Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

indagini difensive: il ruolo dell’avvocato penalista

Il ruolo dell’avvocato nelle indagini difensive

avvocato penalista Bologna

 

avvpcato penalista Bologna, assistenza legale Penale Bologna, studio legale penale Bologna

avvpcato penalista Bologna, assistenza legale Penale Bologna, studio legale penale Bologna

avvpcato penalista Bologna, assistenza legale Penale Bologna, studio legale penale Bologna

avvocato penalista Bologna, assistenza legale Penale Bologna, studio legale penale Bologna

 

Fin dal momento dell’incarico professionale, il difensore ha la facolta’ di svolgere indagini difensive per ricercare ed individuare elementi di prova a favore del proprio assistito.

La facolta’ di svolgere indagini difensive puo’ essere attribuita per l’esercizio del diritto di difesa, in ogni stato e grado del procedimento, nell’esecuzione penale e per promuovere il giudizio di revisione.

Le investigazioni difensive possono essere svolte, su incarico del difensore, dal sostituto, da investigatori privati autorizzati e, quando sono necessarie specifiche competenze, da consulenti tecnici, cioè periti in grado di rilevare elementi di prova utili alle indagini difensive (ad esempio visite mediche, indagini balistiche, valutazioni psicologiche e psichiatriche, perizie fonetiche, perizie su video, ecc).

Essi potranno redigere apposite relazioni su quanto accertato e potranno essere sentiti avanti al Tribunale in contraddittorio circa gli esiti del proprio apporto professionale.

Il difensore e gli altri soggetti autorizzati a condurre indagini difensive non hanno obbligo di denuncia neppure relativamente ai reati dei quali abbiano avuto notizia nel corso delle attivita’ investigative da essi svolte.

Colloquio, ricezione di dichiarazioni e assunzione di informazioni da parte del difensore.

avvocato penalista bologna

avvocato penalista Bologna , avvocato penale Bologna, studio avvocato penale Bologna

r evitare che questi possa in un secondo momento ritrattare le dichiarazioni sostenendo che è stato frainteso, pilotato o minacciato.

In ogni caso, il difensore, il sostituto, gli investigatori privati autorizzati o i consulenti tecnici devono avvertire queste persone:

  1. della loro qualifica di investigatori, e dello scopo del colloquio, ovvero l’attività di indagine difensiva;
  2. se intendono semplicemente conferire oppure se intendono ricevere dichiarazioni o assumere informazioni, in questo secondo caso devono anche specificare le modalità e la forma di documentazione;
  3. dell’obbligo di dichiarare se sono sottoposte ad indagini o imputate nello stesso procedimento, in un procedimento connesso o per un reato collegato;
  4. della facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione;
  5. del divieto di rivelare le domande eventualmente formulate dalla polizia giudiziaria o dal pubblico ministero e le risposte date;
  6. delle responsabilità penali conseguenti alla dichiarazione mendace;

Alle persone già sentite dalla polizia giudiziaria o dal pubblico ministero non possono essere richieste notizie sulle domande formulate o sulle risposte date agli inquirenti.

Se il difensore che conduce le indagini difensive deve conferire, ricevere dichiarazioni o assumere informazioni da una persona sottoposta ad indagini o imputata nello stesso procedimento, in un procedimento connesso o per un reato collegato, deve darne avviso al suo difensore, il quale deve assistere all’interrogatorio, almeno ventiquattr’ore prima.

Se però la persona non ha ancora un difensore, il giudice, su richiesta del difensore che procede alle investigazioni difensive, nomina un difensore di ufficio.

Bisogna precisare che il difensore, quando assume informazioni da persone minori, si avvale dell’ausilio di un esperto in psicologia o in psichiatria infantile al fine di tutelare al meglio l’integrità psichica del minore stesso.

Le dichiarazioni ricevute e le informazioni assunte in violazione degli obblighi stabiliti dalla legge non possono essere utilizzate. Inoltre detta violazione di tali disposizioni rappresenta un illecito disciplinare ed è comunicata dal giudice che procede all’organo titolare del potere disciplinare, il quale potrà anche emettere sanzioni a carico del difensore.

Per conferire, ricevere dichiarazioni o assumere informazioni da persona detenuta, il difensore deve chiedere una specifica autorizzazione al giudice che procede nei confronti della persona detenuta, dopo aver sentito il suo difensore, oltre che il pubblico ministero.

Prima della chiusura delle indagini l’autorizzazione all’interrogatorio è data dal giudice per le indagini preliminari. Durante l’esecuzione della pena invece vi provvede il magistrato di sorveglianza.

All’assunzione di informazioni non possono assistere la persona sottoposta alle indagini, la persona offesa e le altre parti private.

Se dall’interrogatorio della persona non imputata ovvero della persona non sottoposta ad indagini risultano elementi di colpevolezza il difensore o il sostituto devono interrompere limmediatamente l’assunzione di informazioni. Le precedenti dichiarazioni non possono essere utilizzate contro la persona che le ha rese.

Quando la persona in grado di riferire circostanze utili ai fini dell’attività investigativa abbia esercitato la facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione, il pubblico ministero, su richiesta del difensore, ne dispone l’audizione che fissa entro sette giorni dalla richiesta medesima. Questa disposizione non si applica nei confronti delle persone sottoposte ad indagini o imputate nello stesso procedimento e nei confronti delle persone sottoposte ad indagini o imputate in un diverso procedimento. L’audizione si svolge alla presenza del difensore che per primo formula le domande.

Il difensore, in alternativa all’audizione, può chiedere che si proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza o all’esame della persona che abbia esercitato la facoltà di non rispondere.

Documentazione delle dichiarazioni e delle informazioni

La dichiarazione scritta o la dichiarazione di rendere informazioni da documentare, sottoscritte dal dichiarante, devono essere autenticate dal difensore o da un suo sostituto, che redige una relazione nella quale sono riportati:

  1. la data in cui ha ricevuto la dichiarazione;
  2. le proprie generalità e quelle della persona che ha rilasciato la dichiarazione;
  3. l’attestazione di avere rivolto gli avvertimenti previsti dalla legge;
  4. i fatti sui quali verte la dichiarazione;

La dichiarazione poi viene allegata alla relazione.

Le informazioni contenute nella dichiarazione scritta sono documentate dal difensore o da un suo sostituto i quali possono avvalersi per la materiale redazione del verbale di persone di loro fiducia.

Richiesta di documentazione alla pubblica amministrazione

Ai fini delle indagini difensive, il difensore può chiedere i documenti in possesso della pubblica amministrazione e di estrarne copia a sue spese. L’istanza deve essere rivolta all’amministrazione che ha formato il documento o lo detiene stabilmente.

Il potere di segretazione del pubblico ministero

Se esistono specifiche esigenze attinenti all’attività di indagine, il pubblico ministero può, con decreto motivato, vietare alle persone sentite di comunicare i fatti e le circostanze oggetto dell’indagine di cui hanno conoscenza. Il divieto non può avere una durata superiore a due mesi.

Il pubblico ministero, nel comunicare il divieto di cui sopra alle persone che hanno rilasciato le dichiarazioni, le avverte delle responsabilità penali conseguenti all’indebita rivelazione delle notizie.

Accesso ai luoghi e documentazione delle indagini deifensive

Quando effettuano un accesso per prendere visione dello stato dei luoghi e delle cose ovvero per procedere alla loro descrizione o per eseguire rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici o audiovisivi, il difensore, il sostituto e gli ausiliari indicati sopra possono redigere un verbale nel quale sono riportati:

  1. la data ed il luogo dell’accesso;
  2. le proprie generalità e quelle delle persone intervenute;
  3. la descrizione dello stato dei luoghi e delle cose;
  4. l’indicazione degli eventuali rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici o audiovisivi eseguiti, che fanno parte integrante dell’atto e sono allegati al medesimo

Il verbale viene sottoscritto dalle persone intervenute.

Accesso ai luoghi privati o non aperti al pubblico

Se è necessario accedere a luoghi privati o non aperti al pubblico e non vi è il consenso di chi vi abita, l’accesso, su richiesta del difensore, può essere autorizzato dal giudice, con decreto motivato che ne specifica anche le modalità.

Nel caso di cui sopra, la persona presente è avvertita della facoltà di farsi assistere da persona di fiducia, purché questa sia prontamente reperibile e idonea.

Non è consentito l’accesso ai luoghi di abitazione e loro pertinenze, salvo che sia necessario accertare le tracce e gli altri effetti materiali del reato.

Fascicolo del difensore

Nel corso delle indagini preliminari e nell’udienza preliminare, quando il giudice deve adottare una decisione con l’intervento della parte privata, il difensore può presentargli direttamente gli elementi di prova a favore del proprio assistito.

Nel corso delle indagini preliminari il difensore che abbia conoscenza di un procedimento penale può presentare gli elementi difensivi favorevoli al proprio assistito direttamente al giudice, affinchè ne tenga conto anche nel caso in cui debba adottare una decisione per la quale non è previsto l’intervento della parte assistita.

La documentazione di cui sopra, in originale o in copia, se il difensore ne richiede la restituzione, è inserita nel fascicolo del difensore, che è formato e conservato presso l’ufficio del giudice per le indagini preliminari.

Della documentazione il pubblico ministero può prendere visione ed estrarre copia prima che venga adottata una decisione su richiesta delle altre parti o con il loro intervento.

Il difensore può, in ogni caso, presentare al pubblico ministero gli elementi di prova a favore del proprio assistito risultanti dalle indagini difensive condotte.

Indagini difensive preventive

L’attività investigativa, con esclusione degli atti che richiedono l’autorizzazione o l’intervento dell’autorità giudiziaria, può essere svolta anche dal difensore che ha ricevuto apposito mandato per l’eventualità che si instauri un procedimento penale.

Il mandato è rilasciato con sottoscrizione autenticata e contiene la nomina del difensore e l’indicazione dei fatti ai quali si riferisce.

Utilizzazione della documentazione delle investigazioni difensive

Tulle le parti coinvolte nel processo possono servirsi delle dichiarazioni inserite nel fascicolo del difensore.

La documentazione di atti non ripetibili compiuti in occasione dell’accesso ai luoghi, presentata nel corso delle indagini preliminari o nell’udienza preliminare, è inserita nel fascicolo.

Quando si tratta di accertamenti tecnici non ripetibili, il difensore deve darne avviso, senza ritardo, al pubblico ministero. Negli altri casi di atti non ripetibili, il pubblico ministero ha facoltà di assistere agli accertamenti tecnici, personalmente o mediante delega alla polizia giudiziaria.

Il verbale degli accertamenti compiuti, quando il pubblico ministero ha esercitato la facoltà di assistervi, e la documentazione degli atti compiuti devono essere inseriti nel fascicolo del difensore e nel fascicolo del pubblico ministero.

L’avvocato Armaroli dello studio legale Armaroli svolge indagini difensive nel processo penale ed offre assistenza e consulenza per questioni che riguardano le investigazioni difensive. Contatta l’avvocato penalista Armaroli se hai necessità di condurre indagini difensive in un procedimento penale.

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento
avvocato a bologna

Articoli Recenti

» Successione ereditaria Bologna erede pretermesso Bologna , testamento, azione di riduzione Con la sentenza n. 24755 del 4 dicembre 2015, la Corte di Cassazione adita con ricorso dalle figlie, ha affermato che “il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZ ALUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI RIMINI CESENA RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza. 51. Il contratto di cui al comma 50, le sue modifiche e la sua risoluzione sono redatti in forma scritta, a pena di nullita’, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformita’ alle norme imperative e all’ordine pubblico.

» DIVORZIO BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA FAENZA RIMINI AVVOCATO DIVORZIO CHIAMA SUBITO COSA ASPETTI? Corte Costituzionale Sentenza 9 – 11 febbraio 2015, n. 11 Presidente Criscuolo – Redattore Morelli Sentenza

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TESTAMENTO EREDE ESTROMESSO ,COME RISOLVERE, AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA MODENA ROVIGO RIMINI CESENA FORLI il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» SPOSARSI E’ FACILE E’ SEPARARSI E DIVORZIARE CHE E’ DIFFICILE AVVOCATO MATRIMONIALISTA DIVORZISTA BOLOGNA SERGIO ARMAROLI

» CONCORDATO PREVENTIVO AVVOCATO PER RICHIESTA CONCORDATO DELLE SPA ex art. 161, comma 6, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile dal tribunale, ai sensi della L. Fall., art. 162, comma 2 Va tuttavia considerato, sotto un primo profilo, che, poiché rispetto al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza il concordato non può che essere unico, qualora la procedura di concordato sia pendente non è configurabile un’ulteriore domanda di ammissione avente carattere di autonomia (cfr. Cass. n. 495/015), a meno che da quest’ultima non si desuma l’inequivoca volontà del proponente (pur se non espressa con formule sacramentali) di rinunciare a quella in precedenza depositata.

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna