Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

Ti spiego il Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo Il giustificato motivo soggettivo si ha in presenza di “un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali”.

Assistenza legale, consulenze legali per compravendite immobiliari ASSISTENZA LEGALE IMPRESE, AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE CONCORDATO PREVENTIVO addebito relazione extraconiugale separazione addebito tradimento prove separazione addebito conseguenze separazione addebito mantenimento separazione addebito eredità separazione addebito risarcimento danno separazione addebito per tradimento separazione addebito di colpa

Assistenza legale, consulenze legali per compravendite immobiliari ASSISTENZA LEGALE IMPRESE, AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE CONCORDATO PREVENTIVO addebito relazione extraconiugale
separazione addebito tradimento prove
separazione addebito conseguenze
separazione addebito mantenimento
separazione addebito eredità
separazione addebito risarcimento danno
separazione addebito per tradimento
separazione addebito di colpa

Ti spiego il Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo

Il giustificato motivo soggettivo si ha in presenza di “un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali”.

 

Definendo il significato di licenziamento per giustificato motivo soggettivo richiama in modo evidente quanto contenuto nel codice civile all’articolo 1445 che ammette la risoluzione del contratto nel caso in cui si verifichi un inadempimento “di non scarsa importanza”. consiste in un “notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro”, come ad esempio il fatto che il lavoratore abbandoni in modo ingiustificato il posto di lavoro, stia assente per malattia oltre il periodo consentito, minacci altri dipendenti o il datore di lavoro.il licenziamento in questo caso è con preavviso ed è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro. Diversamente da quanto accade nel caso di licenziamento per giusta causa, manca un motivo tale da non permettere la prosecuzione anche temporanea del rapporto di lavoro. Si tratta di una causa meno grave della giusta causa. Nel caso del licenziamento per giustificato motivo soggettivo non è pertanto richiesta l’immediatezza del provvedimento di recesso prevista per il licenziamento per giusta causa, pur rimanendo indispensabile la tempestiva contestazione degli addebiti disciplinari al lavoratore.
“il licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, della L. 15 luglio 1996, n. 604, ex art. 3, è determinato, non da un generico ridimensionamento dell’attività imprenditoriale, ma dalla necessità di procedere alla soppressione del posto o del reparto cui è addetto il singolo lavoratore, soppressione che non può essere meramente strumentale a un incremento di profitto, ma deve essere diretta a fronteggiare situazioni sfavorevoli non contingenti.
Il lavoratore ha quindi il diritto che il datore di lavoro dimostri la concreta riferibilità del licenziamento individuale ad iniziative collegate ad effettive ragioni di carattere produttivo-organizzativo, e non ad un mero incremento di profitti, e che dimostri inoltre l’impossibilità di utilizzare il lavoratore stesso in altre mansioni equivalenti a quelle esercitate prima della ristrutturazione aziendale”.
avvocato per agenti di commercio Bologna, avvocato per recupero provvigioni

avvocato per agenti di commercio Bologna, avvocato per recupero provvigioni

Riforma Articolo 18 e Licenziamento
Riforma del Lavoro 2012: Reintegro o Indennizzo
Datore di lavoro può controllare e-mail del dipendente
Nozione di Giustificatezza del Licenziamento
Visita fiscale online e perdita indennità di malattia
Datore di lavoro può creare un falso profilo Social
Controllo a distanza dei cellulari e pc aziendali
Licenziato per commenti negativi sui Social Network
Fuma spinelli a lavoro: Licenziamento legittimo
Declassato di ruolo? Puoi tenere l’ufficio
Licenziamento legittimo per violazione dei principi di riservatezza
Licenziamento lavoratore che non svolge le sue mansioni
Lavoratore che non svolge i propri compiti e insulta il titolare
Giusta Causa per Licenziamento
Licenziamento Giustificato Motivo
Licenziamento Giustificato e Ingiustificato
Licenziamento e Procedimento Penale
Convertire Licenziamento per Giusta Causa
Accertamento Giusta Causa Licenziamento
Motivazioni del Licenziamento
Lettera Licenziamento Giusta Causa
Moduli Licenziamento Giusta Causa
Modulo Licenziamento Giustificato Motivo
Modulo Lettera Motivazioni Licenziamento
 
AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE IMPRESE, AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE CONCORDATO PREVENTIVO

AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE IMPRESE, AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE CONCORDATO PREVENTIVO

Ti spiego il Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo
Il giustificato motivo soggettivo si ha in presenza di “un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali”.
Ti spiego le differenze tra Licenziamento per Giusta Causa e per Giustificato Motivo Soggettivo

La differenza tra giusta causa e licenziamento motivo soggettivo risiede nel dolo e nella colpa grave. è disciplinato dall’articolo 3 della legge n. 604 del 15 luglio 1996, che stabilisce che “il licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa”. Il giustificato motivo soggettivo, invece, a differenza della giusta causa (che non permette nemmeno temporaneamente la prosecuzione del rapporto di lavoro) mantiene al lavoratore il diritto al preavviso ovvero all’indennità di mancato preavviso.

Nel caso di giusta causa o giustificato motivo soggettivo di licenziamento, i fatti addebitati devono rivestire il carattere di grave negazione degli elementi del rapporto di lavoro, ed in particolare dell’elemento della fiducia, che deve continuamente sussistere tra le parti; la valutazione relativa alla sussistenza del conseguente impedimento alla prosecuzione del rapporto deve essere operata con riferimento non già ai fatti astrattamente considerati, bensì agli aspetti concreti afferenti alla natura ed alla qualità del singolo rapporto, alla posizione delle parti, al grado di affidamento richiesto dalle specifiche mansioni del dipendente, nonché alla portata soggettiva dei fatti stessi, ossia alle circostanze del suo verificarsi, ai motivi ed alla intensità dell’elemento intenzionale e di quello colposo e ad ogni altro aspetto correlato alla specifica connotazione del rapporto che su di esso possa incidere negativamente.

Il potere di risolvere il contratto di lavoro subordinato per il caso di notevole inadempimento degli obblighi contrattuali deriva al datore di lavoro direttamente dalla legge ( art. 3 della legge n. 604 del 1966), e non necessita, per il suo legittimo esercizio, di una dettagliata previsione, nel contratto collettivo o nel regolamento disciplinare predisposto dal datore di lavoro, di ogni possibile ipotesi di comportamento illecito integrante il suddetto requisito, spettando al giudice di verificare, ove si contesti la giustificatezza del recesso, se gli episodi addebitati integrino l’indicata fattispecie legale. Pertanto, anche se non specificamente previste dalla normativa negoziale, costituiscono ragione di valida intimazione del recesso del datore di lavoro le gravi violazioni dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro, quei doveri, cioè, che sorreggono la stessa esistenza del rapporto, quali sono i doveri imposti dagli artt. 2104 e 2105 cod. civ., e, specificamente, quelli derivanti dalle direttive aziendali.
La contrattazione collettiva prevede normalmente una elencazione di fatti che giustificano il licenziamento. L’opinione dominante nega l’efficacia preclusiva alle previsioni collettive, dovendosi fare riferimento alla nozione legale di notevole inadempimento (si veda Cass. n. 15334/07 secondo cui l’elencazione delle ipotesi di giusta causa di licenziamento contenuta nei contratti collettivi ha valenza meramente esemplificativa e non esclude, perciò, la sussistenza della giusta causa per un grave inadempimento o per altro grave comportamento del lavoratore contrario alle norme della etica comune o del comune vivere civile, alla sola condizione che tale grave inadempimento o tale grave comportamento, abbia fatto venir meno il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore).
Quindi la classificazione e le tipologie che richiamerò, lungi dall’essere esaustive, costituiscono una sorta di raggruppamento di massima di fattispecie concrete che si possono assimilare per argomenti. Molte di queste fattispecie, è bene ribadirlo, possono essere ricondotte sia alla GC che al g.m.s. a seconda della valutazione della loro gravità.
Proprio a proposito di questa omogeneità delle due nozioni occorre evidenziare come sia possibile, da parte del giudice di merito, la cd. conversione giudiziale d’ufficio del licenziamento per GC in licenziamento per g.m.s. quando al fatto venga attribuita una gravità minore di quella legittimante il recesso in tronco ma pur sempre tale da fondare la facoltà di licenziamento (Cass. n. 17604/07, n. 12781/05 e 3048/96 secondo cui detto principio si basa sul dovere di valutazione del dedotto inadempimento colpevole del lavoratore). La conversione d’ufficio trova il suo limite nella regola generale dell’immutabilità della contestazione sicché essa non può effettuarsi quando vengano mutati i motivi posti a base dell’iniziale contestazione e quando la conversione necessiti l’accertamento di fatti nuovi e diversi da quelli inizialmente addotti dal datore di lavoro a sostegno del suo recesso (Cass. 27 febbraio n. 2204). Non è consentito al Giudice invece dedurre una volontà diversa rispetto a quella dell’espulsione e pertanto non si può convertire il licenziamento con o senza preavviso in una diversa sanzione conservativa (cfr. Cass. 9 novembre 2000, n. 14551), salva specifica domanda in tal senso da parte del datore di lavoro.
Riforma Articolo 18 e Licenziamento
Riforma del Lavoro 2012: Reintegro o Indennizzo
Datore di lavoro può controllare e-mail del dipendente
Nozione di Giustificatezza del Licenziamento
Visita fiscale online e perdita indennità di malattia
Datore di lavoro può creare un falso profilo Social
Controllo a distanza dei cellulari e pc aziendali
Licenziato per commenti negativi sui Social Network
Fuma spinelli a lavoro: Licenziamento legittimo
Declassato di ruolo? Puoi tenere l’ufficio
Licenziamento legittimo per violazione dei principi di riservatezza
Licenziamento lavoratore che non svolge le sue mansioni
Lavoratore che non svolge i propri compiti e insulta il titolare
Giusta Causa per Licenziamento
Licenziamento Giustificato Motivo
Licenziamento Giustificato e Ingiustificato
Licenziamento e Procedimento Penale
Convertire Licenziamento per Giusta Causa
Accertamento Giusta Causa Licenziamento
Motivazioni del Licenziamento
Lettera Licenziamento Giusta Causa
Moduli Licenziamento Giusta Causa
Modulo Licenziamento Giustificato Motivo
Modulo Lettera Motivazioni Licenziamento
 
AFOTOGRAFICA1
MOBBING- AVVOCATO BOLOGNA PER TUTELA VITTIME MOBBING-RISARCIMENTO MOBBING
Licenziamento per Giustificato Motivo Oggettivo
Viene definito “da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa”.
In base alle pronunzie giurisprudenziale, le ragioni che legittimano il licenziamento individuale per giustificato motivo obiettivo sono riconducibili o a specifiche esigenze aziendali che impongono la soppressione del posto di lavoro (c.d. esigenze obbiettive d’impresa) oppure da comportamenti o situazioni facenti capo al prestatore di lavoro, purché costituiscano una ragione di risoluzione del rapporto (c.d. circostanze incolpevoli inerenti al lavoratore).
Tra le prime, rientrano le soppressioni di posti di lavoro a causa di innovazioni tecnologiche (ad esempio, l’introduzione di sistemi di erogazione di banconote automatici, come il bancomat), oppure a causa di riassetti organizzativi (ad esempio, la decisione di passare da una rete di vendita diretta ad una indiretta, affidandosi ad agenti), oppure per una riorganizzazione dovuta alla necessità di contenere i costi aziendali (ad esempio, rinunciando ad avere un responsabile del personale affidando ad altre funzioni aziendali esistenti i suoi compiti e mansioni) .
“il licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, della L. 15 luglio 1996, n. 604, ex art. 3, è determinato, non da un generico ridimensionamento dell’attività imprenditoriale, ma dalla necessità di procedere alla soppressione del posto o del reparto cui è addetto il singolo lavoratore, soppressione che non può essere meramente strumentale a un incremento di profitto, ma deve essere diretta a fronteggiare situazioni sfavorevoli non contingenti.
Il lavoratore ha quindi il diritto che il datore di lavoro dimostri la concreta riferibilità del licenziamento individuale ad iniziative collegate ad effettive ragioni di carattere produttivo-organizzativo, e non ad un mero incremento di profitti, e che dimostri inoltre l’impossibilità di utilizzare il lavoratore stesso in altre mansioni equivalenti a quelle esercitate prima della ristrutturazione aziendale”.
La crisi, l'inquinamento e l'integrazione: problematiche legali per le concerie venete per agenti di commercio Bologna, avvocato per recupero provvigioni
La crisi, l’inquinamento e l’integrazione: problematiche legali per le concerie venete per agenti di commercio Bologna, avvocato per recupero provvigioni
Riforma Articolo 18 e Licenziamento
Riforma del Lavoro 2012: Reintegro o Indennizzo
Datore di lavoro può controllare e-mail del dipendente
Nozione di Giustificatezza del Licenziamento
Visita fiscale online e perdita indennità di malattia
Datore di lavoro può creare un falso profilo Social
Controllo a distanza dei cellulari e pc aziendali
Licenziato per commenti negativi sui Social Network
Fuma spinelli a lavoro: Licenziamento legittimo
Declassato di ruolo? Puoi tenere l’ufficio
Licenziamento legittimo per violazione dei principi di riservatezza
Licenziamento lavoratore che non svolge le sue mansioni
Lavoratore che non svolge i propri compiti e insulta il titolare
Giusta Causa per Licenziamento
Licenziamento Giustificato Motivo
Licenziamento Giustificato e Ingiustificato
Licenziamento e Procedimento Penale
Convertire Licenziamento per Giusta Causa
Accertamento Giusta Causa Licenziamento
Motivazioni del Licenziamento
Lettera Licenziamento Giusta Causa
Moduli Licenziamento Giusta Causa
Modulo Licenziamento Giustificato Motivo
Modulo Lettera Motivazioni Licenziamento
Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Articoli Correlati

» ERRORE DEL MEDICO OSPEDALE MALASANITA’ BOLOGNA CESENA LUGO RAVENNA FORLI

» separazione mantenimento separazione costi separazione tempi separazione

» ASSEGNO DI DIVORZIO BOLOGNA DIVORZIO ANCORA DIVORZIO CHIAMA SUBITO NON ASPETTARE Presupposto per il riconoscimento dell’assegno di divorzio è che il richiedente non abbia redditi adeguati e non sia in grado di procurarseli per ragioni oggettive. Non vi è dubbio che il criterio relativo alla durata del matrimonio attenga al momento successivo della quantificazione. E ciò, sia che l’inadeguatezza dei redditi venga correlata al tenore di vita goduto durante la convivenza o più in generale in costanza di matrimonio (criterio considerato, da larga parte della dottrina e da una parte della giurisprudenza, inadeguato e astratto – in quanto, in genere, la separazione e il successivo divorzio incidono negativamente sul tenore di vita di entrambi i coniugi – ed eccessivamente sanzionatorio per l’obbligato) sia che vengano in considerazioni altri criteri (ad es. un assegno che permetta una autosufficienza economica all’avente diritto, magari con alcune variabili collegate alla sua posizione economico-sociale, oltre che alle possibilità dell’obbligato): com’è noto, la L. Divorzio, art. 5 non fornisce definizione alcuna dell’inadeguatezza- dei redditi, attribuendone il contenuto all’opera della giurisprudenza.

» convivenza more uxorio con figli La convivenza “more uxorio”, quale formazione sociale che da vita ad un autentico consorzio familiare, determina, sulla casa di abitazione ove si svolge e si attua il programma di vita in comune, un potere di fatto basato su di un interesse proprio del convivente ben diverso da quello derivante da ragioni di mera ospitalità, tale da assumere i connotati tipici di una detenzione qualificata, che ha titolo in un negozio giuridico di tipo familiare. Ne consegue che l’estromissione violenta o clandestina dall’unità abitativa, compiuta dal convivente proprietario in danno del convivente non proprietario, legittima quest’ultimo alla tutela possessoria, consentendogli di esperire l’azione di spoglio”. (Cass. 7214 del 2013; conf. Cass. 7 del 2014).

» ASSEGNO DIVORZILE AVVOCATO DIVORZIO BOLOGNA AVVOCATO MATRIMONIALISTA PROVINCIA BOLOGNA assegno divorzio chi assegno divorzile a chi spetta cosa assegno divorzile cosa comprende cos’è l’assegno divorzile cosa comporta l’assegno divorzile cosa e assegno divorzile cosa significa assegno divorzile

» Δικηγόρος Sergio Armaroli – Δικηγορική Εταιρεία Μπολόνια σπίτι Άρθρα και ποινές σχετικά με μένα Πες μου blog Επαφές Ο στόχος μου; Η ικανοποίηση σας! ΠΡΟΣΚΛΗΣΗ ΤΩΡΑ !!! 051.6447838 Διαζύγιο και χωρισμός με αμοιβαία συναίνεση: το κόστος του χρόνου, καλύτερα να επιλέξετε ένα συναινετικό χωρισμό: δικηγόρος στο διαζύγιο διάρκεια συμφωνία χωρισμού Μπολόνια δικηγόρος κόστος πληρεξούσιος επιστολή συναινετικό χωρισμό διαχωρισμό δικηγόρος διαχωρισμός διαχωρισμός δικηγόρος του συναινετικού χωρισμού

» EREDE BOLOGNA AVVOCATO SUCCESSIONI TESTAMENTO AVVOCATO BOLOGNA PIEVE DI CENTO,CASTELLO D’ARGILE

» Ti spiego il Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo Il giustificato motivo soggettivo si ha in presenza di “un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali”.

» LA RIDUZIONE DELLA DONAZIONE – TRIBUNALE ALESSANDRIA –CASSAZIONE –AVVOCATO SUCCESSIONI

» Il Codice Civile Italiano LIBRO QUARTO DELLE OBBLIGAZIONI TITOLO I DELLE OBBLIGAZIONI IN GENERALE

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» BOLOGNA RAVENNA RIMINI CESENA FORLI VEDOVO VEDOVA ESTROMESSI DA EREDITA’ DIRITTI DEI VEDOVI

» AVVOCATO PER SUCCESSIONE EREDI TESTAMENTO BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA SUCCESSIONE QUOTE SRL SUCCESSIONE LEGITTIMA CONIUGE Le partecipazioni sono liberamente trasferibili (1) per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell’atto costitutivo [2284, 2322, 2462, 2471, 2468]. Qualora l’atto costitutivo preveda l’intrasferibilità delle partecipazioni o ne subordini il trasferimento al gradimento (2) di organi sociali, di soci o di terzi senza prevederne condizioni e limiti, o ponga condizioni o limiti che nel caso concreto impediscono il trasferimento a causa di morte, il socio o i suoi eredi possono esercitare il diritto di recesso ai sensi dell’articolo 2473. In tali casi l’atto costitutivo può stabilire un termine, non superiore a due anni dalla costituzione della società o dalla sottoscrizione della partecipazione, prima del quale il recesso non può essere esercitato .

» RISOLVI ORA PORRETTA LIZZANO IN BELVEDERE VIDICIATICO GAGGIO MONTANO AVVOCATO MATRIMONIALISTA SEPARAZIONI E DIVORZI SEPARAZIONE DOMANDE E RISPOSTE DOMANDA ma separarsi è una cosa facile? RISPOSTA No, vi sono mille problematiche da risolvere! DOMANDA Quale sono le problematiche maggiori nella separazione? RISPOSTA :i figli la casa coniugale il mantenimento 1)DOMANDA quale differenza c’è tra separazione giudiziale e consensuale?

» MALASANITA’ FORLI SENTENZA TRIB FORLI’ INFEZIONE DANNO CASA DI CURA RISARCIMENTO Nella responsabilità medica, se invocata a titolo contrattuale sul presupposto di un rapporto contrattuale “da contatto” intercorso tra il paziente e il medico o la struttura sanitaria, l’onere probatorio per il paziente danneggiato consiste nella dimostrazione che l’esecuzione della prestazione si è inserita nella serie causale che ha condotto all’evento dannoso, rappresentato dalla persistenza della patologia per cui era stata richiesta la prestazione oppure da un suo aggravamento fino a comportare una nuova patologia ovvero il decesso del paziente. Al contrario l’ente ospedaliero deve fornire la prova che la prestazione professionale sia stata eseguita in modo diligente, con l’osservanza di tutte le regole di prevenzione ed igiene ed anche di aver adottato tutte le procedure, i protocolli e le linee guida idonei a fornire agli operatori sanitari le indicazioni necessarie per un corretto svolgimento della prestazione sanitaria e che gli esiti peggiorativi siano determinati da un esito imprevisto ed imprevedibile. Ai fini della determinazione del quantum risarcitorio, la legge 189/2012 non ha efficacia retroattiva. Ne consegue che per i fatti verificatisi anteriormente all’entrata in vigore di tale legge, l’importo è determinato facendo rifermento alla tabella in uso presso il Tribunale di Milano.

» Tribunale di Forlì 20.02.2016, est. Ramacciotti. Responsabilità medica – danno biologico proprio e iure hereditatis – danno terminale biologico onere della prova – quantificazione del danno art. 1228 c.c. – nesso di causalità danno biologico da invalidità temporanea totale e parziale danno biologico permanente – personalizzazione del danno –danno non patrimoniale – danno morale “ il paziente danneggiato deve limitarsi a provare l’esistenza del contratto (o il contatto sociale) e l’insorgenza o l’aggravamento della patologia, nonché deve allegare l’inadempimento del debitore, che appaia astrattamente idoneo a provocare il danno lamentato; rimane a carico del debitore l’onere di dimostrare o che tale inadempimento non vi è stato ovvero che, pur esistendo, esso non è stato eziologicamente rilevante; in altre parole, il debitore dovrà dimostrare o che nessun rimprovero di scarsa diligenza o di imperizia possa essergli mosso, oppure che, pur essendovi stato un suo inesatto adempimento, questo non abbia avuto alcuna incidenza causale sulla produzione del danno.

» RINUNCIA ALL’EREDITA’ QUANDO LA RINUNCIA E’ INEFFICACE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA CESENA FORLI RAVENNA

» RINUNCIA EREDITA’ BOLOGNA AVVOCATO ESPERTO

» SUCCESSIONE FORLI RAVENNA CESENA TRIB FORLI SENTENZA SIMULAZIONE PREZZO VENDITA E DONAZIONE Trib. Forlì, Sentenza parziale 3879/2010 del 10.03.2015, Pres. Pescatore est. Ramacciotti Successione – Azione di simulazione relativa – Prescrizione – Dies a quo.

» FORLI CESENA BOLOGNA CAUSE EREDITARIE AVVOCATO ESPERTO DOMANDA la delazione basta per acquisire la qualita’ di erede? No occorre anche l’accettazione

» CASS SEZ UNITE RISARCIMENTI PUNITIVI la sentenza del 23 settembre 2008, esecutiva, della Circuit Court of the 17th Judicial Circuit for Broward Count (Florida), confermata in appello dal District Court of Appeal of the State of Florida, dell’U agosto 2010, che aveva concannato la società italiana AXO Sport spa a pagare la complessiva somma di dollari USA 1.436.136,87, oltre interessi al tasso annuo dell’11% , a seguito di procedimento giudiziario svoltosi davanti a quell’autorità;

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna