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Transessualismo, omosessualità diritti che vanno tutelati

 

Il diritto al pari opportunità piena tutela nazionale e sovranazionale 

 

La piena libertà nei propri atteggiamenti sessuali, trova una configurazione effettiva ed articolata, 

nelle normativa sovranazionale ove il legislatore comunitario interviene con numerosi atti normativi a tutelare

quello che è una delle espressioni della personalità, ovvero il diritto alla libertà sessuale e alla  piena ed effettiva

estrinsecazione della propria personalità .

Sul punto puo essere segnalata una direttiva del Consiglio dEuropa n 76 / 2007 / Cee che riguarda la parità

di trattamento tra gli uomini e le donne, per quanto riguarda l accesso al lavoro .   

L acume e la capacità della magistratura italiana, che ha svolto nel corso degli anni un importante opera

di applicazione dei principi posti da una direttiva a cominciare da quella del Tribunale di Milano17/7/2000con la

quale il diritto a rettificare il proprio sesso è stato riconosciuto anche ad un cittadino non comunitario. 

La pronuncia è di grande importanza, posto che in assenza di una previsione di legge specifica consente anche

a soggetti, per i quali la normativa nulla prevede e segnatamente i cittadini non comunitari di potere fruire del

diritto a potere modificare, il proprio sesso e di conseguenza la propria identità nella società . 

La pronuncia è molto significativa posto che manifesta un intendimento della magistratura diretta ad ampliare

al massimo la portata dei disposti normativiin assenza di una espressa disposizione di legge . 

Non solo ma l opera di valorizzazione e di tutela della sfera sessuale di un cittadino viene ampliata anche dalla

giurisprudenza della Corte Europeanell anno 2003 si segnala una sentenza della Corte  Europea dei diritti

dell Uomoche  scinde l identità  dellintervento diretto alla modifica dei caratteri  sessuali ( caso Van Kuch )

La pronunciaha un grande rilievo posto che pone un principi,per il quale l identità di una persona è comunque

indipendente dai propri caratteri sessuali originari che possono comunque essere modificati sulla base di un

opzione personale, nel corso della vita.     

 

 Il cambio di sesso e il trattamento del lavoratori divieto assoluto di discriminazione 

 

La Corte di Giustizia costituisce un organo illuminato al cui giurisprudenza e al passo con i tempi e tutela

appieno la fasce sociali deboli in attuazione dei principi di democrazia e libertà . 

In particolare, il transessualismo inteso quale modifica dei propri caratteri sessuali e passaggio da un genere

sessuale ad un altro ha trovato nella giurisprudenza della Corte di Giustizia una piena tutela con una precisa 

definizione, dei doveri di condotte discriminatorie delle qualil transessuale non può essere fatto oggetto ., 

La sfera lavorativa per l appunto e uno degli aspetti fondamentali della vita di una personae come tale

la Corte di Giustiziasi preoccupa di tutelare appieno anche sotto tale aspettola persona che ha modificato i

propri caratteri sessuali  e che da tale modificanon discenda nessun trattamento di carattere discriminatorie 

In particolarela Corte di Giustizia, definisce il trattamento discriminatorio sul lavoro in maniera più ampia possibile, e con il maggiore spettro applicativo inibendo a chiunque sia esso ente pubblico che privato datore di lavoro di porre

in essere trattamenti discriminatorifondati sul cambio di sesso .

Vediamoqual è il ragionamento della Corte di Giustizia sul punto deltransesseualismo esso si fonda su di

una precisa definizione del trattamenti discriminatori vietato e pertanto inibito a chiunque . 

Se una persona ( testualmente afferma la Corte) che ha subito e che intende subire un  trattamento diretto

alla modifica del proprio sesso subisce condotte discriminatori e deteriori rispetto a quelle che sarebbero state propria del genere al quale apparteneva prima del cambiamento del sesso si e in presenza di un trattamenti discriminatori  come tale vietato e che deve essere passibile di sanzione suggerendo pertanto agli Stati membri della Ue la strada maestra verso la tutela del transessuale.   

Al di là di quella che è una precisa definizione del trattamento discriminatorio la motivazione della Corte di Giustiziasi segnala anche per un altro aspetto molto interessante, ovvero laddove definisce la modifica dei caratteri sessuali e la collocasenza mezzi termininel novero dei diritti della libertà e della personalità diritti che la Corte deve ad ogni modo tutelare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                       

 

 

     

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