Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO ,INFORTUNISTICA STRADALE

PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO ,INFORTUNISTICA STRADALE

pedone investito Rimini

pedone investito Ravenna

Scrivono infatti i Supremi giudici che nelle cause di risarcimento danni: “il pedone che si accinge ad attraversare la strada sulle strisce pedonali non ètenuto a verificare se i conducenti in transito mostrino o meno l’intenzione di rallentare e lasciarlo attraversare, potendo egli fare ragionevole affidamento sugli obblighi di cautela gravanti sui conducenti”.

PEDONI INVESTITI RISARCIMENTO DANNI

PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO ,INFORTUNISTICA STRADALE

PEDONI INVESTITI RISARCIMENTO DANNI

 

 

 

 

APEDONE

PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO DANNI

 PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO ,INFORTUNISTICA STRADALE

pedone investito Rimini

pedone investito Ravenna

a Bologna assiste pedoni investiti in tutta Italia per richieste danni.

Il pedone spesso subisce gravi danni proprio perché un mezzo meccanico lo urta.

Se siete stati investiti chiamate l ‘avvocato Sergio Armaroli 051 6447838.

 

Ogni giorno sentiamo di pedoni investiti ,alcuni incidenti molto gravi, io sono esperto nei gravi danni alla persona e negli incidenti mortali

Se siete stati investiti chiamate l ‘avvocato Sergio Armaroli 051 6447838.

 

State tranquilli : chi  viene investito da un’auto  pirata, che poi fugge, ha diritto  a chiedere il risarcimento del danno subito allo speciale Fondo di  garanzia per le vittime della strada. 
Dunque, in casi come questo, è  fondamentale che l’investitore sia  rimasto ignoto.  Non può essere addebitata alcuna responsabilità alla vittima  se  non ha fatto in tempo  ad identificare il numero di targa del pirata della strada, come ribadito recentemente dalla  Corte di Cassazione  n. 745 del 14 gennaio 2011

ì

PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO DANNI

 PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO ,INFORTUNISTICA STRADALE

pedone investito Rimini

pedone investito Ravenna

Scrivono infatti i Supremi giudici che nelle cause di risarcimento danni: “il pedone che si accinge ad attraversare la strada sulle strisce pedonali non ètenuto a verificare se i conducenti in transito mostrino o meno l’intenzione di rallentare e lasciarlo attraversare, potendo egli fare ragionevole affidamento sugli obblighi di cautela gravanti sui conducenti”.

 

PEDONI INVESTITI RISARCIMENTO DANNI

 

PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO ,INFORTUNISTICA STRADALE

PEDONI INVESTITI RISARCIMENTO DANNI

 

pedoni investiti a Bologna,pedoni investiti a Rimini

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

 

SEZIONE TERZA CIVILE

 

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

 

Dott. BERRUTI Giuseppe Maria – Presidente –

 

Dott. CARLEO Giovanni – Consigliere –

 

Dott. SCARANO Luigi Alessandro – Consigliere –

 

Dott. LANZILLO Raffaella – Consigliere –

 

Dott. CIRILLO Francesco Maria – rel. Consigliere –

 

ha pronunciato la seguente:

 

sentenza

 

sul ricorso 3194/2010 proposto da:

 

L.E. <…>, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA PARAGUAY, 5, presso lo studio dell’avvocato <…>, rappresentata e difesa dall’avvocato <…> giusta delega in atti; – ricorrente –

 

contro

 

HDI ASSICURAZIONI S.P.A. <…>, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, sig. P.M., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA L. SETTEMBRINI 28, presso lo studio dell’avvocato <…>, che la rappresenta e difende giusta delega in atti; – controricorrente –

 

e contro

…………………………..-

 

avverso la sentenza n. 5223/2008 della CORTE D’APPELLO di ROMA, depositata il 16/12/2008 R.G.N. 7077/2003;

 

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 05/02/2013 dal Consigliere Dott. FRANCESCO MARIA CIRILLO;

 

udito l’Avvocato <…> per delega;

 

udito l’Avvocato <…> per delega;

 

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. VELARDI Maurizio, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

 

 

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

 

1. In data <…> L.E., mentre stava procedendo all’attraversamento di una strada al di fuori delle strisce pedonali, veniva investita da un’autovettura di proprietà degli eredi di Sc.An., condotta nell’occasione da S.A., riportando gravi lesioni personali.

 

A seguito di ciò, la L. citava in giudizio, davanti al Tribunale di Roma, l’investitore e gli altri eredi di Sc. A., nonchè la s.p.a. HDI Assicurazioni, chiedendo il risarcimento dei danni.

 

Il Tribunale di Roma, con sentenza del 26 giugno 2002, dichiarava che l’incidente era da ascrivere nella misura del 70 per cento a responsabilità della L. e del rimanente 30 per cento a responsabilità di S.A., condannando quest’ultimo e la società di assicurazione al pagamento della somma di lire 24.136.000, al netto del concorso di colpa.

 

2. Tale pronuncia veniva confermata dalla Corte d’appello di Roma, con sentenza del 16 dicembre 2008.

 

Osservava la Corte territoriale che dall’istruttoria svolta in primo grado erano emerse le seguenti decisive circostanze: 1) l’attraversamento era avvenuto in ora serale, in prossimità di una fermata di autobus e fuori dalle strisce pedonali, su di una strada a doppia corsia e priva di illuminazione, ossia in condizioni di “quasi totale oscurità”; 2) la L. era stata esitante nel completare l’attraversamento; 3) mentre alcune auto si erano fermate per favorire il passaggio dei pedoni, la macchina condotta dallo S., in fase di sorpasso, era uscita dalla fila ed aveva investito la L..

 

Doveva pertanto ritenersi, alla luce dell’art. 190 C.d.S., comma 5, che la vittima non avesse rispettato l’obbligo di dare la precedenza ai conducenti delle vetture conseguente al fatto che l’attraversamento era avvenuto fuori delle strisce. Infatti, pur stabilendo l’art. 191 C.d.S., comma 2, che, sulle strade prive di attraversamenti pedonali, i conducenti delle auto devono consentire ai pedoni che abbiano cominciato l’attraversamento di completare il passaggio, nella specie non era stato dimostrato che non vi fossero passaggi pedonali nel raggio di cento metri.

 

Allo stesso modo, però, il conducente investitore non aveva dimostrato di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, nè di aver osservato le cautele necessarie in fase di sorpasso.

 

3. Avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma propone ricorso L.E., con atto affidato ad un solo motivo.

 

Resiste con controricorso la società di assicurazione HDI. Entrambe le parti hanno presentato memoria.

 

MOTIVI DELLA DECISIONE

 

1. Con l’unico motivo di ricorso si lamenta, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3), violazione e falsa applicazione dell’art. 190 C.d.S., comma 5, e art. 191 C.d.S., comma 2.

 

Rileva la ricorrente che il conducente dell’auto investitrice avrebbe violato, nella specie, numerose norme del codice della strada e che la responsabilità dell’incidente sarebbe da considerare integralmente a suo carico. La Corte d’appello, infatti, avrebbe errato nell’applicare l’art. 190, comma 5, anzichè l’art. 191, comma 2, citato; in base a questa seconda disposizione, sulle strade sprovviste di attraversamenti pedonali, i conducenti delle autovetture devono consentire al pedone che ha intrapreso l’attraversamento di raggiungere il lato opposto della carreggiata in condizioni di sicurezza.

 

Nel caso in esame, quindi, lo S. avrebbe dovuto fermarsi per consentire alla L. – che aveva cominciato ad attraversare la strada – di giungere dall’altra parte.

 

2. Il motivo non è fondato.

 

La giurisprudenza di questa Corte ha affermato, anche nella vigenza del codice della strada precedente a quello oggi in vigore, che sul pedone che attraversi la strada al di fuori delle strisce pedonali grava l’obbligo di dare la precedenza ai veicoli (sentenze 23 agosto 1978, n. 3950, 21 gennaio 1982, n. 401, e 20 maggio 1993, n. 5732).

 

Tuttavia, l’accertamento del comportamento colposo del pedone investito da un veicolo, quale che sia la gravità della colpa, non è stato ritenuto sufficiente per l’affermazione della sua esclusiva responsabilità, essendo pur sempre necessario che l’investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico dall’art. 2054 c.c., comma 1, dimostrando di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Pertanto, anche nel caso in cui il pedone, che intenda attraversare la strada, là dove manchino le strisce pedonali, ometta di dare la precedenza ai veicoli che sopraggiungono ed inizi l’attraversamento distrattamente, è configurabile una concorrente responsabilità del conducente il veicolo investitore, ove risulti che questi abbia tenuto una velocità eccessiva o, comunque, non adeguata alle circostanze di tempo o di luogo, e non abbia rallentato o non abbia arrestato la marcia del veicolo (così la sentenza 21 aprile 1995, n. 4490).

 

Analogamente – e, per così dire, specularmente – questa Corte ha riconosciuto che, in ipotesi di investimento di un pedone, se pure il conducente del veicolo investitore non abbia fornito la prova idonea a vincere la presunzione di colpa che l’art. 2054 c.c., comma 1, pone nei suoi confronti, non è preclusa l’indagine, da parte del giudice di merito, in ordine al concorso di colpa del pedone investito, con la conseguenza che, allorquando siano accertate la pericolosità e l’imprudenza della condotta del pedone, la colpa di questi concorre, ai sensi dell’art. 1227 c.c., comma 1, con quella presunta del conducente (così, nella vigenza dell’odierno codice della strada, la sentenza 8 agosto 2007, n. 17397, confermata dalla recente pronuncia 13 marzo 2012, n. 3966).

 

In altre parole, è compito del giudice di merito valutare la sussistenza delle eventuali rispettive responsabilità, tenendo presente che l’accertamento della colpa del conducente investitore non esclude, di per sè, quella del pedone, così come la dimostrazione della colpa di quest’ultimo non consente di ritenere pacifica l’assenza di colpa del conducente.

 

3. La Corte di merito si è attenuta scrupolosamente a tali criteri, dei quali ha fatto corretta applicazione.

 

Con motivazione coerente e sostenuta da logica impeccabile essa ha evidenziato, da un lato, le numerose responsabilità della L., colpevole di aver attraversato una strada a largo scorrimento in ora serale in condizioni di quasi totale oscurità e al di fuori delle strisce pedonali, per di più tenendo un andamento incerto; dall’altro, la Corte di merito ha evidenziato la responsabilità del conducente del veicolo investitore, il quale aveva effettuato un sorpasso di un gruppo di auto che avevano rallentato la propria marcia proprio per consentire l’attraversamento dei pedoni, in tal modo investendo l’odierna ricorrente nei pressi della fermata dell’autobus.

 

A fronte di simile ricostruzione non assume alcuna decisiva rilevanza la critica sollevata dalla ricorrente circa la necessità di fare applicazione dell’art. 191, comma 2, anzichè dell’art. 190 C.d.S., comma 5, dal momento che le due disposizioni non sono fra loro antitetiche. La previsione secondo cui i pedoni “che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti” non è in contrasto con quella per cui sulle strade prive di attraversamenti pedonali “i conducenti devono consentire al pedone, che abbia già iniziato l’attraversamento impegnando la carreggiata, di raggiungere il lato opposto in condizioni di sicurezza”; nè può essere taciuto che la sentenza impugnata ha anche avuto cura di precisare che, nella specie, non era dimostrato il presupposto della mancanza di attraversamenti pedonali entro un raggio di cento metri (v. art. 190 C.d.S., comma 2).

 

La Corte d’appello, quindi, non ha fatto altro che procedere al riparto delle rispettive percentuali di colpa, sulla base di un corretto impianto logico-giuridico ed argomentativo. A fronte di simile motivazione le doglianze contenute nel ricorso si risolvono nel tentativo di ottenere da questa Corte di legittimità una nuova e non consentita ricostruzione dei fatti, finalizzata al raggiungimento di un esito più favorevole alla ricorrente.

 

4. Il ricorso, pertanto, è rigettato.

 

A tale esito segue la condanna della parte ricorrente alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in conformità ai soli parametri introdotti dal D.M. 20 luglio 2012, n. 140, sopravvenuto a disciplinare i compensi professionali.

 

 

P.Q.M.

 

La Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, liquidate in complessivi Euro 2.000, di cui Euro 200 per esborsi, oltre accessori di legge.

 

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sezione Terza Civile, il 5 febbraio 2013.

 

Depositato in Cancelleria il 5 marzo 2013

 

 

 

 

PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO ,INFORTUNISTICA STRADALE

 

          pedone investito fuori dalle strisce , pedone investito

          pedone investito risarcimento danni,pedone investito roma fiumicino

          pedone investito risarcimento, pedone investito su strisce pedonali

          pedone investito concorso di colpa,pedone investito sulle strisce pedonali

          pedone investito che fare, pedone investito risarcimento diretto

          pedone investito fuori dalle strisce, pedone investito

          pedone investito risarcimento danni,pedone investito roma fiumicino

          pedone investito risarcimento, pedone investito su strisce pedonali

          pedone investito concorso di colpa,pedone investito sulle strisce pedonali

          pedone investito che fare,pedone investito risarcimento diretto

pedone investito Bologna

          pedone investito ancona pedone investito assicurazione

          pedone investito a pozzuoli,pedone investito atto di citazione

          pedone investito a Catanzaro,pedone investito a bari

          pedone investito a bra,pedone investito a tarquinia

          pedone investito bari,pedone investito da biciclettapedone investito da bici,pedone investito a bra,pedone investito da bicicletta risarcimento

          pedone investito concorso di colpa, pedone investito che fare

          pedone investito citazione,pedone investito con semaforo rosso

          pedone investito cid,pedone investito cassazione

          pedone investito cosa fare,pedone investito colpa

          pedone investito da ciclista,pedone investito atto di citazione

          pedone investito fuori dalle strisce pedone investito risarcimento danni

          pedone investito concorso di colpa,pedone investito risarcimento diretto

          pedoni investiti fuori dalle strisce

          risarcimento danni pedone investito da auto

          pedone investito da bicicletta

          pedone investito da ciclista

          pedone investito da auto in retromarcia

          pedone investito da bici

          roma-fiumicino pedone investito e ucciso

 Pedone investito risarcimento Bologna

pedone investito risarcimento Rovigo

pedone investito risarcimento Vercelli

pedone investito risarcimento Asti

pedone investito risarcimento Alessandria,

pedone investito risarcimento Asti

pedone investito risarcimento Treviso

PEDONI INVESTITI RISARCIMENTO DANNI

PEDONI INVESTITI RISARCIMENTO DANNI

pedone investito fuori strisce pedonali

pedone investito fuori dalle strisce pedonali

pedone investito a pozzuoli

pedone investito Napoli,pedone investito Vicenza,edone investito Rovigo,pedone investito Bologna,Pedone investito Budrio,pedone investito Bologna,Pedone investito Ravenna,Rimini pedone investito,Rimini carrozzina investita

 

 

 

pedone investito querela

 

 

 

pedone investito risarcimento danni

pedone investito roma fiumicino

pedone investito risarcimento

pedone investito risarcimento diretto

ryan pedone investito

pedone investito rimborso

pedone investito richiesta risarcimento

pedone investito richiesta danni

pedone investito retromarcia

pedone investito da auto retromarcia

 

 

 

pedone investito su strisce pedonali

pedone investito sulle strisce pedonali

pedone investito fuori dalle strisce

pedone investito sentenza

pedone investito sulla salaria

pedone investito sulle strisce

pedone investito strisce

pedone investito strisce pedonali

pedone investito sul marciapiede

          pedone investito sulle strisce con semaforo rosso

pedone investito torino caselle

pedone investito tivoli

tutela pedone investito

pedone investito a tarquinia

pedone investito a torino

 

 

pedone ubriaco investito

investito un pedone

 

 

 

pedone investito veduggio

se un pedone viene investito

quando un pedone viene investito

pedone investito da veicolo in retromarcia

pedone investito da veicolo non identificato

pedoni investiti video

 

pedoni investiti 2009

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Articoli Correlati

» GRAVE INCIDENTE INCIDENTE MORTALE FONDO VITTIME STRADA DANNEGGIATI RISARCIMENTO BOLOGNA VICENZA ROVIGO RAVENNA CESENA RIMINI Va ribadito, al contrario, che “la vittima di un sinistro stradale causato da un veicolo non identificato non ha alcun obbligo, per ottenere il risarcimento da parte dell’impresa designata per conto del Fondo di garanzia vittime della strada, di presentare una denuncia od una querela contro ignoti,

» MEDICINA ESTETICA Responsabilità civile – Responsabilità medica – Prestazione d’opera professionale – Attività medico-chirurgica – Dovere di informazione – Omissione – Diritto alla salute – Consenso informato – Fattispecie (Cost. 13, 32; C.c. 1175, 1337, 1338, 1375, 2043, 2236)

» ART 2054 CODICE CIVILE Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

» PEDONE INVESTITO RISARCIMENTO ,INFORTUNISTICA STRADALE

» MALA GESTIO ASSICURAZIONE : che in tema di assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, va distinta l’obbligazione diretta dell’assicuratore nei confronti del danneggiato, da quella dell’assicuratore stesso nei confronti del danneggiante-assicurato e va, conseguentemente, distinta l’eventuale ipotesi di responsabilità relativa al primo rapporto (mala gestio c.d. impropria), da quella riconducibile ai rapporti assicuratore-assicurato (mala gestio c.d. propria).

» DANNO ESISTENZIALE AI GENITORI PER DANNO DA PARTO-Il danno da perdita del rapporto parentale, o danno dei famigliari per morte del congiunto Art. 2059. Danni non patrimoniali. Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge.

» risarcimento assicurazione per incidente mortale-risarcimento danni incidente stradale passeggero-risarcimento danni gravi sinistri della strada

» 3 Chiunque, abbandonando il domicilio domestico [452, 1432, 146 c.c.], o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori (1) [147, 316 c.c.]o alla qualità di coniuge [143, 146 c.c.], è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da 103 euro a 1.032 euro.

» INCIDENTI, INCIDENTI MORTALI, Infortunistica stradale a Asti,Bologna.Vercelli :chiama lo studio Avv Sergio Armaroli

» PEDONE MORTE, IL PEDONE HA SEMPRE RAGIONE ?AVVOCATO RISARCIMENTO PEDONE!!!

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZ ALUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI RIMINI CESENA RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza. 51. Il contratto di cui al comma 50, le sue modifiche e la sua risoluzione sono redatti in forma scritta, a pena di nullita’, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformita’ alle norme imperative e all’ordine pubblico.

» DIVORZIO BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA FAENZA RIMINI AVVOCATO DIVORZIO CHIAMA SUBITO COSA ASPETTI? Corte Costituzionale Sentenza 9 – 11 febbraio 2015, n. 11 Presidente Criscuolo – Redattore Morelli Sentenza

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TESTAMENTO EREDE ESTROMESSO ,COME RISOLVERE, AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA MODENA ROVIGO RIMINI CESENA FORLI il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» SPOSARSI E’ FACILE E’ SEPARARSI E DIVORZIARE CHE E’ DIFFICILE AVVOCATO MATRIMONIALISTA DIVORZISTA BOLOGNA SERGIO ARMAROLI

» CONCORDATO PREVENTIVO AVVOCATO PER RICHIESTA CONCORDATO DELLE SPA ex art. 161, comma 6, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile dal tribunale, ai sensi della L. Fall., art. 162, comma 2 Va tuttavia considerato, sotto un primo profilo, che, poiché rispetto al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza il concordato non può che essere unico, qualora la procedura di concordato sia pendente non è configurabile un’ulteriore domanda di ammissione avente carattere di autonomia (cfr. Cass. n. 495/015), a meno che da quest’ultima non si desuma l’inequivoca volontà del proponente (pur se non espressa con formule sacramentali) di rinunciare a quella in precedenza depositata.

» MOTOCICLISTA CADUTA LESIONI CANE RANDAGIO COMUNE RESPONSABILITA’ Risponde altresì a massima consolidata nella giurisprudenza di legittimità che i motivi posti a fondamento dell’invocata cassazione della decisione impugnata debbono avere i caratteri della specificità, della completezza, e della riferibilità alla decisione stessa, con -fra l’altro­l’esposizione di argomentazioni intelligibili ed esaurienti ad illustrazione delle dedotte violazioni di norme o principi di diritto, essendo inammissibile il motivo nel quale non venga precisato in qual modo e sotto quale profilo (se per contrasto con la norma indicata, o con l’interpretazione della stessa fornita dalla giurisprudenza di legittimità o dalla prevalente dottrina) abbia avuto luogo la violazione nella quale si assume essere incorsa la pronuncia di merito (cfr., da ultimo, Cass., 2/4/2014, n. 7692).

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna