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COME OTTENERE LE PROVVIGIONI DEGLI AGENTI DI COMMERCIO, agente di commercio provvigioni non incassate, provvigioni agente commercio prescrizione, COME MANCATO PAGAMENTO PROVVIGIONI AGENTE DI COMMERCIO, AGENTE DI COMMERCIO COME FARSI PAGARE LE PROVVIGIONI

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  • provvigioni agente di commercio
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  • provvigioni agente di commercio prescrizione
  •  
  • provvigioni agente di commercio decreto ingiuntivo
  •  
  • provvigioni agente di commercio competenza
  •  
  • provvigioni agente di commercio monomandatario
  •  
  • recupero crediti agente di commercio
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  • pignoramento crediti agente di commercio
  •  
  • nota credito agente di commercio
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  • cessione credito agente di commercio
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  • provvigioni agenti di commercio alimentari
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  • provvigioni agenti di commercio abbigliamento
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  • provvigioni agenti di commercio settore alimentare
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  • percentuale provvigioni agenti di commercio abbigliamento
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  • pignoramento provvigioni agente di commercio da equitalia
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  • provvigioni agenti di commercio extra ue
  •  
  • nota di credito agente di commercio enasarco
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  • agente di commercio e credito privilegiato
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  • provvigioni agenti di commercio iva
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  • provvigioni agenti di commercio san marino
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  • provvigioni agenti di commercio percentuale
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  • agente di commercio recupero crediti
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  • rappresentante provvigioni
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  • provvigioni rappresentante di commercio
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  • provvigioni rappresentante
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  • percentuale provvigioni rappresentante
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la nuova formulazione dell’articolo 1742 del codice civile ha notevole rilievo per quanto riguarda l’individuazione del periodo di competenza delle provvigioni e la relativa imputazione da parte della ditta mandante e dell’agente. Nell’articolo in oggetto verrà trattato il diritto dell’agente alla provvigione e il principio di competenza delle provvigioni stesse.



 

 

AGENTI DI COMMERCIO DIRITTO ALLE PROVVIGIONI IN QUANTO TEMPO SI PRESCRIVE?

 

Orbene tale diritto si prescrive in cinque anni, facendo riferimento a quanto stabilito dall’art.2948 n.4 del Codice Civile, che indica tale termine prescrizionale per “…gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi” (come le provvigioni appunto).

Da quando decorre il termine?

 decorre dalla scadenza dell’obbligo da parte del preponente di pagare le provvigioni e la norma si applica anche in caso di parziale pagamento delle provvigioni dovute, prescrivendosi in tal caso nel medesimo periodo e a far data dalle singole scadenze di pagamento il diritto alla percezione delle differenze retributive dall’ agente maturate.

SE NON VOLETE PERDERE LE SPETTANZE DI FINE RAPPORTO QUALI AGENTI DI COMMERCIO COSA FARE?

 

 (indennità di fine rapporto; indennità preavviso, nuova indennità clientela meritocratica, indennità F.I.R.R., indennità maneggio denaro, nuova indennità per il patto di non concorrenza, indennità suppletiva di clientela e le provvigioni a qualsiasi titolo ancora dovute, NON PRESENTATE MAI LE SEMPLICI DIMISSIONI. 

Art. 1742. (Nozione)
  1. Col contratto di agenzia una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata.2. Il contratto deve essere provato per iscritto. Ciascuna parte ha diritto di ottenere dall’altra un documento dalla stessa sottoscritto che riproduca il contenuto del contratto e delle clausole aggiuntive. Tale diritto è irrinunciabile.
Art. 1743 (Diritto di esclusiva)

Il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività, né l’agente può assumere l’incarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza tra loro.

Art. 1744 (Riscossioni)

L’agente non ha facoltà di riscuotere i crediti del preponente. Se questa facoltà gli è stata attribuita, egli non può concedere sconti o dilazioni senza speciale autorizzazione.

Art. 1745 (Rappresentanza dell’agente)
  1. Le dichiarazioni che riguardano l’esecuzione del contratto concluso per il tramite dell’agente e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali sono validamente fatti all’agente.2. L’agente può chiedere i provvedimenti cautelari nell’interesse del preponente e presentare i reclami che sono necessari per la conservazione dei diritti spettanti a quest’ultimo.
Art. 1746 (Obblighi dell’agente)
  1. Nell’esecuzione dell’incarico l’agente deve tutelare gli interessi del preponente ed agire con lealtà e buona fede. In particolare deve adempiere l’incarico affidatogli in conformità delle istruzioni ricevute e fornire al preponente le informazioni riguardanti le condizioni del mercato nella zona assegnatagli, e ogni altra informazione utile per valutare la convenienza dei singoli affari. E’ nullo ogni patto contrario.2. Egli deve altresì osservare gli obblighi che incombono al commissionario ad eccezione di quelli di cui all’articolo 1736, in quanto non siano esclusi dalla natura del contratto di agenzia.3. E’ vietato il patto che ponga a carico dell’agente una responsabilità, anche solo parziale, per l’inadempimento del terzo. E però consentito alle parti di concordare di volta in volta la concessione di una apposita garanzia da parte dell’agente, purché ciò avvenga con riferimento a singoli affari, individualmente determinati; l’obbligo di garanzia assunto dall’agente non sia di ammontare più elevato della provvigione che per quell’affare l’agente medesimo avrebbe diritto a percepire; sia previsto per l’agente un apposito corrispettivo.
Art. 1747 (Impedimento dell’agente)

L’agente che non è in grado di eseguire l’incarico affidatogli deve dare immediato avviso al preponente. In mancanza è obbligato al risarcimento del danno.

Art. 1748 (Diritti dell’agente)
  1. Per tutti gli affari conclusi durante il contratto l’agente ha diritto alla provvigione quando l’operazione è stata conclusa per effetto del suo intervento.2. La provvigione è dovuta anche per gli affari conclusi dal preponente con terzi che l’agente aveva in precedenza acquisito come clienti per affari dello stesso tipo o appartenenti alla zona o alla categoria o gruppo di clienti riservati all’agente, salvo che sia diversamente pattuito.3. L’agente ha diritto alla provvigione sugli affari conclusi dopo la data di scioglimento del contratto se la proposta è pervenuta al preponente o all’agente in data antecedente o gli affari sono conclusi entro un termine ragionevole dalla data di scioglimento del contratto e la conclusione è da ricondurre prevalentemente all’attività da lui svolta; in tali casi la provvigione è dovuta solo all’agente precedente, salvo che da specifiche circostanze risulti equo ripartire la provvigione tra gli agenti intervenuti.4. Salvo che sia diversamente pattuito, la provvigione spetta all’agente dal momento e nella misura in cui il preponente ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la prestazione in base al contratto concluso con il terzo. La provvigione spetta all’agente, al più tardi, inderogabilmente, dal momento e nella misura in cui il terzo ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la prestazione qualora il preponente avesse eseguito la prestazione a suo carico.5. Se il preponente e il terzo si accordano per non dare, in tutto o in parte, esecuzione al contratto, l’agente ha diritto, per la parte ineseguita, ad una provvigione ridotta nella misura determinata dagli usi o, in mancanza, dal giudice secondo equità.6. L’agente è tenuto a restituire le provvigioni riscosse solo nelle ipotesi e nella misura in cui sia certo che il contratto tra il terzo e il preponente non avrà esecuzione per cause non imputabili al preponente. E’ nullo ogni patto più sfavorevole all’agente.

    7. L’agente non ha diritto al rimborso delle spese di agenzia .

Art 1749 (Obblighi del preponente)
  1. Il preponente, nei rapporti con l’agente, deve agire con lealtà e buona fede. Egli deve mettere a disposizione dell’agente la documentazione necessaria relativa ai beni o servizi trattati e fornire all’agente le informazioni necessarie all’esecuzione del contratto; in particolare avvertire l’agente, entro un termine ragionevole, non appena preveda che il volume delle operazioni commerciali sarà notevolmente inferiore a quello che l’agente avrebbe potuto normalmente attendersi. Il preponente deve inoltre informare l’agente, entro un termine ragionevole, dell’accettazione o del rifiuto o della mancata esecuzione di un affare procuratogli.2. Il preponente consegna all’agente un estratto conto delle provvigioni dovute al più tardi l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. L’estratto conto indica gli elementi essenziali in base ai quali è stato effettuato il calcolo delle provvigioni. Entro il medesimo termine le provvigioni liquidate devono essere effettivamente pagate all’agente.3. L’agente ha diritto di esigere che gli siano fornite tutte le informazioni necessarie per verificare l’importo delle provvigioni liquidate ed in particolare un estratto dei libri contabili.4. E’ nullo ogni patto contrario alle disposizioni del presente articolo.
Art. 1750 (Durata del contratto o recesso)
  1. Il contratto di agenzia a tempo determinato che continui ad essere eseguito dalle parti successivamente alla scadenza del termine si trasforma in contratto a tempo indeterminato.2. Se il contratto di agenzia è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto stesso dandone preavviso all’altra entro un termine stabilito.3. Il termine di preavviso non può comunque essere inferiore ad un mese per il primo anno di durata del contratto, a due mesi per il secondo anno iniziato, a tre mesi per il terzo anno iniziato, a quattro mesi per il quarto anno, a cinque mesi per il quinto anno e a sei mesi per il sesto anno e per tutti gli anni successivi.4. Le parti possono concordare termini di preavviso di maggiore durata, ma il preponente non può osservare un termine inferiore a quello posto a carico dell’agente.5. Salvo diverso accordo tra le parti, la scadenza del termine di preavviso deve coincidere con l’ultimo giorno del mese di calendario.
Art. 1751 (Indennità in caso di cessazione del rapporto)
  1. All’atto della cessazione del rapporto il preponente è tenuto a corrispondere all’agente un’indennità se ricorrano le seguenti condizioni:
  • l’agente abbia procurato nuovi clienti al preponente o abbia sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti;
  • il pagamento di tale indennità sia equo, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, in particolare delle provvigioni che l’agente perde e che risultano dagli affari con tali clienti.

 

 DOMANDA : QUANDO NON E’ DOVUTA L’INDENNITA’ DI FIME RAPPORTO PER GLI AGENTI DI COMMERCIO?

Quando invece la cessazione del contratto avviene è per “colpa” dell’agente, l’indennità di fine rapporto non è più dovuta.

L’indennità di fine rapporto è dovuta se il rapporto cessa non per colpa dell’agente

DOMANDA: COSA E L’INDENNITA’ DI PREAVVOSO PER GLI AGENTI DI COMMERCIO?

In caso di risoluzione di un rapporto di agenzia a tempo indeterminato, la parte recedente dovrà darne comunicazione scritta all’altra parte con un preavviso, la cui misura è dettagliatamente indicata rispettivamente dall’art.9 dell’A.E.C. del settore Industria del 20.3.2002 e dall’art. 10 dell’A.E.C. del settore Commercio del 16.2.2009 e successive modifiche ed integrazioni. 

 

 

DOMANDA : cosa è l’ indennità per il patto di non concorrenza

 

Il patto di non concorrenza deve essere espresso in forma scritta. Lo stesso articolo 1751 bis pone una serie di limitazioni sia con riferimento all’oggetto della non concorrenza sia con riferimento alla durata del relativo obbligo. Prevede infatti che il patto di non concorrenza debba fare espresso riferimento alla medesima Clientela ed al medesimo genere di beni o servizi, per il quale era stato concluso il contratto di agenzia. Il patto quindi dovrà ritenersi nullo quando la zona indicata (intesa anche come elenco di clienti) sia più ampia rispetto a quella ove l’agente ha svolto la propria attività, oppure quando i prodotti menzionati siano diversi o comunque più ampi, anche nel genere e tipologia, rispetto a quelli che l’agente aveva il compito di promuovere.

 

 

 

DOMANDA :COSA E’  L’INDENNITA’ SUPPLETTIVA DI CLIENTELA?
– indennità suppletiva di clientela, sarà riconosciuta ed erogata all’agente o rappresentante secondo le modalità previste dagli Accordi. Anche tale emolumento risponde al principio di equità, e non necessita per la sua erogazione della sussistenza della prima condizione indicata
nell’art. 1751, I comma, c.c.;;
– ulteriore indennità suppletiva di clientela (meritocratica), risponde ai criteri indicati dall’art. 1751 c.c., relativamente alla sola parte in cui prevede come presupposto per l’erogazione l’aumento del fatturato con la clientela esistente e/o l’acquisizione di nuovi clienti.

 

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