Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

CIRCOLAZIONE CON PASS INVALIDI FALSO, RICETTAZIONE

 

CIRCOLAZIONE CON PASS INVALIDI FALSO, RICETTAZIONE

Il primo motivo di ricorso è manifestamente infondato.

Sul presupposto giuridico che “integra il reato di falsità materiale del privato in autorizzazioni amministrative (artt. 477 e 482 cod. pen.) la riproduzione fotostatica del permesso di parcheggio riservato agli invalidi, a nulla rilevando l’assenza del timbro a secco e, comunque, dell’attestazione di autenticità, la quale non incide sulla rilevanza penale del falso allorché, come nella specie, il documento abbia l’apparenza e sia utilizzato come originale, considerata anche la notevole sofisticazione raggiunta dai macchinari utilizzati, capaci di formare copie fedeli all’originale, come tali idonee a consentire un uso atto a trarre in inganno la pubblica fede” (Cass. Sez. 5, sent. n. 14308 del 19/03/2008, dep. 04/04/2008, Rv. 239490), va detto subito che nella sentenza impugnata si è dato congruamente atto delle caratteristiche del documento trovato in possesso dell’imputato e delle modalità di rinvenimento dello stesso e che il ricorrente non ha addotto alcun elemento contrario circa le fattezze del documento che vada al di là del fatto che si tratta di una mera fotocopia dell’originale. D’altro canto a nulla rileva la circostanza che non siano stati effettuati accertamenti sulla proprietà dell’autovettura sulla quale era stato apposto il documento proveniente da delitto o su chi abbia prodotto il documento stesso (eventualmente anche lo stesso imputato), in quanto la Corte di Appello in assenza di giustificazioni addotte sul punto dall’imputato stesso e sul presupposto (provato) che l’imputato è stato trovato in possesso di documento falso formalmente intestato a diverso soggetto e non più in uso alla stesso in quanto deceduto, ha fatto buon governo del principio giurisprudenziale in base al quale “ai fini della configurabilità del delitto di ricettazione, la mancata giustificazione del possesso di una cosa proveniente da delitto costituisce prova della conoscenza della illecita provenienza” (Cass. Sez. 2, sent. n. 41423 del 27/10/2010, dep. 23/11/2010, Rv. 248718).

2. Anche il secondo motivo di ricorso è manifestamente infondato.

Sul punto è appena il caso di ricordare che “in sede di legittimità, non è censurabile una sentenza per il suo silenzio su una specifica deduzione prospettata con il gravame, quando risulti che la stessa sia stata disattesa dalla motivazione della sentenza complessivamente considerata” (Cass. Sez. 1, sent. n. 27825 del 22/05/2013, dep. 26/06/2013, Rv. 256340).

Orbene il fatto che sia stata pronunciata sentenza di condanna comporta che è stata implicitamente respinta dalla Corte di Appello la richiesta di dichiarare estinto il reato in contestazione per intervenuta prescrizione, causa di estinzione che – è appena il caso di dirlo – non era certo maturata al momento della pronuncia della sentenza impugnata.

Per le considerazioni or ora esposte, dunque, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.

Segue, a norma dell’articolo 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle Ammende, non emergendo ragioni di esonero, della somma ritenuta equa di € 1.000,00 (mille) a titolo di sanzione pecuniaria.

 

CIRCOLAZIONE CON PASS INVALIDI FALSO, RICETTAZIONE penalista bologna

CIRCOLAZIONE CON PASS INVALIDI FALSO, RICETTAZIONE

 

Con sentenza del 14/2/2013 la Corte di Appello di Napoli, in riforma della sentenza emessa in data 16/11/2009 dal Tribunale della stessa città, ha assolto E. A. dal reato di tentata truffa aggravata (capo B della rubrica delle imputazioni) perché il fatto non sussiste ed ha rideterminato la pena inflitta dal Giudice di prime cure per il reato di ricettazione (capo A della rubrica delle imputazioni), alla luce della già ritenuta sussistenza dell’ipotesi attenuata di cui al cpv. dell’art. 648 cod. pen., in mesi 9 di reclusione ed € 300,00 di multa. Si imputa all’E. di aver circolato alla guida di un’autovettura munita di un falso certificato di autorizzazione al transito ed al parcheggio libero nelle aree riservate agli invalidi emesso dal Comune di Napoli a favore di tale B.G. già deceduto.

 

 

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE II PENALE

Sentenza 6 – 14 novembre 2014, n. 47129
(Presidente Gentile – Relatore Alma)

Ritenuto in fatto

Con sentenza del 14/2/2013 la Corte di Appello di Napoli, in riforma della sentenza emessa in data 16/11/2009 dal Tribunale della stessa città, ha assolto E. A. dal reato di tentata truffa aggravata (capo B della rubrica delle imputazioni) perché il fatto non sussiste ed ha rideterminato la pena inflitta dal Giudice di prime cure per il reato di ricettazione (capo A della rubrica delle imputazioni), alla luce della già ritenuta sussistenza dell’ipotesi attenuata di cui al cpv. dell’art. 648 cod. pen., in mesi 9 di reclusione ed € 300,00 di multa. Si imputa all’E. di aver circolato alla guida di un’autovettura munita di un falso certificato di autorizzazione al transito ed al parcheggio libero nelle aree riservate agli invalidi emesso dal Comune di Napoli a favore di tale B.G. già deceduto. I fatti descritti risultano accertati in data 10/11/2004.

Ricorre per Cassazione avverso la predetta sentenza il difensore dell’imputato, deducendo:

1. Mancanza e la manifesta illogicità della motivazione risultante dal provvedimento impugnato ex art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen. nel punto in cui è stata affermata la penale responsabilità dell’imputato in relazione al reato di ricettazione ascrittogli.

Evidenza, al riguardo, il ricorrente, che la motivazione della sentenza della Corte di Appello appare fondata esclusivamente su di un argomento di natura logica legato al fatto della consapevolezza da parte dell’imputato della falsità del documento di cui trattasi desunta dal fatto che detto documento era intestato a persona diversa dall’imputato e non più in uso a quest’ultimo perché deceduto. La Corte territoriale non avrebbe, per contro, tenuto conto della censura difensiva relativa al fatto che non sono stati acquisiti elementi sufficienti ed idonei a dimostrare la falsità del documento stesso, falsità che costituisce il delitto presupposto a quello di ricettazione ciò anche perché, dall’istruttoria dibattimentale era emerso che il tagliando rinvenuto in possesso dell’imputato non era altro che la copia fotostatica dell’originale, priva di alterazione rispetto al documento autentico. Il comportamento di colui che fa uso improprio della fotocopia del documento originale potrebbe al più essere ritenuto responsabile del reato di truffa ma in relazione a tale reato I’E. è stato oramai assolto dalla stessa Corte di Appello.

Ancora, la sentenza impugnata sarebbe viziata sotto il profilo motivazionale nella parte in cui non ha tenuto conto della doglianza difensiva relativa al mancato accertamento della proprietà dell’autovettura con conseguente impossibilità di stabilire chi avesse apposto il predetto documento all’interno della stessa.

Inoltre, poiché il reato di ricettazione è configurabile solo nell’assenza di concorso dell’autore nel reato presupposto, non si comprenderebbe dalla motivazione della sentenza impugnata in base a quale ragionamento la Corte di Appello abbia escluso la falsificazione da parte dell’imputato dato che dall’istruttoria dibattimentale non emergevano elementi di segno contrario.

2. Mancanza assoluta di motivazione risultante dal provvedimento impugnato ex art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen. in riferimento alla richiesta di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

La Corte, a detta di parte ricorrente, non avrebbe, infatti, dato alcuna risposta alla predetta richiesta formulata all’esito del giudizio di secondo grado e di cui a pag. 2 del processo verbale di dibattimento del 14/2/2013.

Considerato in diritto

  1. Il primo motivo di ricorso è manifestamente infondato.

Sul presupposto giuridico che “integra il reato di falsità materiale del privato in autorizzazioni amministrative (artt. 477 e 482 cod. pen.) la riproduzione fotostatica del permesso di parcheggio riservato agli invalidi, a nulla rilevando l’assenza del timbro a secco e, comunque, dell’attestazione di autenticità, la quale non incide sulla rilevanza penale del falso allorché, come nella specie, il documento abbia l’apparenza e sia utilizzato come originale, considerata anche la notevole sofisticazione raggiunta dai macchinari utilizzati, capaci di formare copie fedeli all’originale, come tali idonee a consentire un uso atto a trarre in inganno la pubblica fede” (Cass. Sez. 5, sent. n. 14308 del 19/03/2008, dep. 04/04/2008, Rv. 239490), va detto subito che nella sentenza impugnata si è dato congruamente atto delle caratteristiche del documento trovato in possesso dell’imputato e delle modalità di rinvenimento dello stesso e che il ricorrente non ha addotto alcun elemento contrario circa le fattezze del documento che vada al di là del fatto che si tratta di una mera fotocopia dell’originale. D’altro canto a nulla rileva la circostanza che non siano stati effettuati accertamenti sulla proprietà dell’autovettura sulla quale era stato apposto il documento proveniente da delitto o su chi abbia prodotto il documento stesso (eventualmente anche lo stesso imputato), in quanto la Corte di Appello in assenza di giustificazioni addotte sul punto dall’imputato stesso e sul presupposto (provato) che l’imputato è stato trovato in possesso di documento falso formalmente intestato a diverso soggetto e non più in uso alla stesso in quanto deceduto, ha fatto buon governo del principio giurisprudenziale in base al quale “ai fini della configurabilità del delitto di ricettazione, la mancata giustificazione del possesso di una cosa proveniente da delitto costituisce prova della conoscenza della illecita provenienza” (Cass. Sez. 2, sent. n. 41423 del 27/10/2010, dep. 23/11/2010, Rv. 248718).

2. Anche il secondo motivo di ricorso è manifestamente infondato.

Sul punto è appena il caso di ricordare che “in sede di legittimità, non è censurabile una sentenza per il suo silenzio su una specifica deduzione prospettata con il gravame, quando risulti che la stessa sia stata disattesa dalla motivazione della sentenza complessivamente considerata” (Cass. Sez. 1, sent. n. 27825 del 22/05/2013, dep. 26/06/2013, Rv. 256340).

Orbene il fatto che sia stata pronunciata sentenza di condanna comporta che è stata implicitamente respinta dalla Corte di Appello la richiesta di dichiarare estinto il reato in contestazione per intervenuta prescrizione, causa di estinzione che – è appena il caso di dirlo – non era certo maturata al momento della pronuncia della sentenza impugnata.

Per le considerazioni or ora esposte, dunque, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.

Segue, a norma dell’articolo 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle Ammende, non emergendo ragioni di esonero, della somma ritenuta equa di € 1.000,00 (mille) a titolo di sanzione pecuniaria.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di € 1.000,00 alla Cassa delle ammende.

 

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Articoli Correlati

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» CASS TRIBUNALE DI RIMINI RISARCIMENTO AI GENITORI MORTE FIGLIO INCIDENTE

» MOGLIE VIOLENZA SESSUALE DEL MARITO L’imputato è stato accusato di maltrattamenti e violenza sessuale in danno della propria moglie e, per tale motivo, è stato condannato in primo grado alla pena di quattro anni ed otto mesi di reclusione che la Corte d’Appello, con la sentenza impugnata, ha ridotto a quattro anni di reclusione, pur riaffermando la responsabilità dei D.F. per entrambi i reati.

» Bancarotta fraudolenta documentale – Omesso aggiornamento delle scritture contabili – Dolo generico -CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 marzo 2015, n. 11115Sussiste Ritenuto in fatto

» «ogni atto distrattivo assume rilievo ai sensi dell’art. 216 legge fall, in caso di fallimento, indipendentemente dalla rappresentazione di quest’ultimo, il quale non costituisce l’evento del reato che, invece, coincide con la lesione dell’interesse patrimoniale della massa, posto che se la conoscenza dello stato di decozione costituisce dato significativo della consapevolezza del terzo di arrecare danno ai creditori ciò non significa che essa non possa ricavarsi da diversi fattori, quali la natura fittizia o l’entità dell’operazione che incide negativamente sul patrimonio della società» (Cass., Sez. V, n. 16579 del 24/03/2010, Fiume, Rv 246879).

» BOLOGNA TRASPORTATO INCIDENTE AVVOCATO risarcimento assicurazione per incidente mortale-risarcimento danni incidente stradale passeggero-risarcimento danni gravi sinistri della strada

» BOLOGNA GUIDA STATO EBREZZA determinazione della pena e della mancata sostituzione della stessa con il lavoro di pubblica utilità.

» ART 415 BIS NESSUNA INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE CASSAZIONE SEZIONI UNITE

» 3 Chiunque, abbandonando il domicilio domestico [452, 1432, 146 c.c.], o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori (1) [147, 316 c.c.]o alla qualità di coniuge [143, 146 c.c.], è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da 103 euro a 1.032 euro.

» AVOCAT EXPERT EREDITAR Cauze, diviziuni ereditare, AVOCAT EXPERT WILLS CAUZE 27 martie 2015 – Postat de: Sergio Armaroli – In categoria: testament , TESTAMENT moștenire “A BOLOGNA – Un comentariu AVOCAT EXPERT EREDITAR cauze, DIVIZIUNI ereditare, AVOCAT EXPERT WILLS CAUZE 1) Luca: a avut o dispută cu frații pentru o divizie ereditare. După mai multe negocieri am ajuns la un acord care satisface toata lumea !! 2) Caterina este o doamnă care se căsătorise rus nr a doua soție italian.

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» LUGO FAENZA RAVENNA MALASANITA’,AVVOCATO PER MALASANITA’ E DANNO DA COLPA MEDICA danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità RISARCIMENTO MALASANITA’

» FAMIGLIA DI FATTO CONVIVENZE BOLOGNA SOMME VERSATE AL COMPAGNO VANNO RESTITUITE? AVVOCATO FAMIGLIARISTA BOLOGNA ad essere esenti dall’obbligo di restituzione sono, secondo la giurisprudenza, solo i versamenti effettuati per far fronte alle esigenze di vita quotidiana, indipendentemente dalle modalità di versamento (una tantum, mensili, ecc.) (Cass. n. 1277/2014).

» BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA IMOLA successionedei legittimari e successione legittima successione necessariaquote successionetestamentaria quote eredità fratello deceduto senza figli chi sono gli ascendenti eredità legittima in presenza di testamento successionelegittima nipoti figli di fratelli successione obbligatoria

» RISOLVI MALASANITA’ Sei stato vittima di un errore medico? AVVOCATO MALASANITA’ FORLI CESENA BOLOGNA Sei stato vittima di un errore medico? La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono. Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi malattie insorte durante la degenza e a causa di essa terapie mediche sbagliate consenso informato senza una vera informazione omessa informazione al paziente avvocato ti segue ovunque errori medici durante il parto diagnosi sbagliata o ritardata trasfusioni di sangue sbagliate rifiuto delle cure palliative (terapie del dolore) malformazione del feto danni da interventi estetici errore medico risarcimento danni risarcimento danni malasanità prescrizione risarcimento malasanità tempi risarcimento malasanità morte risarcimento danni per malasanità tabelle risarcimento danni malasanità

» MALASANITA’ Sei stato vittima di un errore medico? AVVOCATO MALASANITA’ FORLI CESENA BOLOGNA Sei stato vittima di un errore medico? La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono. Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi malattie insorte durante la degenza e a causa di essa terapie mediche sbagliate consenso informato senza una vera informazione omessa informazione al paziente

» Separazione marito moglie Bologna ,casa coniugale?assegno mantenimento entrambi? Vediamo

» BOLOGNA DIVORZIO CON MOGLIE STRANIERA ALL’ESTERO COME DIVORZIARE DALLA MOGLIE STRANIERA CHE RiSIEDE ALL’ESTERO?

» GLI EREDI LEGITTIMARI : LA LESIONE DELLA LEGITTIMA E L’AZIONE DI RIDUZIONE – IL LEGATO IN SOSTITUZIONE DELLA LEGITTIMA BOLOGNA L’IMPUGNAZIONE DELLE DONAZIONI Art. 588. Disposizioni a titolo universale e a titolo particolare.

» OME OTTENERE L’EREDITA’ CHE TI SPETTA AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA FAENZA CESENA FORLI Il testamento – olografo o pubblico che sia – non deve necessariamente contenere, a pena di nullita’, le indicazioni catastali e di configurazione degli immobili cui si riferisce, essendo invece sufficiente, per la validita’ dell’atto, che questi siano comunque identificabili senza possibilita’ di confusioni, salva la necessita, la quale peraltro non attiene ad un requisito di regolarita’ e validita’ del testamento, che gli eredi, in sede di denuncia di successione e di trascrizione del testamento medesimo, provvedano essi ad indicare specificamente gli immobili predetti, menzionandone dati catastali, confinazioni ecc..

» AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA APPELLO PENALE RICORSI PER CASSAZIONE PENALE Lo Studio Legale dell’avvocato Sergio Armaroli di Bologna forte dell’esperienza maturata sul campo, offre dal 1991 consulenza ed assistenza legale, giudiziale nei diversi ambiti del diritto penale, svolgendo attività di consulenza ed assistenza legale nei confronti di persone giuridiche e di persone fisiche, avanti a tutti gli organi giurisdizionali italiani, ivi compresa la Suprema Corte di Cassazione.

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna