disidra- tazione in atto; di non aver tempestivamente diagnosticato lo squilibrio metabolico della pazien- te e di non avere praticato una adeguata terapia reidratante, in luogo della copertura antibiotica e della somministrazione di farmaci inibenti la motilità intestinale, questi ultimi fortemente scon- sigliati nei pazienti di età inferiore ad anni due. E, in tal modo, di aver provato il decesso della malata, che sopraggiungeva a causa di una insufficienza respiratoria acuta e di crisi convulsive ripetute. Si osserva che la posizione dell’originario coimputato, T.R.S., vice primario del predet- to reparto ospedaliero, è stata definita in udienza preliminare, con sentenza resa ai sensi dell’art. 425 cod. proc. pen..
  2. La Corte di Appello di Roma, con sentenza in data 12.03.2014, in parziale riforma della ri- chiamata sentenza, concedeva all’imputata i benefici di legge e confermava nel resto.
    Il Collegio disponeva il rinnovo dell’istruttoria dibattimentale, mediante perizia medico-legale collegiale, volta ad accertare se l’effettuazione degli esami ematochimici avrebbe consentito al- l’imputata di adottare le terapie idonee a evitare il definitivo peggioramento delle condizioni della paziente e se si fosse verificata una alterazione del livello degli zuccheri nel campione pre- levato alle ore (X.).

La Corte di Appello, dopo aver ripercorso i termini di fatto relativi al ricovero di B.N., presso l’Ospedale di dal tardo pomeriggio del (X.) del giorno seguente, quando era stata attivata la procedura di trasferimento presso l’Ospedale Bambin Gesù, osservava che la causa del decesso, secondo quanto riferito dai periti, era riferibile ad un arresto cardiaco, causato da un’ernia del tronco celebrale, verificatasi come conseguenza di una iponatriemia grave; e che la morte era cioè dovuta ad uno stato di disidratazione, andato peggiorando con il passare delle ore. Il Colle- gio sottolineava che la prova della disidratazione era fornita dai valori del sodio e del glucosio risultanti dall’analisi del campione di sangue prelevato alle ore (X.); e che i periti avevano chia- rito che la perdita eccessiva di liquidi, associata alla febbre, alla diarrea e al vomito, avevano messo la bambina in una condizione di estremo rischio.

La Corte di merito evidenziava poi il grave grado di colpa riferibile all’imputata che aveva agito in maniera negligente ed imperita. E che l’individuazione di ulteriori soggetti responsabili del decesso della paziente, oltre alla P., non costituiva oggetto del presente giudizio.
3. Avverso la sentenza della Corte di Appello di Roma ha proposto ricorso per cassazione P.M.L., a mezzo del difensore.

Con unico articolato motivo, la ricorrente denuncia il vizio motivazionale.
L’esponente osserva che l’accertamento peritale effettuato in grado di appello aveva messo in luce una causa del decesso diversa da quella descritta nel capo di imputazione. E sottolinea che i giudici non indicano il momento cronologico decisivo, di irreversibilità dell’obbligo di agire, al quale ancorare il giudizio esplicativo. La ricorrente assume che detto momento sembra da iden- tificarsi con le ore (X.), quando il padre della piccola chiamò allarmato l’infermiera di turno, stante la scarsa reattività della figlia. Ed osserva che i segnali di allarme inerenti la carenza di sodio si manifestano solo alle ore (X.), dopo la fine del turno lavorativo della P..
La ricorrente si sofferma, quindi, sui profili di imperizia indicati in sentenza, relativi alla verifi- ca della idratazione e dalla effettuazione degli esami ematici.
Sotto il primo profilo, la parte osserva che l’idratazione è stata corretta. Rileva che l’idratazione orale, per tutti i tipi di gastroenterite acuta, risulta indicata nelle linee guida alle quali ha fatto riferimento il collegio peritale.
Con riferimento alle analisi ematiche, la deducente considera che tali esami erano stati disposti dal dott. T. senza la formula di urgenza; e che gli esami vennero richiesti con urgenza dalla dot- toressa P.. Osserva che secondo le linee guida gli accertamenti sierologici e di laboratorio sono riservati alle condizioni cliniche più gravi; che la Corte di Appello omette di motivare sul punto; e che non è consentito confondere giudizio esplicativo e giudizio predittivo.

La ricorrente rileva che la causa del decesso deve essere riferita, in realtà, allo scompenso meta- bolico della paziente, conseguente alla massiccia dose di glucosio; e che la Corte di Appello ha svolto errate considerazioni lapidarie.
L’esponente sottolinea che anche i periti hanno osservato che l’evento morte, verificatosi alle ore (X. ), non è del tutto imputabile in capo alla dottoressa P., che lasciò il turno alle ore (X.). E sot- tolinea che i giudici di merito, erroneamente, hanno di converso ritenuto sussistente il nesso causale tra la condotta posta in essere dall’imputata e la morte della paziente.

La parte ricorrente ha depositato memoria ove ribadisce la carenza motivazionale, rispetto alla individuazione del momento di insorgenza dei segnali di criticità del quadro clinico. Rileva, inoltre, che il collegio peritale ha ritenuto interrotta la catena causale con l’evento letifero.
La parte civile ha depositato memoria difensiva, con la quale ha chiesto che il ricorso venga di- chiarato inammissibile.

Motivi della decisione

  1. Il ricorso in esame muove alle considerazioni che seguono.
    2. Occorre primieramente rilevare che il termine prescrizionale massimo relativo all’ipotesi di reato in addebito, pari ad anni sette e mesi sei, risulta decorso in data (X.), tenuto pure conto delle intervenute sospensioni.
    Come noto, in presenza di una causa di estinzione del reato, non sono rilevabili in sede di legit- timità vizi di motivazione della sentenza impugnata in quanto il giudice del rinvio avrebbe co- munque l’obbligo di procedere immediatamente alla declaratoria della causa estintiva.
    Occorre, peraltro, considerare che le Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione hanno chiarito che il disposto di cui all’art. 129 cod. proc. pen., laddove impone di dichiarare la causa estintiva quando non risulti evidente che il fatto non sussiste, che l’imputato non lo ha commes- so, ecc, deve coordinarsi con la presenza della parte civile e di una condanna in primo grado che impone ai sensi dell’art. 578 cod. proc. pen. di pronunciarsi sulla azione civile; e che in tali ipo- tesi, la valutazione della regiudicanda non deve avvenire secondo i canoni di economia proces- suale che impongono la declaratoria della causa di proscioglimento quando la prova della inno- cenza non risulti ictu oculi. La pronuncia ex art. 578 cod. proc. pen. impone, cioè, pur in pre- senza della causa estintiva, un esame approfondito di tutto il compendio probatorio, ai fini della responsabilità civile (Cass. Sez. U, sentenza n. 35490 del 28.05.2009, dep. 15.09.2009, Rv. 244273).
    3. Tanto ritenuto, è dato procedere all’esame delle questioni affidate al ricorso.
    3.1. Giova richiamare i principi che, secondo diritto vivente, governano l’apprezzamento giudi- ziale della prova scientifica da parte del giudice di merito e che presiedono al controllo che, su tale valutazione, può essere svolto in sede di legittimità.
    Nel delineare l’ambito dello scrutinio di legittimità, secondo i limiti della cognizione dettati dal- l’art. 609 cod. proc. pen., si è chiarito che alla Corte regolatrice è rimessa la verifica sulla ragio- nevolezza delle conclusioni alle quali è giunto il giudice di merito, che ha il governo degli ap- porti scientifici forniti dagli specialisti. La Suprema Corte ha evidenziato, sul piano metodologico, che qualsiasi lettura della rilevanza dei saperi di scienze diverse da quella giuridica, utilizza- bili nel processo penale, non può avere l’esito di accreditare l’esistenza, nella regolazione pro- cessuale vigente, di un sistema di prova legale, che limiti la libera formazione del convincimen- to del giudice; che il ricorso a competenze specialistiche con l’obiettivo di integrare i saperi del giudice, rispetto a fatti che impongono metodologie di individuazione, qualificazione e ricogni- zione eccedenti i saperi dell’uomo comune, si sviluppa mediante una procedimentalizzazione di atti (conferimento dell’incarico a periti e consulenti, formulazione dei relativi quesiti, escussione degli esperti in dibattimento) ad impulso del giudicante e a formazione progressiva; e che la va- lutazione di legittimità, sulla soluzione degli interrogativi causali imposti dalla concretezza del caso giudicato, riguarda la correttezza e conformità alle regole della logica dimostrativa dell’o- pinione espressa dal giudice di merito, quale approdo della sintesi critica del giudizio (Cass. Sez. 4, sentenza n. 80 del 17.01.2012, dep. 25.05.2012, n.m.).

3.2. Chiarito che il sapere scientifico costituisce un indispensabile strumento, posto al servizio del giudice di merito, deve rilevarsi che, non di rado, la soluzione del caso posto all’attenzione del giudicante, nei processi ove assume rilievo l’impiego della prova scientifica, viene a dipen- dere dall’affidabilità delle informazioni che, attraverso l’indagine di periti e consulenti, penetra- no nel processo. Si tratta di questione di centrale rilevanza nell’indagine fattuale, giacché costi- tuisce parte integrante del giudizio critico che il giudice di merito è chiamato ad esprimere sulle valutazioni di ordine extra giuridico emerse nel processo. Il giudice deve, pertanto, dar conto del controllo esercitato sull’affidabilità delle basi scientifiche del proprio ragionamento, soppesando l’imparzialità e l’autorevolezza scientifica dell’esperto che trasferisce nel processo conoscenze tecniche e saperi esperienziali.

E, come sopra chiarito, il controllo che la Corte Suprema è chiamata ad esercitare, attiene alla razionalità delle valutazioni che a tale riguardo il giudice di merito ha espresso nella sentenza impugnata.
Del resto, la Corte regolatrice ha anche recentemente ribadito il principio in base al quale il giu- dice di legittimità non è giudice del sapere scientifico e non detiene proprie conoscenze privile- giate.

avvocato malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli

avvocato malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli

avvocato malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli

avvocato malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli

La Suprema Corte è cioè chiamata a valutare la correttezza metodologica dell’approccio del giudice di merito al sapere tecnico- scientifico, che riguarda la preliminare, indispensabile veri- fica critica in ordine all’affidabilità delle informazioni che utilizza ai fini della spiegazione del fatto (cfr. Cass. Sez. 4, Sentenza n. 43786 del 17/09/2010, dep. 13/12/2010, Rv. 248944; Cass. Sez. 4, sentenza n. 42128 del 30.09.2008, dep. 12.11.2008, n.m.). E si è pure chiarito che il giu- dice di merito può fare legittimamente propria, allorché gli sia richiesto dalla natura della que- stione, l’una piuttosto che l’altra tesi scientifica, purché dia congrua ragione della scelta e dimo- stri di essersi soffermato sulla tesi o sulle tesi che ha creduto di non dover seguire. Entro questi limiti, è del pari certo, in sintonia con il consolidato indirizzo interpretativo di questa Suprema Corte, che non rappresenta vizio della motivazione, di per sé, l’omesso esame critico di ogni più minuto passaggio della perizia (o della consulenza), poiché la valutazione delle emergenze pro- cessuali è affidata al potere discrezionale del giudice di merito, il quale, per adempiere compiutamente all’onere della motivazione, non deve prendere in esame espressamente tutte le argo- mentazioni critiche dedotte o deducibili, ma è sufficiente che enunci con adeguatezza e logicità gli argomenti che si sono resi determinanti per la formazione del suo convincimento (vedi, da ultimo, Cass. Sez. 4, sentenza n. 492 del 14.11.2013, dep. 10.01.2014, n.m.).

3.3. Tanto chiarito, deve osservarsi che, con riguardo all’apprezzamento della prova scientifica, afferente specificamente all’accertamento del rapporto di causalità, la giurisprudenza di legittimità ha osservato che deve considerarsi utopistico un modello di indagine causale, fondato solo su strumenti di tipo deterministico e nomologico-deduttivo, affidato esclusivamente alla forza esplicativa di leggi universali. Ciò in quanto, nell’ambito dei ragionamenti esplicativi, si formu- lano giudizi sulla base di generalizzazioni causali, congiunte con l’analisi di contingenze fattua- li. In tale prospettiva, si è chiarito che il coefficiente probabilistico della generalizzazione scien- tifica non è solitamente molto importante; e che è invece importante che la generalizzazione esprima effettivamente una dimostrata, certa relazione causale tra una categoria di condizioni ed una categoria di eventi (cfr. Cass. Sez. U, sentenza n. 30328, in data 11.09.2002, Rv. 222138). Nella verifica dell’imputazione causale dell’evento, cioè, occorre dare corso ad un giudizio pre- dittivo, sia pure riferito al passato: il giudice si interroga su ciò che sarebbe accaduto se l’agente avesse posto in essere la condotta che gli veniva richiesta. Con particolare riferimento alla ca- sualità omissiva – che pure viene in rilievo nel caso di specie – si osserva poi che la giurispru- denza di legittimità ha enunciato il carattere condizionalistico della causalità omissiva, indican- do il seguente itinerario probatorio: il giudizio di certezza del ruolo salvifico della condotta omessa presenta i connotati del paradigma indiziario e si fonda anche sull’analisi della caratte- rizzazione del fatto storico, da effettuarsi ex post sulla base di tutte le emergenze disponibili, e culmina nel giudizio di elevata “probabilità logica”(Cass. Sez. U, sentenza n. 30328, in data 11.09.2002, cit.); e che le incertezze alimentate dalle generalizzazioni probabilistiche possono essere in qualche caso superate nel crogiuolo del giudizio focalizzato sulle particolarità del caso concreto quando l’apprezzamento conclusivo può essere espresso in termini di elevata probabili- tà logica (Cass. Sez. 4, Sentenza n. 43786 del 17/09/2010,dep. 13/12/2010, Cozzini, Rv. 248943). Ai fini dell’imputazione causale dell’evento, pertanto, il giudice di merito deve svilup- pare un ragionamento esplicativo che si confronti adeguatamente con le particolarità della fatti- specie concreta, chiarendo che cosa sarebbe accaduto se fosse stato posto in essere il comporta- mento richiesto all’imputato dall’ordinamento. Si tratta di insegnamento da ultimo ribadito dalle Sezioni Unite che si sono soffermate sulle questioni riguardanti l’accertamento giudiziale della causalità omissiva ed i limiti che incontra il sindacato di legittimità, nel censire la valutazione argomentativa espressa in sede di merito (cfr. Cass. Sez. U, sentenza n. 38343 del 24.04.2014, dep. 18.09.2014).

  1. Ebbene, applicando i richiamati principi di diritto al caso in esame, deve considerarsi che le valutazioni effettuate dalla Corte di Appello, sulla questione relativa alla prova della riferibilità causale del decesso della paziente alla condotta attiva ed omissiva che si ascrive alla dottoressa P., risultano immuni dalle dedotte aporie di ordine logico e paiono del tutto congruenti, rispetto all’acquisito compendio probatorio.

Ed invero, la Corte di Appello ha disposto il rinnovo della istruttoria dibattimentale, nominando un collegio di periti, con il compito di verificare la causa terminale della morte del paziente. In esito all’espletamento del richiamato incombente, la Corte territoriale ha sottolineato che, nei casi di gastroenterite di cui si tratta, la terapia di elezione consiste in interventi di contrasto della disidratazione e che, per tale ragione, il dott. T., ancor prima di disporre il ricovero della pazien- te nel reparto di pediatria, aveva ordinato la terapia infusionale. Il Collegio ha osservato che alle ore (X.) l’ago cannula era fuoriuscito dalla vena, era stato rimosso dal braccio; e che l’imputata aveva disposto la reidratazione pervia orale, dopo aver acquisito informazioni dalle infermiere presenti in reparto. Al riguardo, la Corte di merito ha evidenziato che l’uso delle soluzioni elet- trolitiche deve essere sottoposto a controllo da parte del medico e che lo stato di idratazione del paziente deve essere controllato ogni quattro ore.

Ciò posto, il Collegio ha sottolineato che la dottoressa P. non si era recata, nel corso dell’intera nottata, nemmeno una volta a visitare la paziente; e che l’infermiera I., sentita come teste, aveva riferito che la madre della bambina si era recata in medicheria, per segnalare un episodio di vo- mito. In sentenza vengono richiamate ulteriori deposizioni testimoniali rese dalle infermiere presenti in reparto, rispetto alle prescrizioni disposte dalla odierna imputata.

E bene, la Corte di Appello ha ritenuto palese la sussistenza di un nesso causale, tra la condotta della prevenuta e la morte della paziente, che avrebbe potuto essere evitata, laddove la dottores- sa si fosse recata a visitare la bambina, al momento della fuoriuscita dal braccio dell’ago cannula e avesse adottato condotte funzionali alla reidratazione e disposto – con anticipo – l’effettuazione di analisi prescritte solo alle ore (X.).

I giudici del gravame, diversamente da quanto affermato dalla ricorrente, hanno individuato, nella circostanza relativa alla fuoriuscita dalla vena dell’ago cannula, di cui la prevenuta era sta- ta resa edotta delle infermiere, il preciso momento in cui il comportamento della P. si era disco- stato dalle regole dell’arte, posto che l’uso delle soluzioni elettrolitiche deve essere sottoposto a controllo medico. Al riguardo, il Collegio ha pure sviluppato uno specifico ragionamento con- trofattuale, osservando che la mancata visita diretta della bambina e la mancata richiesta, in an- ticipo, degli esami ematici prescritti, sia pure con urgenza, solo alle ore (X.), erano fattori con- dizionanti l’evento morte, giacché avrebbero consentito di porre in essere una corretta idratazio- ne della paziente.

È poi appena il caso di osservare che la valutazione espressa dalla Corte territoriale, in ordine al fatto che l’individuazione di ulteriori soggetti responsabili per la morte di B.N. non escluderebbe la responsabilità dell’odierna imputata, risulta conforme ai principi ripetutamente espressi dalla giurisprudenza de legittimità, in riferimento alla pluralità di garanti. Invero, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che in caso di successione di posizioni di garanzia, il principio dell’equi- valenza delle cause, in riferimento alle condotte dei diversi garanti, opera nel caso in cui già il primo garante abbia violato una norma precauzionale (cfr. Cass Sez. 4, Sentenza n. 27959 del 05/06/2008, dep. 09/07/2008, Rv. 240519).

  1. In conclusione, non emergendo le condizioni per una pronuncia assolutoria di merito, ex art. 129 cod. proc. pen., comma 2 si impone l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata

agli effetti penali, essendo il reato estinto per prescrizione; di converso, per le ragioni sopra am- piamente svolte, il ricorso deve essere rigettato agli effetti civili, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali oltre al rimborso delle spese sostenute dalla parte costituita civile per questo giudizio, liquidate come a dispositivo.

P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata senza rinvio agli effetti penali perché il reato è estinto per prescrizione.
Rigetta il ricorso agli effetti civili e condanna la ricorrente P.M. a rimborsare alla parte civile le spese sostenute per questo giudizio che liquida in complessivi Euro 2.500,00 oltre accessori come per legge.

Così deciso in Roma, il 5 novembre 2015. Depositato in Cancelleria il 23 novembre 2015

Avvocato malasanità Milano
Avvocato malasanità Roma
Avvocato malasanità Napoli
Avvocato malasanità Torino
Avvocato malasanità Avellino
Avvocato malasanità Benevento
Avvocato malasanità Caserta
Avvocato malasanità Frosinone
Avvocato malasanità Latina
Avvocato malasanità Salerno
Avvocato malasanità Varese
Avvocato malasanità Pavia
Avvocato malasanità Monza Brianza
Avvocato malasanità Lecco
Avvocato malasanità Como
Avvocato malasanità Bergamo
Avvocato malasanità Gorizia
Avvocato malasanità Trieste
Avvocato malasanità Udine
Avvocato malasanità Vicenza
Avvocato malasanità Verona
Avvocato malasanità Belluno
Avvocato malasanità Pordenone
Avvocato malasanità Treviso
Avvocato malasanità Vercelli
Avvocato malasanità Verbania
Avvocato malasanità Novara
Avvocato malasanità Cuneo
Avvocato malasanità Biella
Avvocato malasanità Aosta
Avvocato malasanità Asti
Avvocato malasanità Alessandria
Avvocato malasanità Terni
Avvocato malasanità Viterbo
Avvocato malasanità Rovigo
Avvocato malasanità Padova
Avvocato malasanità Messina
Avvocato malasanità Siena
Avvocato malasanità Prato
Avvocato malasanità Firenze
CONSULENZA LEGALE:

Malasanità – Errori medici
Perizie Medico Legali
Casi mortali
Incidenti stradali

___________________________________

Risarcimento malasanità Milano
Risarcimento malasanità Roma
Risarcimento malasanità Napoli
Risarcimento malasanità Torino
Risarcimento malasanità Avellino
Risarcimento malasanità Benevento
Risarcimento malasanità Caserta
Risarcimento malasanità Frosinone
Risarcimento malasanità Latina
Risarcimento malasanità Salerno
Risarcimento malasanità Varese
Risarcimento malasanità Pavia
Risarcimento malasanità Monza Brianza
Risarcimento malasanità Lecco
Risarcimento malasanità Como
Risarcimento malasanità Bergamo
Risarcimento malasanità Gorizia
Risarcimento malasanità Trieste
Risarcimento malasanità Udine
Risarcimento malasanità Vicenza
Risarcimento malasanità Verona
Risarcimento malasanità Belluno
Risarcimento malasanità Pordenone
Risarcimento malasanità Treviso
Risarcimento malasanità Vercelli
Risarcimento malasanità Verbania
Risarcimento malasanità Novara
Risarcimento malasanità Cuneo
Risarcimento malasanità Biella
Risarcimento malasanità Aosta
Risarcimento malasanità Asti
Risarcimento malasanità Alessandria
Risarcimento malasanità Terni
Risarcimento malasanità Viterbo
Risarcimento malasanità Rovigo
Risarcimento malasanità Padova
Risarcimento malasanità Messina
Risarcimento malasanità Siena
Risarcimento malasanità Prato
Risarcimento malasanità Firenze
RISARCIMENTO DANNI

.

.

.

.

___________________________________

Denuncia malasanità Milano
Denuncia malasanità Roma
Denuncia malasanità Napoli
Denuncia malasanità Torino
Denuncia malasanità Avellino
Denuncia malasanità Benevento
Denuncia malasanità Caserta
Denuncia malasanità Frosinone
Denuncia malasanità Latina
Denuncia malasanità Salerno
Denuncia malasanità Varese
Denuncia malasanità Pavia
Denuncia malasanità Monza Brianza
Denuncia malasanità Lecco
Denuncia malasanità Como
Denuncia malasanità Bergamo
Denuncia malasanità Gorizia
Denuncia malasanità Trieste
Denuncia malasanità Udine
Denuncia malasanità Vicenza
Denuncia malasanità Verona
Denuncia malasanità Belluno
Denuncia malasanità Pordenone
Denuncia malasanità Treviso
Denuncia malasanità Vercelli
Denuncia malasanità Verbania
Denuncia malasanità Novara
Denuncia malasanità Cuneo
Denuncia malasanità Biella
Denuncia malasanità Aosta
Denuncia malasanità Asti
Denuncia malasanità Alessandria
Denuncia malasanità Terni
Denuncia malasanità Viterbo
Denuncia malasanità Rovigo
Denuncia malasanità Padova
Denuncia malasanità Messina
Denuncia malasanità Siena
Denuncia malasanità Prato
Denuncia malasanità Firenze
CONSULENZA LEGALE:

Malasanità – Errori medici
Perizie Medico Legali
Casi mortali
Incidenti stradali
Infortuni sul lavoro
__

Assistenza malasanità Milano
Assistenza malasanità Roma
Assistenza malasanità Napoli
Assistenza malasanità Torino
Assistenza malasanità Avellino
Assistenza malasanità Benevento
Assistenza malasanità Caserta
Assistenza malasanità Frosinone
Assistenza malasanità Latina
Assistenza malasanità Salerno
Assistenza malasanità Varese
Assistenza malasanità Pavia
Assistenza malasanità Monza Brianza
Assistenza malasanità Lecco
Assistenza malasanità Como
Assistenza malasanità Bergamo
Assistenza malasanità Gorizia
Assistenza malasanità Trieste
Assistenza malasanità Udine
Assistenza malasanità Vicenza
Assistenza malasanità Verona
Assistenza malasanità Belluno
Assistenza malasanità Pordenone
Assistenza malasanità Treviso
Assistenza malasanità Vercelli
Assistenza malasanità Verbania
Assistenza malasanità Novara
Assistenza malasanità Cuneo
Assistenza malasanità Biella
Assistenza malasanità Aosta
Assistenza malasanità Asti
Assistenza malasanità Alessandria
Assistenza malasanità Terni
Assistenza malasanità Viterbo
Assistenza malasanità Rovigo
Assistenza malasanità Padova
Assistenza malasanità Messina
Assistenza malasanità Siena
Assistenza malasanità Prato
Assistenza malasanità Firenze

colpa medica prescrizione

colpa medica 2014

colpa medica lieve

colpa medica penale

colpa medica balduzzi

colpa medica civile

colpa medica tribunale milano

colpa medica sentenze

colpa medica mediazione obbligatoria

colpa medica d’equipe

colpa medica anestesista

colpa medica accertamento tecnico preventivo

colpa medica altalex

colpa medica riforma balduzzi

colpa medica lieve balduzzi

colpa medica dopo legge balduzzi

blaiotta colpa medica

colpa medica cassazione penale

colpa medica competenza territoriale

colpa medica consenso informato

colpa medica cassazione civile

colpa medica errore di diagnosi

colpa medica e nascita indesiderata

colpa medica foro del consumatore

colpa medica foro competente

colpa medica franzese

colpa medica sentenza franzese

formulario colpa medica

atto di citazione colpa medica formulario

colpa medica grave

colpa medica giurisprudenza

colpa medica giurisprudenza penale

colpa medica garza

colpa medica ginecologo

colpa medica giudizio controfattuale

colpa medica giudice di pace

colpa grave medico rivalsa

colpa grave medico assicurazione

colpa grave medico corte dei conti

colpa medica imperizia

colpa medica imprudenza

colpa medica in penale

colpa medica legge balduzzi

colpa medica legittimazione passiva

colpa medica linee guida

colpa medica lieve e grave

colpa medica lesioni colpose

colpa medica legge

colpa medica leges artis

colpa medica la cassazione riconosce

colpa medica libri

colpa medica morte paziente

colpa medica messa in mora

colpa medica nesso causale

colpa medica nesso di causalità penale

colpa medica nesso di causalità

colpa medica negligenza

colpa medica novità

colpa medica nel diritto

colpa medica onere della prova

colpa medica omicidio colposo

colpa medica omessa diagnosi

colpa medica omissiva

colpa medica omissione

colpa medica ortopedia

colpa medica odontoiatra

colpa medica professionale

colpa medica prescrizione penale

colpa medica per omissione

colpa medica procedibilità

colpa medica perdita di chances

colpa medica parere

colpa medica parere penale

colpa medica parto

colpa medica querela

colpa medica quantificazione danno

colpa medica quesiti ctu

colpa medica termini querela

colpa medica responsabile civile

colpa medica risarcimento danni

colpa medica risarcimento prescrizione

colpa medica riforma

colpa medica reato

colpa medica risarcimento

colpa medica radiologo

colpa medica san severo

colpa medica sentenza tribunale milano

colpa medica specializzando

colpa medica struttura sanitaria

colpa medica sentenza cantore

colpa medica sentenze 2012

colpa medica specifica

colpa medica senza danno

colpa medica tesi

colpa medica tabelle

colpa medica termine di prescrizione

colpa medica tumore

responsabilita’ medica trasfusione incompatibile sbagliata

colpa medica ultime sentenze

colpa medica sezioni unite

colpa medica veterinaria

colpa medica per imperizia

colpa medica per errata diagnosi

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento
avvocato a bologna

Articoli Recenti

» REVISIONE PROCESSO PENALE AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA GENOVA MILANO Come pure ricordato dall’ordinanza, le Sezioni Unite hanno stabilito che per prove nuove rilevanti a norma dell’art. 630 c.p.p., lett. c) ai fini dell’ammissibilità della relativa istanza devono intendersi non solo le prove sopravvenute alla sentenza definitiva di condanna e quelle scoperte successivamente ad essa, ma anche quelle non acquisite nel precedente giudizio ovvero acquisite, ma non valutate neanche implicitamente, purchè non si tratti di prove dichiarate inammissibili o ritenute superflue dal giudice, e indipendentemente dalla circostanza che l’omessa conoscenza da

» BADANTE BOLOGNA IMOLA FORLI RAVENNA RAPPORTO DI LAVORO-ASSISTENZA LEGALE BASDANTI

» DANNO BIOLOGICO CALCOLO TABELLE AVVOCATO INCIDENTI MORTALI DANNO FAMIGLIA

» EREDE LESIONE DELLA QUOTA EREDE GUAI !! AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA CESENA FORLI RAVENNA

» ACQUISTI CASA? BOLOGNA ? DIRITTO IMMOBILIARE BOLOGNA OCCHIO AI VIZI AI DIFETTI ALL’UMIDITA’al vizio occulto ed essenziale relativo al materiale

» PRONTO SOCCORSO RESPONSABILITA’ MEDICA MALASANITA’ AVVOCATO ESPERTO ERRORE MEDICO BOLOGNA cesena forli ravenna obblighi del medico di pronto soccorso funzioni del medico di pronto soccorso compiti del medico di pronto soccorso medico pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio risarcimento danni per intervento chirurgico sbagliato come diventare medico di pronto soccorso risarcimento danni per negligenza medica tabelle risarcimento danni malasanità

» BOLOGNA AVVOCATO SUCCESSIONI EREDITA’ IMPUGNAZIONE TESTAMENTO

» MATRIMONIALISTA AVVOCATO SEPARAZIONE DIVORZI BOLOGNA CASA CONIUGALE?

» VIOLAZIONE OBBLIGHI ASSISTENZA FAMIGLIARE PENALE BOLOGNA CESENA FORLI RAVENNA

» AVVOCATO DIRITTO IMMOBILIARE BOLOGNA azione di rivendica della proprietà ex art. 948 c.c, azione regolamento confini

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna