Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

IMPRESA AGRICOLA cui si era proceduto alla revoca ed al recupero del contributo in conto capitale erogato alla società ricorrente Con la sentenza in epigrafe il Tar del Lazio ha accolto il ricorso proposto dalla Azienda agricola F.lli M. s.n.c. per l’annullamento della determinazione del Direttore del Dipartimento sviluppo agricolo e mondo rurale della Regione Lazio, in data 16 marzo 2001, con cui si era proceduto alla revoca ed al recupero del contributo in conto capitale erogato alla società ricorrente ai sensi della legge 14.2.1992, n. 185, nonché per l’annullamento della presupposta circolare ministeriale 28 maggio 1992, n. 7 e della richiesta di restituzione del contributo medesimo.

IMPRESA AGRICOLA cui si era proceduto alla revoca ed al recupero del contributo in conto capitale erogato alla società ricorrente

 

Consulenze legali Bologna su contratti compravendita avvocato Bologna :studio legale a Bologna avvocato Sergio Armaroli,consulenza legale Bologna, contratti .immobiliari Bologna, contratti Bologna

Consulenze legali Bologna su contratti compravendita avvocato Bologna :studio legale a Bologna avvocato Sergio Armaroli,consulenza legale Bologna, contratti .immobiliari Bologna, contratti Bologna

 

Con la sentenza in epigrafe il Tar del Lazio ha accolto il ricorso proposto dalla Azienda agricola F.lli M. s.n.c. per l’annullamento della determinazione del Direttore del Dipartimento sviluppo agricolo e mondo rurale della Regione Lazio, in data 16 marzo 2001, con cui si era proceduto alla revoca ed al recupero del contributo in conto capitale erogato alla società ricorrente ai sensi della legge 14.2.1992, n. 185, nonché per l’annullamento della presupposta circolare ministeriale 28 maggio 1992, n. 7 e della richiesta di restituzione del contributo medesimo.

 

testamento eredi universali Bologna testamento olografo Bologna erede universale testamento olografo erede universale coniuge testamento con erede universale testamento olografo erede universale esempio testamento nomina erede universale

testamento eredi universali Bologna testamento olografo Bologna erede universale testamento olografo erede universale coniuge testamento con erede universale testamento olografo erede universale esempio testamento nomina erede universale

 

Consiglio di Stato

Sezione VI

Decisione 2 dicembre 2008 – 3 febbraio 2009, n. 573

(Presidente Barbagallo – Relatore Barra Caracciolo)

Sul ricorso in appello n. 11782/2003, proposto da Ministero delle politiche agricole e forestali in persona del Ministro pro-tempore rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato presso cui è ope legis domiciliato in Roma Via dei Portoghesi n. 12;

contro

Azienda agricola F.lli M. s.n.c. in persona del legale rappresentante pro-tempore rappresentato e difeso dagli Avv.ti Maurizio Amenta e Gianluca Mancini presso cui è elettivamente domiciliato in Roma, Via Ovidio n. 26;

e nei confronti di:

Regione Lazio in persona del Presidente della Giunta regionale p.t. n.c.;

per l’annullamento

della sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, Sez. I TER, n. 199 del 20 gennaio 2003;

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio della società intimata;

Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese;

Visti gli atti tutti della causa;

Alla pubblica udienza del 2 dicembre 2008 relatore il Consigliere Luciano Barra Caracciolo.

Udito l’Avv. dello Stato Maddalo;

Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:

Svolgimento del processo

Con la sentenza in epigrafe il Tar del Lazio ha accolto il ricorso proposto dalla Azienda agricola F.lli M. s.n.c. per l’annullamento della determinazione del Direttore del Dipartimento sviluppo agricolo e mondo rurale della Regione Lazio, in data 16 marzo 2001, con cui si era proceduto alla revoca ed al recupero del contributo in conto capitale erogato alla società ricorrente ai sensi della legge 14.2.1992, n. 185, nonché per l’annullamento della presupposta circolare ministeriale 28 maggio 1992, n. 7 e della richiesta di restituzione del contributo medesimo.

L’adito Tribunale riteneva che l’art. 3 della l. n.185 del 1992 si limitasse a richiedere per la concessione dei mutui decennali a tasso di favore, ovvero, come nella specie, dei contributi alternativi a fondo perduto, il solo requisito che i danni subiti alle colture fossero di importo non inferiore al 35% della produzione lorda vendibile, restando invece indifferente, sul piano normativo, che il costo necessario al ripristino delle strutture danneggiate si ponesse nello stesso rapporto percentuale rispetto al valore del prodotto aziendale, come ritenuto nel provvedimento impugnato in conformità della circolare ministeriale 28 maggio 1992, n. 7. Di quest’ultimo atto, come dell’applicativo provvedimento impugnato, veniva quindi ritenuta l’illegittimità.

Appella il Ministero delle politiche agricole e forestali deducendo i seguenti motivi:

Il legislatore non ha inteso considerare esclusivamente i danni alle colture. Per individuare i soggetti legittimati a richiedere i contributi si deve infatti far riferimento all’art. 3, comma 1, l. n. 185\92 che stabilisce che “hanno titolo agli interventi… le aziende agricole… che abbiano subito danni non inferiori al 35% della produzione lorda vendibile…”. Al comma 2 sono previsti una serie di interventi volti a sollevare la aziende agricole dagli oneri conseguenti ad una serie di danni derivabili da eventi calamitosi; tra questi anche quelli alle strutture. Il Tar affermerebbe che non è possibile differenziare i presupposti per la legittimazione a richiedere i contributi di cui alle lettere a) b) c) e d) rispetto a quelli per richiedere i contributi di cui alla lettera e) del comma 2 dell’art. 3 l. cit. Ciò non dà conto del fatto che le provvidenze di cui alle lettere a) b) c) e d) riguardano danni alle strutture. La diversità dei presupposti sarebbe solo un effetto ottico, giacché ciò che conta è sempre il rapporto tra danno e PVL; solo che in un caso la norma fa riferimento a danni alle colture e dunque il rapporto sarà tra questi e PVL, nell’altro rilevano danni alle strutture, e dunque il rapporto sarà tra questi ultimi e PVL. Si deve anzi notare che il Ministero ha scelto, per la liquidazione del danno, il più favorevole criterio delle spese necessarie per il ripristino, cioè il risarcimento in forma specifica, mentre avrebbe potuto limitarsi al più rigido criterio ordinario per equivalente, tenendo così conto dell’obsolescenza delle strutture danneggiate.

Si è costituita l’originaria ricorrente deducendo, con apposite memorie, l’infondatezza dell’appello.

Motivi della decisione

La censura proposta è infondata e pertanto l’appello è da respingere.

Contrariamente a quanto dedotto con la censura riportata nella parte espositiva, infatti, la chiara lettera dell’art. 3 della legge 14 febbraio 1002, n. 185, in relazione al combinato disposto dei suoi commi 1 e 2, non può ritenersi differenziare, quanto alla concessione dei benefici previsti distintamente dalle lettere a), b) c) d) e, rispettivamente, e) del secondo comma, i presupposti di erogazione delle provvidenze così accordabili.

Il comma primo del citato art.3 dispone infatti, per quanto interessa ai fini della presente controversia, che “hanno titolo agli interventi di cui al presente articolo… le aziende agricole, singole ed associate, … che abbiano subito danni non inferiori al 35 per cento della produzione lorda vendibile, esclusa quella zootecnica”.

Il secondo comma recita, poi, “Le aziende agricole di cui al comma 1, hanno titolo ai seguenti interventi”, quindi hanno “titolo” le aziende che hanno subito danni non inferiori al 35% della produzione lorda vendibile e solo per ciò.

A tale chiaro incipit segue l’elencazione degli stessi interventi, quali previsti, in relazione all’ambito della contestazione mossa in appello, dalle citate lettere a), b), c) d), che secondo l’appello sono riferibili solo all’indennizzabilità di danni alle colture, cioè alla produzione, nonché dalla lettera e), della cui impugnata revoca si tratta nella presente controversia, che, sempre secondo l’appello, è invece intervento riferito a danni alle “strutture fondiarie aziendali danneggiate”.

Nella tesi appellatoria, il riferimento di quest’ultima disposizione alla natura strutturale-impiantistica del danno, oggetto di “ripristino, ricostruzione o riconversione” (raggiungibile mediante concessione di mutui decennali agevolati, ovvero, come nel caso, con l’erogazione di contributi in conto capitale), farebbe sì che il primo comma dovrebbe leggersi nel senso che il presupposto per l’accesso alla misura agevolata sia in un rapporto tra danni alle strutture e “produzione lorda vendibile”, anziché tra danni alle “colture” e la “stessa produzione lorda vendibile”.

In relazione al criterio di riferimento oggettivo del ristoro da concedere (elemento strutturale dell’azienda), l’appellante propone cioè una lettura del primo comma, e dell’incipit del secondo comma, dell’art. 3 in questione, che vada oltre la lettera della previsione legale, lettura volta così a interpretare, ultra legem, il presupposto di erogazione sulla “tipologia” del danno che viene in rilievo ai sensi della lettera e) dello stesso secondo comma.

Tale interpretazione non è però condivisibile, perché, in primo luogo, accede ad una forzatura del dato letterale che non appare ragionevolmente operabile in considerazione della chiarezza del riferito disposto normativo.

In secondo luogo, la stessa interpretazione proposta dall’Amministrazione appellante, quale contenuta nel punto 4.5. della circolare ministeriale 28 maggio 1992, n. 7, appare contraria anche ad una comprensione della disposizione orientata alla sua ratio logicamente preferenziale.

In questa ottica, infatti, si deve assumere che, non a caso, il legislatore non abbia differenziato i presupposti di concessione dei benefici previsti dalle lettere a)-d) in rapporto al diverso riferimento oggettivo del danno previsto dalla lettera e); ciò in quanto, la soglia del 35% della perdita della produzione lorda vendibile consente, invece, di individuare una “indice” omogeneo e paritario, in termini applicativi, della situazione di disagio in cui versano le diverse aziende.

La suggerita differenziazione del presupposto di erogazione in ragione degli effetti che gli eventi calamitosi considerati possano aver cagionato sul piano della tipologia dei danni subiti, non avrebbe alcuna capacità equitativa nell’individuare le situazioni che esigono l’intervento finanziario pubblico, posto che la notevole perdita della produzione preliminarmente rilevata, come unico requisito legale di accesso alle provvidenze, opera di per sé come indice di difficoltà aziendale, senza che appaia logico restringere la tutela finanziaria apprestabile, in ragione di un parametro, costo del ripristino strutturale, che non è univocamente indicativo di una minore esposizione dell’azienda considerata, ai fini del contributo di cui alla lettera e), al disagio provocato dagli eventi calamitosi.

Alla luce delle considerazioni che precedono, l’appello va pertanto respinto.

L’assenza di precedenti giurisprudenziali e possibili incertezze interpretative nella materia giustificano la compensazione delle spese del presente grado di giudizio tra le parti costituite.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, respinge il ricorso in appello indicato in epigrafe, confermando per l’effetto la sentenza impugnata.

Compensa le spese di giudizio.

Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’Autorità amministrativa.

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Articoli Correlati

» AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA ESTORSIONE Marito verso la sussistenza dell’elemento materiale del reato, cosi’ come le finalita’ della condotta contestata, proprio dall’analisi puntuale dei fatti, correttamente inquadrandoli, pero’, nell’abituale condotta di vita del (OMISSIS) e nel contesto abituale dei rapporti familiari dello stesso. Si tratta di una valutazione degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, che e’ riservata in via esclusiva al giudice di merito, senza che, nel difetto di illogicita’ evidenti, possa integrare il vizio di legittimita’ la mera prospettazione di una diversa, e per il ricorrente piu’ adeguata, valutazione delle risultanze processuali (Sez. U., n. 6402 del 30/4/1997, rv. 207944; Sez. 4, n. 4842 del 02/12/2003, Rv. 229369).

» FAMIGLIA DI FATTO CONVIVENZE BOLOGNA SOMME VERSATE AL COMPAGNO VANNO RESTITUITE? AVVOCATO FAMIGLIARISTA BOLOGNA ad essere esenti dall’obbligo di restituzione sono, secondo la giurisprudenza, solo i versamenti effettuati per far fronte alle esigenze di vita quotidiana, indipendentemente dalle modalità di versamento (una tantum, mensili, ecc.) (Cass. n. 1277/2014).

» MALASANITA’ Sei stato vittima di un errore medico? AVVOCATO MALASANITA’ FORLI CESENA BOLOGNA Sei stato vittima di un errore medico? La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono. Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi malattie insorte durante la degenza e a causa di essa terapie mediche sbagliate consenso informato senza una vera informazione omessa informazione al paziente

» BOLOGNA DIVORZIO CON MOGLIE STRANIERA ALL’ESTERO COME DIVORZIARE DALLA MOGLIE STRANIERA CHE RiSIEDE ALL’ESTERO?

» E’ stata effettuata una diagnosi errata BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO C’è stato un errato o eccessivo dosaggio di farmaci BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO L’intervento chirurgico è stato eseguito in maniera errata BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Infezioni contratte in strutture ospedaliere BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Errata diagnosi prenatale e nascita indesiderata BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Errore in sala parto e gravi danni neurologici al neonato BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Ritardata diagnosi di tumore alla mammella BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Colpa dell’anestesista BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Carenza di consenso informato BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO

» DANNO ALL’IMMAGINE AVVOCATO RISARCIMENTO BOLOGNA Il danno alla reputazione e all’immagine, per pacifica giurisprudenza di questa Corte, è un danno-conseguenza che richiede, pertanto, specifica prova da parte di chi ne chiede il risarcimento (v., tra le altre, le sentenze 13 maggio 2011, n. 10527, 21 giugno 2011, n. 13614, e 14 maggio 2012, n. 7471); prova che il giudice di merito, con accertamento non sindacabile in questa sede, ha ritenuto non essere stata fornita dall’avv. C.. E, d’altra parte, mancando il carattere dell’antigiuridicità del comportamento della dott.ssa C., non vi sarebbe comunque spazio per un danno risarcibile.

» Successione ereditaria Bologna erede pretermesso Bologna , testamento, azione di riduzione Con la sentenza n. 24755 del 4 dicembre 2015, la Corte di Cassazione adita con ricorso dalle figlie, ha affermato che “il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZA LUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» L’accertamento del diritto all’assegno divorzile si articola in due fasi, nella prima delle quali il giudice verifica l’esistenza del diritto in astratto, in relazione all’inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente, raffrontati ad un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio e che sarebbe presumibilmente proseguito in caso di continuazione dello stesso o quale poteva legittimamente e ragionevolmente configurarsi sulla base di aspettative maturate nel corso del rapporto, mentre nella seconda procede alla determinazione in concreto dell’ammontare dell’assegno, che va compiuta tenendo conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione e del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ognuno e di quello comune, nonché del reddito di entrambi, valutandosi tali elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio. Nell’ambito di questo duplice accertamento assumono rilievo, sotto il profilo dell’onere probatorio, le risorse reddituali e patrimoniali di ciascuno dei coniugi, quelle effettivamente destinate al soddisfacimento dei bisogni personali e familiari, nonché le rispettive potenzialità economiche

» AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA ESTORSIONE Marito verso la sussistenza dell’elemento materiale del reato, cosi’ come le finalita’ della condotta contestata, proprio dall’analisi puntuale dei fatti, correttamente inquadrandoli, pero’, nell’abituale condotta di vita del (OMISSIS) e nel contesto abituale dei rapporti familiari dello stesso. Si tratta di una valutazione degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, che e’ riservata in via esclusiva al giudice di merito, senza che, nel difetto di illogicita’ evidenti, possa integrare il vizio di legittimita’ la mera prospettazione di una diversa, e per il ricorrente piu’ adeguata, valutazione delle risultanze processuali (Sez. U., n. 6402 del 30/4/1997, rv. 207944; Sez. 4, n. 4842 del 02/12/2003, Rv. 229369).

» ASSEGNO DIVORZIO BOLOGNA FORLI CESENA RAVENNA AVVOCATO ESPERTO Questa Corte ha già avuto modo di chiarire che in tema di diritto alla corresponsione dell’assegno di divorzio in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio, il parametro dell’adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante la convivenza matrimoniale da uno dei coniugi viene meno di fronte alla instaurazione, da parte di questi, di una famiglia, ancorché di fatto, costituita da uno stabile modello di vita in comune, con la nascita di figli ed il trasferimento del nuovo nucleo in una abitazione messa a disposizione dal convivente. Da ciò consegue la cessazione del diritto all’assegno divorzile, a carico dell’altro coniuge, (Cass. 17195/11; 3923/12; 25845/13;Cass 6855/15).

» PEDONE INVESTIMENTO RESPONSABILITA’ AVVOCATO BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA LUGO

» CURATORE FALLIMENTO POTERI AVVOCATO CIVILISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA RIMINI

» AVVOCATO PER EREDITA’ BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA IMOLA Il testamento – olografo o pubblico che sia – non deve necessariamente contenere, a pena di nullita’, le indicazioni catastali e di configurazione degli immobili cui si riferisce, essendo invece sufficiente, per la validita’ dell’atto, che questi siano comunque identificabili senza possibilita’ di confusioni, salva la necessita, la quale peraltro non attiene ad un requisito di regolarita’ e validita’ del testamento, che gli eredi, in sede di denuncia di successione e di trascrizione del testamento medesimo, provvedano essi ad indicare specificamente gli immobili predetti, menzionandone dati catastali, confinazioni ecc..

» AVVOCATO ESPERTO DIVISIONE EREDITARIA BOLOGNA FORLI CESENA RAVENNA Nell’ipotesi di divisione ereditaria, va escluso che l’assegnazione dei beni oggetto della divisione sia subordinata al previo pagamento del conguaglio in denaro

» LUGO FAENZA RAVENNA MALASANITA’,AVVOCATO PER MALASANITA’ E DANNO DA COLPA MEDICA danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità RISARCIMENTO MALASANITA’

» FAMIGLIA DI FATTO CONVIVENZE BOLOGNA SOMME VERSATE AL COMPAGNO VANNO RESTITUITE? AVVOCATO FAMIGLIARISTA BOLOGNA ad essere esenti dall’obbligo di restituzione sono, secondo la giurisprudenza, solo i versamenti effettuati per far fronte alle esigenze di vita quotidiana, indipendentemente dalle modalità di versamento (una tantum, mensili, ecc.) (Cass. n. 1277/2014).

» BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA IMOLA successionedei legittimari e successione legittima successione necessariaquote successionetestamentaria quote eredità fratello deceduto senza figli chi sono gli ascendenti eredità legittima in presenza di testamento successionelegittima nipoti figli di fratelli successione obbligatoria

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna