Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

il nesso di causalità nella responsabilità medica responsabilità medica e nesso di causalità rapporto di causalità responsabilità medica causalità omissiva medico nesso di causa nesso causale reati omissivi legge generale di copertura nesso di causalità responsabilità medica penale

  1. avvocato Sergio Armaroli Bologna

    avvocato Sergio Armaroli Bologna

    il nesso di causalità è elemento strutturale dell’illecito, che corre — su di un piano strettamente oggettivo, e secondo una ricostruzione di tipo sillogistico — tra un comportamento (dell’autore del fatto) astrattamente considerato (e non ancora qualificabile come damnum iniuria datum), e l’evento dannoso;

nell’individuazione di tale relazione primaria tra condotta ed evento si prescinde in prima istanza da ogni valutazione di prevedibilità, tanto soggettiva quanto « oggettivata », da parte dell’autore del fatto, essendo il concetto di previsione insito nella fattispecie della colpa (elemento qualificativo del momento soggettivo dell’illecito, motivo di analisi collocato in un momento successivo della ricostruzione della fattispecie);

  1. il nesso di causalità materiale tra condotta ed evento è quello per cui ogni comportamento antecedente (prossimo, intermedio, remoto) che abbia generato, o anche soltanto contribuito a generare tale, obbiettiva relazione col fatto, deve considerarsi « causa » dell’evento stesso;

  2. il nesso di causalità giuridica è quello per cui i fatti sopravvenuti, idonei di per sé soli a determinare l’evento, interrompono il nesso col fatto di tutti gli antecedenti causali precedenti;

  3. la valutazione del nesso di causalità giuridica, tanto sotto il profilo della dipendenza dell’evento dai suoi antecedenti fattuali, sia sotto quello della individuazione del « novus factus interveniens », si compie secondo criteri: a) di probabilità scientifica, se esaustivi, b) di logica aristotelica, se appare non praticabile o insufficiente il ricorso a leggi scientifiche di copertura, con l’ulteriore precisazione che, nell’illecito omissivo, l’analisi morfologica della fattispecie segue un percorso « speculare », quanto al profilo probabilistico, rispetto a quello commissivo, dovendosi, in altri termini, accertare il collegamento evento — comportamento omissivo in termini di probabilità inversa, per inferire che l’incidenza del comportamento omesso è in relazione non/probabilistica con l’evento stesso (che si sarebbe probabilmente avverato anche se il comportamento fosse stato attuato), a prescindere, ancora una volta, da ogni profilo di colpa intesa nel senso di mancata previsione dell’evento e di inosservanza di precauzioni doverose da parte dell’agente;

Come è noto, la giurisprudenza da tempo, in modo pressoché unanime, ha ritenuto che la responsabilità medica sia di origine squisitamente contrattuale (ovvero derivante dal contratto stipulato con il paziente) così come quella ospedaliera, definita da “contatto sociale”, ovvero dall’affidamento del paziente che viene a contatto con la struttura sanitaria.

AFOTOGRAFICA1

La dizione letterale dell’art.3 della legge in esame ha scardinato le certezze acquisite sino ad allora. La norma infatti recita che “L’esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività’ si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l’obbligo di cui all’articolo 2043 del codice civile. Il giudice, anche nella determinazione del risarcimento del danno, tiene debitamente conto della condotta di cui al primo periodo.”

Il dubbio interpretativo nasce proprio dal richiamo legislativo all’art. 2043 C.C., ovvero al principio generale del “neminem laedere” tipico della responsabilità extracontrattuale che comporterebbe, a livello processuale, l’onere da parte del paziente di provare la responsabilità del medico.

Secondo il contrario e consolidato principio della responsabilità contrattuale, invece, in caso di esito negativo delle cure il “paziente danneggiato deve limitarsi a provare il contratto (o il contatto sociale) e l’aggravamento della patologia o l’insorgenza di un’affezione ed allegare l’inadempimento del debitore, astrattamente idoneo a provocare il danno lamentato” spettando al medico o alla struttura sanitaria la dimostrazione che tale inadempimento non vi è stato ovvero che, pur esistendo, esso non è stato eziologicamente rilevante.” (Cass.Civ.sez. un. 11 gennaio 2011 n.577).

avvocato penalista Bologna , avvocato penale Bologna, studio avvocato penale Bologna

avvocato penalista Bologna , avvocato penale Bologna, studio avvocato penale Bologna

il nesso di causalità nella responsabilità medica

responsabilità medica e nesso di causalità

rapporto di causalità responsabilità medica

causalità omissiva medico

nesso di causa

nesso causale reati omissivi

legge generale di copertura

nesso di causalità responsabilità medica penale

 

avvocato malasanità Bologna
avvocato penalista Bologna , avvocato penale Bologna, studio avvocato penale Bologna

Nell’accertamento della colpa medica per omissione il nesso causale non può essere desunto da dati statistici. Infatti nella ricostruzione del nesso eziologico, non può assolutamente prescindersi da tutti gli elementi concernenti la causa dell’evento: solo conoscendo in tutti i suoi aspetti fattuali e scientifici il momento iniziale e la successiva evoluzione della malattia, è poi possibile analizzare la condotta (omissiva) colposa addebitata al sanitario per effettuare il giudizio controfattuale e verificare se, ipotizzandosi come realizzata la condotta dovuta, l’evento lesivo sarebbe stato evitato al di là di ogni ragionevole dubbio.

  • Teoria della condicio sine qua non

 

 

Secondo tale teoria è causa dell’evento ogni antecedente senza il quale l’evento non si sarebbe verificato

 

malasanità
avvocato penalista Bologna , avvocato penale Bologna, studio avvocato penale Bologna

Teoria della causalità adeguata

In particolare, è aspirazione del presente scritto, indicare sinteticamente i caratteri del nesso di causalità in relazione alla responsabilità medica che si configura nelle controversie civili.

GRAF RESPONSABILIT MEDICALo spunto può essere tratto dalla sentenza 15 dicembre 2011, n. 27000 della Corte di Cassazione.

La vicenda portata all’attenzione della Suprema Corte trae origine dalla richiesta di risarcimento del danno subito da un militare di leva che, a causa di un meningioma del nervo ottico, aveva perso la vista dall’occhio sinistro.

Il concorso contemporaneo di cause

il nesso di causalità nella responsabilità medica  responsabilità medica e nesso di causalità  rapporto di causalità responsabilità medica  causalità omissiva medico  nesso di causa  nesso causale reati omissivi  legge generale di copertura  nesso di causalità responsabilità medica penale

il nesso di causalità nella responsabilità medica responsabilità medica e nesso di causalità rapporto di causalità responsabilità medica causalità omissiva medico nesso di causa nesso causale reati omissivi legge generale di copertura nesso di causalità responsabilità medica penale

Medical supplies

Medical supplies

Si ha concorso di cause nel momento in cui più circostanze intervengono contemporaneamente nella produzione di un evento lesivo. Se la causa sopravvenuta, da sola, è idonea a produrre l’evento, a seconda dei casi può essere ritenuta dal giudice causa principale ed esclusiva di causazione; al contrario, nel momento in cui, come nel procedimento logico previsto dalla teoria condizionalistica, sottraendo una causa determinata l’evento si verifica comunque, significa che tale circostanza non è stata idonea a provocare la lesione. Il ruolo della giurisprudenza, nella ricostruzione dei fatti caso per caso, è determinante.

Ad eliminare ogni dubbio sull’ adozione del criterio di probabilità statistica in campo civile, sono intervenute le Sezioni Unite della S.C. con due rilevanti decisioni. La prima, la sent. 21619 del 16/01/2007, ha statuito che il concetto di causalità del processo civile non coincide con quello presente in sede penale, poiché il nesso causale nel primo ambito si caratterizza per l’elemento della probabilità relativa; in sostanza, nel processo civile, il nesso causale risponde alla regola del “più probabile che non”. Con la sent. 581 dell’11/01/2008, le SS. UU. hanno ancor di più illustrato la natura del nesso causale operante in sede civile in tema di responsabilità medica. Il sanitario, reo di aver cagionato danni al paziente, risponde soltanto delle conseguenze derivanti dalla propria condotta, ma solo di quelle che appaiono prevedibili in base ad una valutazione ex ante ed in astratto. Tale accertamento va però fondato sulle regole statistiche che la scienza può indicare in un dato momento storico. In campo penale, al contrario, l’accertamento del nesso di causalità si fonda sul principio dell’ “oltre ogni ragionevole dubbio”, giustificandosi così l’adozione del più rigoroso criterio della probabilità logica.


il nesso
 di causalità nella responsabilità medica

colpa medica nesso di causalità

responsabilità medica omissiva

causalità omissiva medico

condotta omissiva del medico profili di colpa e nesso di causalità

nesso di causa

legge generale di copertura

sentenza prove nesso causale

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Bologna

 

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Vicenza

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Ravenna

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Asti

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Lucca

 

 

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA SERGIO ARMAROLI NON INFORMA DELLA GRAVIDANZA UNA DONNA CHE AVEVA RELAZIONE CON UOMO SPOSATO Suprema Corte di Cassazione Sezione III Civile Sentenza 14 marzo – 17 luglio 2014, n. 16401 Presidente Amatucci – Relatore Rossetti Svolgimento del processo

AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA SERGIO ARMAROLI
responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità medica danno da responsabilità medica calcolo risarcimento danni responsabilità medica competenza territoriale criteri liquidazione danno responsabilità medica calcolo danno differenziale responsabilità medica calcolo danno morale responsabilità medica danno da responsabilità medica mediazione danno da morte responsabilità medica responsabilità medica e danno differenziale voci di danno responsabilità medica danno esistenziale da responsabilità medica responsabilità medica danno estetico responsabilità medica e danno risarcibile responsabilità medica e danno morale responsabilità medica e danno non patrimoniale danno emergente responsabilità medica danno erariale responsabilità medica responsabilità medica e danno responsabilità medica danno iatrogeno la responsabilità medica il danno risarcibile responsabilità medica liquidazione danno richiesta danni responsabilità medica modulo risarcimento danni responsabilità medica mediazione responsabilità medica danno morale maggior danno responsabilità medica responsabilità medica risarcimento danno morale danno morale nella responsabilità medica responsabilità medica danno non patrimoniale danno non patrimoniale da responsabilità medica danno non patrimoniale nella responsabilità medica responsabilità medica danno patrimoniale responsabilità medica danno parentale danno per responsabilità medica responsabilità medica prova del danno danno patrimoniale e responsabilità medica risarcimento del danno da responsabilità medica prescrizione risarcimento danni responsabilità medica quantificazione responsabilità medica quantificazione del danno risarcimento danno responsabilità medica prescrizione responsabilità medica danno riflesso risarcimento del danno responsabilità medica danno tanatologico responsabilità medica responsabilità medica voci di danno
NON INFORMA DELLA GRAVIDANZA UNA DONNA
CHE AVEVA RELAZIONE CON UOMO SPOSATO
Suprema Corte di Cassazione Sezione III Civile
Sentenza 14 marzo – 17 luglio 2014, n. 16401
Presidente Amatucci – Relatore Rossetti
Svolgimento del processo

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Pisa

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Livorno

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Vercelli

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Treviso

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Pordenone

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica Genova

 

 

avvocato malasanita’ risarcimento colpa medica La spezia

La Corte di legittimità ha avuto modo di statuire, con consolidata giurisprudenza, che “In tema di colpa medica, in presenza di una condotta colposa posta in essere da un determinato soggetto, non può ritenersi interattiva del nesso di causalità (art. 41, comma secondo, cod. pen.) una successiva condotta parimenti colposa posta in essere da altro soggetto, quando essa non abbia le caratteristiche dell’assoluta imprevedibilità e inopinabilità; condizione, questa, che non può, in particolare configurarsi quando, nel caso di colpa medica, tale condotta sia consistita nell’inosservanza, da parte di soggetto successivamente intervenuto, di regole dell’arte medica già disattese da quello che lo aveva preceduto (Cass. Sez. 4, Sentenza n. 6215 del 10/12/2009 Ud. (dep. 16/02/2010), Rv. 246421; Cass. Sez. 4, Sentenza n. 9967 del 18/01/2010 Ud. (dep. 11/03/2010), Rv. 246797; Cass. Sez. 47 Sentenza n. 13939 del 30/01/2008 Ud. (dep. 03/04/2008), Rv. 239593; Cass. Sez. 4, Sentenza n. 20272 del 16/05/2006 Ud. (dep. 14/06/2006), Rv. 234596).

Sul punto va osservato che l’attribuzione al G. di un titolo di colpa diverso non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza. Infatti va ricordato come questa corte di legittimità, con giurisprudenza consolidata, abbia statuito che “Nei procedimenti per reati colposi, quando nel capo d’imputazione siano stati contestati elementi generici e specifici di colpa, la sostituzione o l’aggiunta di un profilo di colpa, sia pure specifico, rispetto ai profili originariamente contestati non vale a realizzare una diversità o mutazione del fatto, con sostanziale ampliamento o modifica della contestazione. Difatti, il riferimento alla colpa generica evidenzia che la contestazione riguarda la condotta dell’imputato globalmente considerata in riferimento all’evento verificatosi, sicché questi è posto in grado di difendersi relativamente a tutti gli aspetti del comportamento tenuto in occasione di tale evento, di cui è chiamato a rispondere (Cass. IV, 38818/O5, De Bona; conf, Cass. I, 11538/97, Geremia; Cass. IV, 2393/05, Tucci; Cass. IV, 31968/09, Raso). Tale orientamento giurisprudenziale ha, di recente, ricevuto l’avallo delle Sezioni Unite, le quali hanno ribadito che “In tema di correlazione tra imputazione contestata e sentenza, per aversi mutamento del fatto occorre una trasformazione radicale, nei suoi elementi essenziali, della fattispecie concreta nella quale si riassume l’ipotesi astratta prevista dalla legge, in modo che si configuri un’incertezza sull’oggetto dell’imputazione da cui scaturisca un reale pregiudizio dei diritti della difesa; ne consegue che l’indagine volta ad accertare la violazione del principio suddetto non va esaurita nel pedissequo e mero confronto puramente letterale fra contestazione e sentenza perché, vertendosi in materia di garanzie e di difesa, la violazione è del tutto insussistente quando l’imputato, attraverso l’”iter” del processo, sia venuto a trovarsi nella condizione concreta di difendersi in ordine all’oggetto dell’imputazione” (Cass. Sez. U., Sentenza n. 36551 del 15/07/2010 Ud. (dep. 13/10/2010) Rv. 248051).

la nota sentenza delle Sezioni Unite 11 novembre 2008, n. 26972, ma anche con i successivi e più recenti sviluppi della giurisprudenza di questa Corte sull’argomento (v. le sentenze 20 novembre 2012, n. 20292, 22 agosto 2013, n. 19402, e 23 gennaio 2014, n. 1361). Nelle pronunce in ultimo richiamate – alle quali la sentenza odierna intende dare continuità – si è ribadito che il danno biologico, il danno morale ed il danno alla vita di relazione rispondono a prospettive diverse di valutazione del medesimo evento lesivo, che può causare, nella vittima e nei suoi familiari, un danno medicalmente accertato, un dolore (interiore e un’alterazione della vita quotidiana, sicché il giudice di merito deve valutare tutti gli aspetti della fattispecie dannosa, evitando duplicazioni, ma anche ‘vuoti’ risarcitori e, in particolare, per il danno da lesione del rapporto parentale, deve accertare, con onere della prova a carico dei familiari della persona deceduta, se, a seguito del fatto lesivo, si sia determinato nei superstiti uno sconvolgimento delle normali abitudini tale da imporre scelte di vita radicalmente diverse.

L’art. 40 c.p. equipara il non impedire al cagionare, riconoscendo il valore causale dell’omissione. Prima della sentenza delle Sezioni Unite del 2002 da ultimo richiamata, si erano enucleati, nella giurisprudenza della stessa Suprema Corte relativa in particolare alla responsabilità medica, due filoni interpretativi “quasi” opposti[4]. Il primo filone interpretativo basava l’accertamento causale sulla verifica della sussistenza “di serie ed apprezzabili probabilità di successo” della condotta non tenuta dal medico ed era giunto alla conclusione che un nesso di causalità potesse ritenersi verificato, anche nel caso in cui le probabilità di sopravvivenza non fossero superiori al 30%[5]. Tale presupposto, a sua volta, ha prodotto una spaccatura all’interno della Suprema Corte. Quest’ultima, infatti, con tre sentenze del 2000[6], “ha inagurato” un nuovo filone interpretativo, sviluppatosi, però, lungo due direttrici. Da un lato, si è tout court evidenziata l’esigenza di verificare il rapporto di causalità tanto nei reati omissivi che in quelli di azione; dall’altro, si è posta la necessità di rispettare sempre i principi di tassatività e di stretta legalità ex art. 25 Cost.[7], con la conseguenza che il giudice potrebbe “affermare il rapporto di causalità, anche nei reati omissivi, in quanto abbia accertato che, con probabilità vicina alla certezza, con probabilità vicino a cento, quella condotta, azione od omissione, è stata causa necessaria dell’evento come verificatosi hic et nunc”[8].

Per comporre il contrasto giurisprudenziale così determinatosi, sono intervenute le Sezioni Unite penali, con la sentenza Franzese, nella quale, partendo da una netta distinzione tra “probabilità statistica” e “probabilità logica”, si è escluso che sia “consentito dedurre automaticamente dal coefficiente di probabilità espresso dalla legge statistica la conferma, o meno, dell’ipotesi accusatoria sull’esistenza del nesso causale, poiché il giudice deve verificarne la validità nel caso concreto, sulla base delle circostanze del fatto e dell’evidenza disponibile, così che, all’esito del ragionamento probatorio che abbia altresì escluso l’interferenza di fattori alternativi, risulti giustificata e processualmente certa la conclusione che la condotta omissiva del medico è stata condizione necessaria dell’evento lesivo con ‘alto o elevato grado di credibilità razionale’ o ‘probabilità logica’”.

AMARTELLOSCRITTAavvocato cassazionista bella 

 

 

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Articoli Correlati

» AVVOCATO PER CONCORDATO DIRITTO COMMERCIALE BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA RIMINI CONCORDATO PREVENTIVO ESPERTO

» Paziente danno malasanita’ Bologna consenso informato Errore medico. Cassazione 10055/2011: il medico risponde per errata diagnosi e ha l’obbligo di informare il paziente. Consenso informato del medico

» BOLOGNA TRASPORTATO INCIDENTE AVVOCATO risarcimento assicurazione per incidente mortale-risarcimento danni incidente stradale passeggero-risarcimento danni gravi sinistri della strada

» legge 990 /69 :anche la sosta del veicolo è da ascriversi “al concetto di sinistro stradale”, ove il danno si verifichi “in conseguenza di attività prodromica al movimento della vettura

» LA RIDUZIONE DELLA DONAZIONE – TRIBUNALE ALESSANDRIA –CASSAZIONE –AVVOCATO SUCCESSIONI

» EREDE DISEREDATO, TESTAMENTO , STUDIO LEGALE AVVOCATO SERGIO ARMAROLI BOLOGNA

» 3 Chiunque, abbandonando il domicilio domestico [452, 1432, 146 c.c.], o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori (1) [147, 316 c.c.]o alla qualità di coniuge [143, 146 c.c.], è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da 103 euro a 1.032 euro.

» UNIONI CIVILI – IL Matrimonio del transessuale RIMANE valido in attesa di legge che tuteli unioni di fatto Cassazione Civile, sez. I, sentenza 21/04/2015 n° 8097

» 3 ABBANDONO TETTO CONIUGALE – NESSUN ADDEBITO SE CONVIVENZA INTOLLERABILE –AVVOCATO BOLOGNA

» AVOCAT EXPERT EREDITAR Cauze, diviziuni ereditare, AVOCAT EXPERT WILLS CAUZE 27 martie 2015 – Postat de: Sergio Armaroli – In categoria: testament , TESTAMENT moștenire “A BOLOGNA – Un comentariu AVOCAT EXPERT EREDITAR cauze, DIVIZIUNI ereditare, AVOCAT EXPERT WILLS CAUZE 1) Luca: a avut o dispută cu frații pentru o divizie ereditare. După mai multe negocieri am ajuns la un acord care satisface toata lumea !! 2) Caterina este o doamnă care se căsătorise rus nr a doua soție italian.

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» Successione ereditaria Bologna erede pretermesso Bologna , testamento, azione di riduzione Con la sentenza n. 24755 del 4 dicembre 2015, la Corte di Cassazione adita con ricorso dalle figlie, ha affermato che “il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZ ALUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI RIMINI CESENA RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza. 51. Il contratto di cui al comma 50, le sue modifiche e la sua risoluzione sono redatti in forma scritta, a pena di nullita’, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformita’ alle norme imperative e all’ordine pubblico.

» DIVORZIO BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA FAENZA RIMINI AVVOCATO DIVORZIO CHIAMA SUBITO COSA ASPETTI? Corte Costituzionale Sentenza 9 – 11 febbraio 2015, n. 11 Presidente Criscuolo – Redattore Morelli Sentenza

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TESTAMENTO EREDE ESTROMESSO ,COME RISOLVERE, AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA MODENA ROVIGO RIMINI CESENA FORLI il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» SPOSARSI E’ FACILE E’ SEPARARSI E DIVORZIARE CHE E’ DIFFICILE AVVOCATO MATRIMONIALISTA DIVORZISTA BOLOGNA SERGIO ARMAROLI

» CONCORDATO PREVENTIVO AVVOCATO PER RICHIESTA CONCORDATO DELLE SPA ex art. 161, comma 6, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile dal tribunale, ai sensi della L. Fall., art. 162, comma 2 Va tuttavia considerato, sotto un primo profilo, che, poiché rispetto al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza il concordato non può che essere unico, qualora la procedura di concordato sia pendente non è configurabile un’ulteriore domanda di ammissione avente carattere di autonomia (cfr. Cass. n. 495/015), a meno che da quest’ultima non si desuma l’inequivoca volontà del proponente (pur se non espressa con formule sacramentali) di rinunciare a quella in precedenza depositata.

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna