Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

ATTENZIONE SEPARAZIONE BOLOGNA GIURISDIZIONE LEGGI SUBITO MI RACCOMANDO Conclusivamente in parziale accoglimento del ricorso del G., la giurisdizione del giudice ordinario italiano va negata rispetto alle domande inerenti all’affidamento ed al mantenimento del figlio delle parti, in quanto devolute in via esclusiva alla competenza del giudice del Regno Unito, e deve invece essere affermata relativamente al giudizio di separazione personale, per il cui ulteriore corso le parti vanno rimesse dinanzi al Tribunale di Torre Annunziata.

ATTENZIONE SEPARAZIONE BOLOGNA GIURISDIZIONE LEGGI SUBITO MI RACCOMANDO Conclusivamente in parziale accoglimento del ricorso del G., la giurisdizione del giudice ordinario italiano va negata rispetto alle domande inerenti all’affidamento ed al mantenimento del figlio delle parti, in quanto devolute in via esclusiva alla competenza del giudice del Regno Unito, e deve invece essere affermata relativamente al giudizio di separazione personale, per il cui ulteriore corso le parti vanno rimesse dinanzi al Tribunale di Torre Annunziata.

achiama subitoAAFFIDOFIGLIA1A1ASEPLIT


ACOPPIA SEPARAZIONE

 

achiama subitoAAFFIDOFIGLIA1A1ASEPLIT

ATTENZIONE SEPARAZIONE BOLOGNA GIURISDIZIONE LEGGI SUBITO MI RACCOMANDO

Conclusivamente in parziale accoglimento del ricorso del G., la giurisdizione del giudice ordinario italiano va negata rispetto alle domande inerenti all’affidamento ed al mantenimento del figlio delle parti, in quanto devolute in via esclusiva alla competenza del giudice del Regno Unito, e deve invece essere affermata relativamente al giudizio di separazione personale, per il cui ulteriore corso le parti vanno rimesse dinanzi al Tribunale di Torre Annunziata.

L’adito Tribunale, con sentenza non definitiva del 6.04.2011, dichiarava, a norma dell’art. 3 p.1 lett. b) del Regolamento CE n. 2201/2003 del Consiglio del 22 novembre 2003, la giurisdizione del giudice italiano sulla proposta domanda di separazione giudiziale e per connessione anche sulle ulteriori domande involgenti la responsabilità genitoriale delle parti, sebbene il minore dalla nascita in poi avesse sempre convissuto con la madre nel (OMISSIS): per l’ulteriore corso rimetteva, pertanto, i coniugi innanzi al Presidente del medesimo Tribunale di Torre Annunziata, che aveva devoluto al Collegio la questione pregiudiziale di giurisdizione sollevata dalla convenuta.

avvocato cassazionista bella

in riferimento alla sola domanda principale di separazione personale giudiziale e con riguardo al momento di relativa proposizione, al quale va riferita la verifica sulla giurisdizione, al Tribunale campano risulta essere stata legittimamente devoluta la competenza decisionale, in applicazione dei criteri generali di cui all’art. 3 del Regolamento n. 2201/2003, sostanzialmente anche indiscussa, dall’altro, una volta radicatasi questa competenza giurisdizionale, non può nemmeno fondatamente reputarsi che essa possa essere poi venuta meno per vis attrattiva della diversa causa di responsabilità genitoriale introdotta dalla M. dinanzi al giudice inglese; a tanto, infatti, ostano i principi della perpetuatio jurisdictionis e della prevenzione, che precludono lo spostamento di competenza in favore del procedimento (anche se) connesso avviato all’estero successivamente al primo (art. 19 del Regolamento (CE n. 2201/2003) nonché l’assenza di dati normativi che altrimenti consentano tale accorpamento (l’art. 15 del Regolamento eccezionalmente legittimerebbe semmai la riunione inversa e ad iniziativa del giudice competente successivamente adito), a fronte anche dell’indipendenza e non accessorietà rispetto al secondo procedimento delle domande principali d’indole separatizia, involgenti lo stame personale di coniuge (in tema cfr. Cass. n. 5710 del 2014), diverso ed autonomo rispetto a quello di genitore

  1. separazione giudiziale BOLOGNA

  2. come

  3. come si chiede la separazione giudiziale

  4. In caso di separazione giudiziale è anche possibile richiedere l’addebito della separazione, cioè l’accertamento che vi sia stata la violazione degli obblighi che discendono dal matrimonio (fedeltà, coabitazione, collaborazione tra i coniugi, mantenimento e cura della prole, etc.) da parte di uno dei coniugi e che questa violazione abbia determinato la cessazione del rapporto (per ulteriori informazioni: sentenze sull’addebito della separazione).

  5. come difendersi in una separazione giudiziale

  6. n quali casi si può chiedere la separazione giudiziale?

  7. Quando la convivenza è divenuta intollerabile ed è dannosa alla educazione dei figli. Ciascun coniuge può anche chiedere che la separazione sia addebitata all’altro per violazione dei doveri che derivano dal matrimonio, cioè fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborazione nell’interesse della famiglia e coabitazione.

  • Che cosa comporta la dichiarazione di addebito?

  1. Il coniuge a cui viene addebitata la separazione perde il diritto al mantenimento (ma non quello agli alimenti),

  • Quale è la differenza tra assegno di mantenimento e assegno alimentare?

  1. Il mantenimento deve essere adeguato al tenore di vita precedente alla separazione; gli alimenti vengono versati solo se il coniuge si trova in stato di bisogno e non possono eccedere lo stretto indispensabile.

  2. achiama subitoAAFFIDOFIGLIA1A1ASEPLIT

    separazione giudiziale come comportarsi

  3. come si fa una separazione giudiziale

  4. come difendersi da una separazione giudiziale

  5. come funziona prima udienza separazione giudiziale

  6. come risolvere una separazione giudiziale

  7. come evitare una separazione giudiziale

  8. come iniziare una separazione giudiziale

  9. separazione giudiziale come procedere

  10. come richiedere la separazione giudiziale

  11. come avviene una separazione giudiziale

  12. come vincere una separazione giudiziale

  13. come fare una separazione giudiziale

  14. come affrontare una separazione giudiziale

  15. come avviene separazione giudiziale

  16. L

  17. a separazione giudiziale, secondo il codice civile italiano, si può avere su istanza di parte o perché ci sono state delle violazioni degli obblighi matrimoniali da parte di uno dei coniugi o perché ci sono delle circostanze oggettive che rendono non più sostenibile la prosecuzione del rapporto.

  18. Il processo inizia con ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui è individuata l’ultima residenza della coppia (se non l’hanno mai avuta allora si segue il classico sistema del tribunale competente nel luogo di residenza del convenuto).

  19. come trasformare separazione giudiziale in consensuale

  20. TROVANDO UN ACCORDO  FACENDO UN VERBALE DAVANTI AL GIUDICE,

  21. come funziona separazione giudiziale

  22. a separazione giudiziale. Il secondo tipo di separazione, invece, viene solitamente utilizzato in due casi: quando i coniugi non riescono a trovare un accordo sulle condizioni, e devono pertanto chiedere al Tribunale che sia il Giudice a decidere; e quando uno dei coniugi sia irreperibile o contrario alla separazione. 
In questo secondo tipo di separazione, la prima parte della procedura è essenzialmente identica alla separazione consensuale, con l’unica differenza che all’esito della prima udienza, in mancanza di un accordo tra i coniugi, sarà il Giudice ad assumere i provvedimenti provvisori ritenuti opportuni sia in ordine all’affidamento dei figli sia in ordine al mantenimento. Dopo la prima udienza, la procedura (invece di chiudersi con il Decreto di Omologa, come nella consensuale) prosegue come una normale causa civile, concludendosi con sentenza, dopo un processo destinato a durare qualche anno.

  23. chi

  24. separazione giudiziale chi paga gli avvocati

  25. separazione giudiziale chi paga il mutuo

  26. chi paga spese separazione giudiziale

  27. chi paga separazione giudiziale

  28. cosa

  29. cosa significa ricorso per separazione giudiziale

  30. Non può essere “addebitata” la separazione al coniuge, non più innamorato, che abbandoni il tetto coniugale!

  31. Se si è disinnamorati si può abbandonare il tetto coniugale senza che da tale comportamento possa derivare una causa di addebito nella separazione.

  32. Porre fine alla convivenza è un diritto: nessuno può essere obbligato a rimanere a casa se c’è disaffezione nella coppia o anche da parte di uno solo dei due coniugi.

  33. Il fatto di non essere più innamorati, specie se dopo anni di sopportazioni e di un’unione infelice, non fa scattare l’addebito nei confronti di chi intende disimpegnarsi.

  34. Secondo una recentissima sentenza della Cassazione, quando si verifica il distacco sentimentale, il coniuge è legittimato a chiedere la separazione e ad abbandonare il tetto coniugale senza che da ciò possano derivare, per lui, conseguenze giuridiche negative come l’addebito. ( così Cass. sent. n. 2183/2013.; ma anche Cass. sent. n. 21099/2007.)

  35. separazione giudiziale cosa occorre

  36. cosa serve per una separazione giudiziale

  37. separazione giudiziale cosa spetta alla moglie

  38. separazione giudiziale cosa decide il giudice

  39. cosa succede con la separazione giudiziale

  40. separazione giudiziale cosa cambia

  41. cosa succede in una separazione giudiziale

  42. separazione giudiziale cosa fare

  43. cosa si intende per separazione giudiziale

  44. separazione giudiziale cosa chiede il giudice

  45. cosa e una separazione giudiziale

  46. cosa fare per separazione giudiziale

  47. cosa e la separazione giudiziale

  48. cosa comporta una separazione giudiziale

  49. cosa significa separazione giudiziale

  50. quando

  51. quando si fa una separazione giudiziale

  52. separazione giudiziale quando chiedere il divorzio

  53. AAVVOCATOMATSCRITTAseparazione giudiziale quando farsi un’altra vita

  54. quando conviene fare la separazione giudiziale

  55. quando una sentenza di separazione giudiziale passata in giudicato

  56. separazione giudiziale quando posso chiedere il divorzio

  57. quando dura la separazione giudiziale

  58. quando costa una separazione giudiziale

  59. quando finisce una separazione giudiziale

  60. quando dura una separazione giudiziale

  61. quando conviene separazione giudiziale

  62. perché

  63. separazione giudiziale perchè

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Sentenza 7 settembre 2016, n. 17676

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CANZIO Giovanni – Primo Presidente f.f. –

Dott. BUCCIANTE Ettore – Presidente Sezione –

Dott. AMOROSO Giovanni – Presidente Sezione –

Dott. GIANCOLA Maria Cristina – rel. Consigliere –

Dott. CURZIO Pietro – Consigliere –

Dott. AMBROSIO Annamaria – Consigliere –

Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Consigliere –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 453/2014 proposto da:

G.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA C. PONIA 2, presso lo studio dell’avvocato GREGORIO TROILO, rappresentato e difeso dall’avvocato MUTI ANGELO LUPOI, per delega in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

M.S., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA FEDERICO CONFALONTERI 1, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE DE PASCALE, rappresentata e difesa dall’avvocato FRANCESCO MAZZEI, per procura speciale del notaio Sophie Jane Milburn del 20/1/2014, in atti;

– controricorrente e ricorrente incidentale –

contro

G.L., elettivamente domiciliato e difeso come sopra;

– controricorrente all’incidentale –

avverso la sentenza n. 2310/2013 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI, depositata il 06/06/2013;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 24/05/2016 dal Consigliere Dott. MARIA CRISTINA GIANCOLA;

uditi gli avvocati Michele Angelo LUPOI, Francesco MAZZEI;

udito il P.M. in persona del Procuratore Generale Dott. CICCOLO Pasquale Paolo Maria, che ha concluso per l’affermazione della giurisdizione italiana sulla domanda di separazione e della giurisdizione inglese sull’affidamento e mantenimento del figlio.

Svolgimento del processo

Con ricorso depositato il 27.11.2009 il cittadino italiano G.L. adiva il Tribunale di Torre Annunziata per ottenere la separazione personale dalla moglie M.S., cittadina britannica, con la quale si era sposato in Italia il (OMISSIS) ed aveva poi convissuto in (OMISSIS). Peraltro, sin dal (OMISSIS) la M., in accordo col marito, si era trasferita a (OMISSIS), ove il (OMISSIS), a (OMISSIS), era anche nato il figlio delle parti R.. L’adito Tribunale, con sentenza non definitiva del 6.04.2011, dichiarava, a norma dell’art. 3 p.1 lett. b) del Regolamento CE n. 2201/2003 del Consiglio del 22 novembre 2003, la giurisdizione del giudice italiano sulla proposta domanda di separazione giudiziale e per connessione anche sulle ulteriori domande involgenti la responsabilità genitoriale delle parti, sebbene il minore dalla nascita in poi avesse sempre convissuto con la madre nel (OMISSIS): per l’ulteriore corso rimetteva, pertanto, i coniugi innanzi al Presidente del medesimo Tribunale di Torre Annunziata, che aveva devoluto al Collegio la questione pregiudiziale di giurisdizione sollevata dalla convenuta.

Nel frattempo, per l’affidamento del figlio la M. aveva a sua volta adito il Tribunale di Dartford, che, ai sensi dell’art. 19 del medesimo Regolamento CE n. 2201/2003, aveva sospeso il procedimento dinanzi a sè in attesa dell’esito del giudizio italiano, preventivamente introdotto. La medesima M. inoltre proponeva appello contro la sentenza non definitiva del Tribunale di Torre Annunziata, ribadendo la giurisdizione del giudice inglese, ancorchè da lei successivamente adito, richiamando i criteri di riparto della giurisdizione in materia di cui agli artt. 3, 8 e 12 del citato Regolamento CE e sostenendo l’inscindibilità della domanda di separazione dalle domande concernenti l’affidamento del figlio minore con lei residente nel Regno Unito.

Con sentenza del 31.05-6.06.2013 la Corte di appello di Napoli accoglieva il gravame della M. e, in riforma della sentenza non definitiva del Tribunale di Torre Annunziata, dichiarava la giurisdizione del giudice inglese in riferimento a tutte le domande proposte dal G.: separazione con addebito, rapporti patrimoniali tra coniugi, affidamento del figlio e misure da adottare per il suo mantenimento. La Corte di Napoli recepiva i criteri del predetto Regolamento CE per l’individuazione del giudice deputato a decidere sulle domande di divorzio, separazione personale e annullamento del matrimonio (sezione 1) e su quelle di responsabilità genitoriale (sezione 2). In particolare reputava che, alla luce delle chiare prescrizioni contenute negli artt. 3, 8 e 12, del citato Regolamento, dovesse ritenersi che sulle domande diverse da quella di separazione giudiziale contenute nel ricorso del G. vi fosse la giurisdizione del giudice inglese, in quanto la proroga per quella di separazione personale non poteva estendersi a quelle relative all’affidamento del figlio ed al suo mantenimento stante la mancata accettazione dell’appellante e il superiore interesse del minore. Nella specie la M. non aveva accettato la giurisdizione del giudice italiano su tutte le domande proposte dall’attuale appellato, sicché essa non poteva nemmeno essere desunta da una pretesa acquiescenza ai provvedimenti presi dal non competente giudice della separazione. Del resto non poteva nemmeno ipotizzarsi che l’accettazione della giurisdizione, limitatamente alla domanda di separazione, comportasse anche quella relativa alle altre, per la connessione fra esse esistente. Tale conclusione, basata sul tenore letterale delle disposizioni, risultava poi ulteriormente confortata dalle considerazioni formulate dal legislatore comunitario nel preambolo del Regolamento in questione. In particolare rilevavano sotto questo aspetto i punti 12 e 13 del Considerando, nei quali era rispettivamente rappresentata l’opportunità che le regole di competenza in tema di responsabilità genitoriale si informassero all’interesse superiore del minore, e segnatamente al criterio di vicinanza, nonché la possibilità – sempre ai lini della realizzazione del detto interesse e sia pure a titolo eccezionale nel verificarsi di determinate condizioni – “di trasferire il caso al giudice di un altro Stato membro, se quest’ultimo è più indicato a conoscere del caso”. Risultava dunque all’evidenza, secondo la Corte di merito, come fosse stato privilegiato, ai fini della determinazione della competenza, il parametro riconducibile al luogo in cui il minore si trovava stabilmente ed in cui Cosse pertanto ravvisabile il centro dei suoi affetti ed interessi, soluzione questa che trovava fondamento anche nel più corretto ed agevole sviluppo processuale che ne derivava, essendo incontestabilmente molto più complesso, per un giudice che avesse operato a distanza dal luogo in cui si trovava il minore, compiere tutti gli atti istruttori necessari ai lini del decidere. Quanto poi al luogo di residenza del figlio delle parti non era dubbio in punto di fatto che detto minore fosse residente in Inghilterra, risultando la circostanza dalle stesse prospettazioni del ricorrente attuale appellato, che aveva precisato nel ricorso di avere acconsentito a che la madre nel mese di aprile 2009 si trasferisse in Inghilterra e desse alla luce il figlio in quel luogo, sia pure per accontentarla nelle richiesta di stare vicino ai suoi genitori. Non rilevava affatto poi che la M. non avesse inteso fare ritorno in Italia dopo la nascita del figlio, atteso che proprio per tale motivo erano insorti i contrasti tra i coniugi e erano proseguiti sino a quando nel mese di novembre il G. aveva proposto il ricorso in esame mentre quasi coevamente la M. aveva proposto alla Dartford County Court un ricorso per l’affidamento del figlio minore e il regolamento delle visite da parte del padre di modo che non poteva configurarsi nemmeno un caso di sottrazione di minore, come esattamente rilevato dal primo giudice (e alla cui motivazione si rimandava). Conclusivamente, in accoglimento del ricorso andava esclusa la giurisdizione del giudice italiano essendo viceversa ravvisabile la giurisdizione del giudice inglese.

Avverso questa sentenza il G. ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi, illustrato da memoria e notificato alla M. che ha resistito con controricorso ed ha proposto “ricorso incidentale”, cui il primo ha replicato. La M. ha chiesto in via principale di respingere l’avverso ricorso ed in via subordinata che in ogni caso sia affermata la giurisdizione del giudice inglese sulla domanda attinente alla responsabilità genitoriale e conseguenzialmente al mantenimento del minore ed in via ulteriormente subordinata e cautelativamente che, previo rigetti) della richiesta di rinvio per interpretazione pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea secondo il quesito formulato dal ricorrente, che sia sollevata nel presente giudizio ovvero in quello eventuale di rinvio la questione pregiudiziale comunitaria interpretativa con riguardo al seguente quesito: “si chiede di conoscere se il rapporto di specialità tra l’art. 3 e l’art. 8 del Reg. CE n. 2201/2003, pur in presenza di un diverso assetto procedimentale tra i vari Stati membri dell’Unione, trovi attuazione attraverso il riconoscimento di un favor del criterio della residenza abituale del minore rispetto agli altri criteri alternativi allorquando essa sia diversa dalla residenza abituale di uno dei genitori ed inoltre se detto rapporto di specialità tra le due norme operi anche come principio di connessione in favore dei Giudice naturale del minore per preservare la prevalenza dell’interesse superiore del minore”.

Motivi della decisione

A sostegno del ricorso il G. denunzia:

  1. “In via principale, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 1, (motivi attinenti alla giurisdizione): sussistenza della giurisdizione italiana su tutte le domande delle parti, ai sensi degli artt. 3 e 10 regolamento UE del 2201/03, L. n. 218 del 1995, artt. 3 e 32, e art. 5, n. 2 regolamento UE n. 44/01.- In riferimento al rubricato art. 10 del regolamento chiede eventualmente di porre alla Corte di Giustizia UE una questione interpretativa.

  1. “In via subordinata, sempre ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 1, (motivi attinenti alla giurisdizione): difetto di giurisdizione italiana solo rispetto alle domande relative alla responsabilità genitoriale; inesistenza di una competenza per connessione a favore del giudice britannico: cassazione parziale della sentenza impugnata”.

Il primo motivo del ricorso del G. va parzialmente accolto per le ragioni in prosieguo chiarite che comportano anche l’assorbimento sia del secondo motivo del medesimo ricorso e sia di entrambe le condizionate articolazioni del c.d. ricorso incidentale della M. oltre che l’irrilevanza nel caso in esame delle questioni interpretative poste dalle parti e per la cui soluzione ciascuna di loro ha auspicato il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia della EU. invece inesperibile.

Il Regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio del 27 novembre 2003 l’art. 3, p.1), e art. 8, p.1) introduce distinti criteri generali di attribuzione della giurisdizione per il caso di separazione personale e di domande inerenti alla responsabilità genitoriale su un minore, devolvendo in via esclusiva la competenza a decidere sulle domande incluse nel secondo ambito (art. 1, lett. b, e p.2; art. 2, nn. da 7 a 10; Considerando 12), pure se proposte congiuntamente a quella di separazione giudiziale, al giudice del luogo in cui il minore risiede abitualmente (cfr. Cass. SU n. 30646 del 2011). Quando, dunque, come nella specie, il minore non risiede abitualmente nello Stato membro in cui si svolge il procedimento separatizio, il suo superiore e preminente interesse col criterio di vicinanza (Considerando 12 e 13) impongono, salvo le contemplate eccezionali deroghe peraltro nel caso non operative, di scindere i due ambiti e di non attribuire al giudice adito per il primo procedimento d’indole matrimoniale anche la competenza a conoscere delle domande concernenti la responsabilità genitoriale, se non accettata dal coniuge convenuto e non corrispondente all’interesse del figlio minorenne. Inoltre, qualora il giudice italiano sia investito della domanda di separazione personale dei coniugi e il giudice di altro Stato membro sia investito e competente sulla domanda di responsabilità genitoriale, a quest’ultimo spetta, anche ai sensi dell’art. 5 n. 2) del Regolamento (CE) n. 44 del 2001 del Consiglio del 22 dicembre 2000, nella specie applicabile ratione temporis, la giurisdizione sulla domanda relativa al mantenimento del figlio minore (non ricompresa nel campo d’applicazione del Regolamento CE n. 1201/2003: Considerando n. 11), trattandosi di domanda accessoria a quella di responsabilità genitoriale e non a quella separatizia (in tema, cfr, Cass. SU n. 2276 del 2016: Corte di Giustizia UE, sentenza 16 luglio 2015 in causa c. 184/14).

Quanto alla residenza abituale del minore al momento della domanda, che a norma dell’art. 8 del Regolamento (CE) occorre privilegiare per stabilire la competenza giurisdizionale in tema di responsabilità genitoriale, si deve per principio generale intendere come tale il luogo del concreto e continuativo svolgimento della vita personale dello stesso (cfr. Cass. SU n. 5418 del 2016, n. 16648 del 2014: Corte di Giustizia UE, sentenza del 9 ottobre 2014 in C 376/2014; sentenza del 22 dicembre 2010 in C 497/2010: sentenza del 2 aprile 2009 in C 523/2007), nel caso irreprensibilmente reputato ubicato nel Regno Unito.

Inoltre, il G. ha proposto dinanzi al giudice italiano l’azione principale di separazione personale giudiziale la quale, secondo le regole proprie dell’ordinamento interno, ha involto anche il regime di affidamento ed il mantenimento del figlio delle parti e quindi la responsabilità genitoriale delle stesse.

Se da un canto in riferimento alla sola domanda principale di separazione personale giudiziale e con riguardo al momento di relativa proposizione, al quale va riferita la verifica sulla giurisdizione, al Tribunale campano risulta essere stata legittimamente devoluta la competenza decisionale, in applicazione dei criteri generali di cui all’art. 3 del Regolamento n. 2201/2003, sostanzialmente anche indiscussa, dall’altro, una volta radicatasi questa competenza giurisdizionale, non può nemmeno fondatamente reputarsi che essa possa essere poi venuta meno per vis attrattiva della diversa causa di responsabilità genitoriale introdotta dalla M. dinanzi al giudice inglese; a tanto, infatti, ostano i principi della perpetuatio jurisdictionis e della prevenzione, che precludono lo spostamento di competenza in favore del procedimento (anche se) connesso avviato all’estero successivamente al primo (art. 19 del Regolamento (CE n. 2201/2003) nonché l’assenza di dati normativi che altrimenti consentano tale accorpamento (l’art. 15 del Regolamento eccezionalmente legittimerebbe semmai la riunione inversa e ad iniziativa del giudice competente successivamente adito), a fronte anche dell’indipendenza e non accessorietà rispetto al secondo procedimento delle domande principali d’indole separatizia, involgenti lo stame personale di coniuge (in tema cfr. Cass. n. 5710 del 2014), diverso ed autonomo rispetto a quello di genitore.

Relativamente ancora alla responsabilità genitoriale, il G. non ha invocato la tutela giudiziaria accordata per la sottrazione di minori sicché non appare pertinente il richiamo ai criteri di attribuzione della giurisdizione contemplati negli artt. 10 e 11 del Regolamento CE n. 2201 del 2003, inerenti al trasferimento illecito o al mancato rientro del minore nel luogo di sua residenza abituale (in tema, cfr. Corte di Giustizia UE in C 376/2014 cit.), di cui plausibilmente non sono stati nemmeno ravvisati nella specie i presupposti. D’altra parte, l’emerso fatto che il figlio delle parti era nato e vissuto nel Regno Unito e che non aveva mai fatto ingresso in Italia rendeva del pari inconferente il criterio di ultrattività previsto dall’art. 9 del medesimo Regolamento CE per il caso di trasferimento lecito del minore.

Inapplicabile, come ritenuto dai giudici d’appello, appare pure il criterio di proroga della competenza a decidere sulla domanda di separazione personale previsto dall’art. 12 dello stesso Regolamento del 2003, giacchè in effetti non ricorrono i presupposti di cui al p.1 di quella disposizione c segnatamente l’accettazione materna della giurisdizione del giudice italiano, che pure impedivano di applicare la regola di competenza contemplata dall’art. 4 per le domande riconvenzionali inerenti al minore, nel caso proposte dalla M. solo in via condizionata all’affermazione su di esse della giurisdizione italiana, da lei invece contestata e non accettata.

Conclusivamente in parziale accoglimento del ricorso del G., la giurisdizione del giudice ordinario italiano va negata rispetto alle domande inerenti all’affidamento ed al mantenimento del figlio delle parti, in quanto devolute in via esclusiva alla competenza del giudice del Regno Unito, e deve invece essere affermata relativamente al giudizio di separazione personale, per il cui ulteriore corso le parti vanno rimesse dinanzi al Tribunale di Torre Annunziata.

La natura e l’esito delle controverse questioni, non esenti da profili di novità, legittimano l’integrale compensazione tra le parti delle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

 

in parziale accoglimento del ricorso del G.:

 

  1. a) dichiara il difetto di giurisdizione del giudice ordinario italiano sulle domande inerenti all’affidamento ed al mantenimento del figlio minorenne delle parti;

 

  1. b) dichiara la giurisdizione del giudice ordinario italiano sulla causa di separazione personale e per l’effetto rimette le parti dinanzi al Tribunale di Torre Annunziata per la relativa ulteriore trattazione e definizione.

 

Compensa per intero tra le parti le spese di questo giudizio.

 

Ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 2003, art. 52, comma 5, in caso di diffusione della presente sentenza si devono omettere le generalità e gli altri dati identificativi delle parti.

 

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della non sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, il 24 maggio 2016.

Depositato in Cancelleria il 7 settembre 2016

anzola dell’emilia separazioni e divorzi avvocato 2. argelato separazioni e divorzi avvocato 3. baricella separazioni e divorzi avvocato 4. bentivoglio separazioni e divorzi avvocato 5. bologna separazioni e divorzi avvocato 6. borgo tossignano separazioni e divorzi avvocato 7. budrio separazioni e divorzi avvocato 8. calderara di reno separazioni e divorzi avvocato 9. camugnano separazioni e divorzi avvocato10. casalecchio di reno separazioni e divorzi avvocato11. casalfiumanese separazioni e divorzi avvocato12. castel d’aiano separazioni e divorzi avvocato13. castel del rio separazioni e divorzi avvocato14. castel di casio separazioni e divorzi avvocato15. castel guelfo di b. separazioni e divorzi avvocato16. castel maggiore separazioni e divorzi avvocato17. castel san pietro terme separazioni e divorzi avvocato18. castello d’argile separazioni e divorzi avvocato19. castenaso separazioni e divorzi avvocato20. castiglione dei pepoli separazioni e divorzi avvocato21. crevalcore separazioni e divorzi avvocato22. dozza separazioni e divorzi avvocato23. fontanelice separazioni e divorzi avvocato24. gaggio montano separazioni e divorzi avvocato25. galliera separazioni e divorzi avvocato26. granaglione separazioni e divorzi avvocato27. granarolo dell’emilia separazioni e divorzi avvocato28. grizzana morandi separazioni e divorzi avvocato29. imola separazioni e divorzi avvocato30. lizzano in belvedere separazioni e divorzi avvocato31. loiano32. malalbergo separazioni e divorzi avvocato33. marzabotto separazioni e divorzi avvocato34. medicina separazioni e divorzi avvocato35. minerbio separazioni e divorzi avvocato36. molinella separazioni e divorzi avvocato37. monghidoro separazioni e divorzi avvocato38. monte san pietro separazioni e divorzi avvocato39. monterenzio separazioni e divorzi avvocato40. monzuno separazioni e divorzi avvocato41. mordano separazioni e divorzi avvocato42. ozzano dell’emilia separazioni e divorzi avvocato43. pianoro separazioni e divorzi avvocato44. pieve di cento separazioni e divorzi avvocato45. porretta terme separazioni e divorzi avvocato46. sala bolognese separazioni e divorzi avvocato47. san benedetto val di s. separazioni e divorzi avvocato48. san giorgio di piano separazioni e divorzi avvocato49. san giovanni in p. separazioni e divorzi avvocato50. san lazzaro di savena separazioni e divorzi avvocato51. san pietro in casale separazioni e divorzi avvocato52. sant’agata bolognese separazioni e divorzi avvocato53. sasso marconi separazioni e divorzi avvocato54. valsamoggia separazioni e divorzi avvocato

pratiche di separazione e divorzio,assistenza legale bologna

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale casalfiumanese

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale porretta terme

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale crespellano

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale baricella

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale pianoro

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale zola predosa

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale molinella

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale sala bolognese

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale medicina

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale castel guelfo di bologna

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale assistenza legale budrio

pratiche di separazione e divorzio assistenza legale castiglione dei pepoli

pratiche di separazione e divorzio san benedetto val di sambro

pratiche di separazione e divorzio crevalcore

cause civili san pietro in casale,san giorgio di piano, cento,

cause penali san pietro in casale, san giorgio di piano, cento,

cause legali san pietro in casale

pratiche di successione san pietro in casale, san giorgio di piano, cento,

lo studio dell’avvocato sergio armaroli tratta diritto di famiglia, come: divorzi (divorzio giudiziale e divorzio congiunto), riconoscimento del matrimonio o divorzio realizzato all’estero, riconoscimento della separazione e del divorzio estero in italia, affidamento condiviso e congiunto, scioglimento del matrimonio e cessazione degli effetti civili, convenzioni matrimoniali, disconoscimento di paternità, filiazione, mantenimento del coniuge, mantenimento dei minori, assegno divorzile, addebito della separazione, risarcimento dei danni, adozioni, tutela dei minori, matrimonio misto, accordi di convivenza, diritto penale della famiglia, impresa familiare, violenze intrafamiliari, interdizione, inabilitazione, decadenza potestà genitori, sospensione potestà genitori, diritti degli ascendenti, dichiarazione giudiziale di paternità, strumenti a tutela del corretto adempimento delle obbligazioni alimentari, consulenza legale relativa a separazioni, divorzi, mediazione familiare, affidamento dei figli, accordi di convivenza, adozioni, variazioni alle condizioni di separazione e mediazione familiare, assistenza legale – assegno di mantenimento – assegno divorzile – diritto di famiglia – affidamento condiviso – separazione giudiziale

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Articoli Correlati

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZ ALUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TESTAMENTO EREDE ESTROMESSO ,COME RISOLVERE, AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA MODENA ROVIGO RIMINI CESENA FORLI il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» CONCORDATO PREVENTIVO AVVOCATO PER RICHIESTA CONCORDATO DELLE SPA ex art. 161, comma 6, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile dal tribunale, ai sensi della L. Fall., art. 162, comma 2 Va tuttavia considerato, sotto un primo profilo, che, poiché rispetto al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza il concordato non può che essere unico, qualora la procedura di concordato sia pendente non è configurabile un’ulteriore domanda di ammissione avente carattere di autonomia (cfr. Cass. n. 495/015), a meno che da quest’ultima non si desuma l’inequivoca volontà del proponente (pur se non espressa con formule sacramentali) di rinunciare a quella in precedenza depositata.

» MOTOCICLISTA CADUTA LESIONI CANE RANDAGIO COMUNE RESPONSABILITA’ Risponde altresì a massima consolidata nella giurisprudenza di legittimità che i motivi posti a fondamento dell’invocata cassazione della decisione impugnata debbono avere i caratteri della specificità, della completezza, e della riferibilità alla decisione stessa, con -fra l’altro­l’esposizione di argomentazioni intelligibili ed esaurienti ad illustrazione delle dedotte violazioni di norme o principi di diritto, essendo inammissibile il motivo nel quale non venga precisato in qual modo e sotto quale profilo (se per contrasto con la norma indicata, o con l’interpretazione della stessa fornita dalla giurisprudenza di legittimità o dalla prevalente dottrina) abbia avuto luogo la violazione nella quale si assume essere incorsa la pronuncia di merito (cfr., da ultimo, Cass., 2/4/2014, n. 7692).

» Δικηγόρος Sergio Armaroli – Δικηγορική Εταιρεία Μπολόνια σπίτι Άρθρα και ποινές σχετικά με μένα Πες μου blog Επαφές Ο στόχος μου; Η ικανοποίηση σας! ΠΡΟΣΚΛΗΣΗ ΤΩΡΑ !!! 051.6447838 Διαζύγιο και χωρισμός με αμοιβαία συναίνεση: το κόστος του χρόνου, καλύτερα να επιλέξετε ένα συναινετικό χωρισμό: δικηγόρος στο διαζύγιο διάρκεια συμφωνία χωρισμού Μπολόνια δικηγόρος κόστος πληρεξούσιος επιστολή συναινετικό χωρισμό διαχωρισμό δικηγόρος διαχωρισμός διαχωρισμός δικηγόρος του συναινετικού χωρισμού

» RISARCIMENTO INCIDENTI MORTALI DANNO BIOLOGICO COSA E’ COME SI CALCOLA Nell’ambito dei danni non patrimoniali è compreso anche il danno da lesione della salute, detto danno biologico, particolarmente conosciuto perchè viene normalmente liquidato nella maggior parte delle procedure che derivano da un sinistro stradale nel corso del quale si sono verificate delle lesioni. La sentenza n. 531/2014 della Corte di Cassazione (III Sez. civile) rappresenta un’ulteriore occasione per la Suprema Corte di chiarire le nozioni di “danno esistenziale” e “danno biologico”, locuzioni queste troppo spesso utilizzate in modo inopportuno o quanto meno inappropriato.

» AVVOCATO BOLOGNA DIVORZISTA BOLOGNA Anzola dell’Emilia Argelato Baricella Bentivoglio Bologna Borgo Tossignano Budrio Calderara di Reno Camugnano Casalecchio di Reno Casalfiumanese Castel d’Aiano Castel del Rio Castel di Casio Castel Guelfo di Bologna Castel Maggiore Castel San Pietro Terme Castello d’Argile Castenaso Castiglione dei Pepoli Crevalcore Dozza Fontanelice Gaggio Montano Galliera Granarolo dell’Emilia Grizzana Morandi Imola Lizzano in Belvedere Loiano Malalbergo Marzabotto Medicina Minerbio Molinella Monghidoro Monte San Pietro Monterenzio Monzuno Mordano Ozzano dell’Emilia Pianoro Pieve di Cento Sala Bolognese San Benedetto Val di Sambro San Giorgio di Piano San Giovanni in Persiceto San Lazzaro di Savena San Pietro in Casale Sant’Agata Bolognese Sasso Marconi Valsamoggia Vergato Zola Predosa

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZ ALUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI RIMINI CESENA RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza. 51. Il contratto di cui al comma 50, le sue modifiche e la sua risoluzione sono redatti in forma scritta, a pena di nullita’, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformita’ alle norme imperative e all’ordine pubblico.

» DIVORZIO BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA FAENZA RIMINI AVVOCATO DIVORZIO CHIAMA SUBITO COSA ASPETTI? Corte Costituzionale Sentenza 9 – 11 febbraio 2015, n. 11 Presidente Criscuolo – Redattore Morelli Sentenza

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TESTAMENTO EREDE ESTROMESSO ,COME RISOLVERE, AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA MODENA ROVIGO RIMINI CESENA FORLI il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» SPOSARSI E’ FACILE E’ SEPARARSI E DIVORZIARE CHE E’ DIFFICILE AVVOCATO MATRIMONIALISTA DIVORZISTA BOLOGNA SERGIO ARMAROLI

» CONCORDATO PREVENTIVO AVVOCATO PER RICHIESTA CONCORDATO DELLE SPA ex art. 161, comma 6, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile dal tribunale, ai sensi della L. Fall., art. 162, comma 2 Va tuttavia considerato, sotto un primo profilo, che, poiché rispetto al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza il concordato non può che essere unico, qualora la procedura di concordato sia pendente non è configurabile un’ulteriore domanda di ammissione avente carattere di autonomia (cfr. Cass. n. 495/015), a meno che da quest’ultima non si desuma l’inequivoca volontà del proponente (pur se non espressa con formule sacramentali) di rinunciare a quella in precedenza depositata.

» MOTOCICLISTA CADUTA LESIONI CANE RANDAGIO COMUNE RESPONSABILITA’ Risponde altresì a massima consolidata nella giurisprudenza di legittimità che i motivi posti a fondamento dell’invocata cassazione della decisione impugnata debbono avere i caratteri della specificità, della completezza, e della riferibilità alla decisione stessa, con -fra l’altro­l’esposizione di argomentazioni intelligibili ed esaurienti ad illustrazione delle dedotte violazioni di norme o principi di diritto, essendo inammissibile il motivo nel quale non venga precisato in qual modo e sotto quale profilo (se per contrasto con la norma indicata, o con l’interpretazione della stessa fornita dalla giurisprudenza di legittimità o dalla prevalente dottrina) abbia avuto luogo la violazione nella quale si assume essere incorsa la pronuncia di merito (cfr., da ultimo, Cass., 2/4/2014, n. 7692).

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna