Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

DIRITTO AGRARIO MINERBIO CENTO BOLOGNA FERRARA LUGO SERVITU’ PASSAGGIO COATTIVA DIRITTO AGRARIO – Servitù di passaggio coattivo – Presupposti – Richiedente – Onere della dimostrazione della necessità – Esigenze della coltivazione – Esigenze carrabili – Fattispecie: interclusione relativa – Artt. 1051 e 1052c.c.

DIRITTO AGRARIO MINERBIO CENTO BOLOGNA FERRARA LUGO SERVITU’ PASSAGGIO COATTIVA

AAFOTOSOLDI1In nessuna disciplina come quella del Diritto agrario si è assistito negli ultimi anni ad una «rivoluzione» totale: sia a seguito delle numerose innovazioni tecnologiche del settore primario, sia per il progressivo, massiccio e costante ingresso delle norme sovranazionali, soprattutto europee, che hanno completamente trasformato il volto della materia

DIRITTO AGRARIO – Servitù di passaggio coattivo – Presupposti – Richiedente – Onere della dimostrazione della necessità – Esigenze della coltivazione – Esigenze carrabili – Fattispecie:  interclusione relativa – Artt. 1051 e 1052c.c.

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

 

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

TERZA SEZIONE PENALE

 

Composta dagli ill.mi Sigg.ri Magistrati:

 

Omissis

 

ha pronunciato la seguente

 

SENTENZA

 

Omissis

 

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

 

Con atto di citazione notificato nel giugno 1988 G.E. ed E.L.S. convenivano dinanzi al Tribunale di Bergamo R.L. e S.P.G., per sentir dichiarare l’inesistenza del diritto dei convenuti al passaggio pedonale e carrabile attraverso la via privata posta nella particella 2708 di loro proprietà e sentir conseguentemente interdire tale passaggio.

 

Nel costituirsi, i convenuti contestavano la fondatezza della domanda e chiedevano, in via riconvenzionale, la costituzione del diritto di servitù di passaggio pedonale e carrabile sul tratto di strada in questione, stante l’interclusione del loro fondo. Essi facevano presente, in particolare, che l’accesso alla pubblica via menzionato dagli attori conduceva solo ad un’autorimessa privata di proprietà dei convenuti, mentre al sovrastante fabbricato di proprietà degli stessi, situato in cima ad un’altura, non era possibile accedere se non attraverso un ripido prato.

 

Con sentenza n. 753 del 2003 il Tribunale adito accoglieva la domanda attrice, rigettando invece la riconvenzionale.

 

In motivazione, il giudice rilevava che il fondo dei resistenti non era intercluso, e che non era possibile sacrificare la proprietà degli attori per la sola maggiore comodità dei convenuti, i quali non avevano nemmeno allegato e provato gli elementi richiesti dall’art. 1052 comma 2 c.c..

 

Con sentenza depositata il 13-7-2005 la Corte di Appello di Brescia rigettava il gravame proposto avverso la predetta decisione dal R. e dalla S.. La Corte territoriale, dopo avere inquadrato la fattispecie nella previsione dell’art. 1051 comma 1 seconda parte c.c. (interclusione relativa), rilevava che, pur essendo stata sollevata dagli appellati la questione, gli appellanti non avevano dedotto e provato la necessità di costruire il laboratorio di falegnameria nella parte alta e non nella parte bassa del loro fondo, ove esisteva un comodo passaggio. Essa, pertanto, confermava la sentenza impugnata di rigetto della riconvenzionale, sia pure sulla base di una diversa motivazione.

 

Per la cassazione di tale sentenza ricorrono R.L. e S.P.G., sulla base di due motivi.

 

G.E. ed E.L. Santo resistono con controricorso.

 

I ricorrenti hanno depositato una memoria ex art. 378 c.p.c. ed hanno presentato istanza di trattazione del procedimento, ai sensi dell’art. 26 della legge 12-11-2011 n. 183.

 

MOTIVI DELLA DECISIONE

 

Con il primo motivo i ricorrenti denunciano la violazione e falsa applicazione degli artt. 2697 e 1051 c.c..

 

Nel premettere che è pacifica l’interclusione della parte superiore del fondo di loro proprietà, ovvero l’impossibilità di accedere con mezzi meccanici all’edificio in cui sono situati sia l’abitazione che il laboratorio di falegnameria, sostengono che, in base ai principi enunciati dalla giurisprudenza, in presenza di distinte parti di un fondo non facilmente accessibili l’una all’altra per il dislivello, ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni per la costituzione di una servitù carrabile sul fondo altrui, ai sensi dell’art. 1051, comma I, seconda parte, c.c., occorre verificare:

  1. a) se il collegamento della parte separata del fondo con la parte munita di accesso alla strada pubblica possa conseguirsi “senza eccessivo dispendio o disagio”;
  2. b) se la costituzione della richiesta servitù trovi giustificazione nella coltivazione e nel “conveniente uso del fondo”.

Rileva che, al contrario, la sentenza impugnata ha posto a carico dei convenuti un onere probatorio non previsto, relativo alla necessità di costruire il laboratorio di falegnameria nella parte alta del fondo. Fa altresì presente che, così disponendo, il giudice di appello ha indebitamente riferito la nozione di “conveniente uso del fondo” al solo laboratorio e non anche alla casa di civile abitazione.

 

Con il secondo motivo i ricorrenti lamentano l’omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione circa la necessità dell’accesso veicolare anche in relazione all’abitazione, oltre che al laboratorio, nonché circa l’impossibilità di costruire l’edificio relativo nella parte non interclusa.

 

I due motivi, che per ragioni di connessione possono essere trattati congiuntamente, sono fondati.

 

Corte di Appello ha dato atto, in punto di fatto, che tra la parte alta del fondo dei convenuti (nella quale è stato costruito un edificio adibito in parte ad abitazione e in parte a falegnameria) e quella bassa (nella quale è stata costruita un’autorimessa) esiste un dislivello di 15 metri; che la parte bassa è collegata alla parte alta attraverso una scala in muratura che, però, non consente il carico e lo scarico del materiale che serve alla falegnameria; che la parte bassa ha un comodo accesso sulla pubblica via; che sul lato opposto il fondo ha un altro accesso alla strada comunale, costituito da una mulattiera larga non più di due metri che, secondo quanto accertato dal C.T.U., non consente un comodo e indipendente accesso alla proprietà R.S..

Ciò posto, il giudice del gravame, dopo aver correttamente inquadrato giuridicamente la fattispecie nella previsione della seconda parte del primo comma dell’art. 1051 c.c., ha rigettato la domanda riconvenzionale di costituzione di servitù di passaggio coattivo sulla strada privata esistente, in prosecuzione della strada pubblica, sul fondo degli attori posto a confine della parte alta del loro immobile, sul rilievo che gli appellanti non avevano dedotto e provato la necessità di costruire il laboratorio di falegnameria nella parte alta e non nella parte bassa del loro fondo, ove esisteva un comodo passaggio.

 

Così statuendo, la Corte territoriale non ha fatto corretta applicazione dei principi affermati in materia dalla giurisprudenza.

 

E invero, come è stato puntualizzato da questa Corte, in tema di servitù di passaggio coattivo, il principio secondo il quale il terreno intercluso deve essere preso in considerazione unitariamente al fine di verificare l’esistenza dell’interclusione è applicabile nel caso in cui, dal punto di vista morfologico, esso presenti una conformazione tale da far ritenere che le singole parti del fondo siano facilmente accessibili l’una dall’altra (e ciò, qualunque sia la destinazione economica di ogni parte), poiché, in tal caso, ove il fondo non fosse considerato unitariamente ma per parti separate, in presenza di un accesso esistente alla via pubblica, la richiesta di costituzione di un passaggio coattivo, anche se connessa ad una diversa destinazione economica delle distinte parti di fondo, si risolverebbe nel reclamare l’imposizione di un peso a carico del fondo altrui dettato da prevalenti ragioni di comodità, atteso che il passaggio dall’una all’altra parte del terreno non sarebbe ostacolata da alcunché (Cass. 13-9-2004 n. 18372; Cass. 28-10-2009 n. 22834).

aafotocaricare4Quando, viceversa, tale accessibilità non risulti praticabile perché il dislivello tra la parte superiore del fondo attraversata dalla strada rotabile comunale e la parte sottostante, posta a livello inferiore, rende oggettivamente tale parte non facilmente accessibile all’altra, la considerazione unitaria del fondo deve venir meno, perché l’ostacolo naturale, in realtà, separa quella parte del fondo dall’altra, cioè divide il suddetto fondo idealmente in due parti distinte. Ne consegue, in tale ipotesi, che, al fine di consentire o meno la costituzione di una servitù coattiva di passaggio carrabile sul fondo altrui, l’esame deve necessariamente spostarsi sulla verifica della possibilità di collegare la parte separata del fondo all’altra (nella specie a quella servita dalla strada rotabile comunale), accertando se tale collegamento può conseguirsi senza eccessivo dispendio o disagio; e solo ove tale verifica ed accertamento abbiano esito negativo, la costituzione della servitù coattiva di passaggio può ritenersi consentita (Cass. 13-9-2004 n. 18372). Nella sentenza da ultimo citata è stato ulteriormente precisato che la fattispecie considerata rientra nella previsione della seconda parte del primo comma dell’art. 1051 c.c., che impone, a carico del richiedente, anche la dimostrazione della necessità della costituzione della servitù per le esigenze della coltivazione e del conveniente uso del fondo, ove l’uso va determinato in concreto, con riferimento alle condizioni di vita dell’uomo medio, nell’epoca in cui il diritto viene esercitato; e che tali condizioni di vita, attualmente, non possono prescindere dal soddisfare l’esigenza di raggiungere in macchina la propria abitazione, come indirettamente confermato dalla pronuncia di incostituzionalità (v. C. Cost. 167/99) del 2 comma dell’art. 1052 c.c., nella parte in cui non prevede che il passaggio coattivo di cui al primo comma della stessa norma possa essere concesso dall’autorità giudiziaria quando venga riconosciuto che la domanda risponde ad esigenze di accessibilità degli edifici destinati ad uso abitativo.

I contratti di compravendita immobiliare: avvocato consulenza Bologna IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI , INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Piemonte (8)
Torino
Alessandria
Asti
Biella
Cuneo
Novara
Verbano-Cusio-Ossola
Vercelli AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Liguria (4)
Genova
Imperia
La Spezia
Savona AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Lombardia (12)
Milano
Bergamo
Brescia
Como
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Monza e Brianza
Pavia
Sondrio
Varese AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Trentino-Alto Adige (2)
Trento
Bolzano AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI Veneto (7)
Venezia
Belluno
Padova‎
Rovigo
Treviso
Verona
Vicenza AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Friuli-Venezia Giulia (4)
Trieste
Gorizia
Pordenone
Udine AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Emilia-Romagna (9)
Bologna
Cesena
Ferrara
Forlì
Modena
Parma
Piacenza
Ravenna
Reggio Emilia
Rimini AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Toscana (10)
Firenze
Arezzo
Grosseto
Livorno
Lucca
MassaCarrara
Pisa‎
Pistoia
Prato
Siena AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Umbria 
Perugia
Terni AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Marche 
Ancona
Ascoli Piceno
Fermo
Macerata
Pesaro-Urbino AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Lazio (5)
Roma
Frosinone
Latina
Rieti
Viterbo AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Abruzzo (4)
L'Aquila
Chieti
Pescara
Teramo AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI A GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Molise 
Campobasso
Isernia AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Campania 
Napoli
Avellino
Benevento
Caserta
Salerno AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI in Puglia 
Bari
Andria
Barletta
Brindisi
Foggia
Lecce
Taranto
Trani AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Basilicata (2)
Potenza
Matera AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI A GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Calabria 
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Reggio Calabria
Vibo Valentia AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI E GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Sicilia: 
Palermo
Agrigento
Caltanissetta
Catania
Enna
Messina
Ragusa
Siracusa
Trapani‎ AVVOCATO IMPRESA ,AVVOCATO IMPRESE IN CRISI A GRAVI INCIDENTI STRADALI INCIDENTI STRADALI, INCIDENTI MORTALI A Sardegna :
Cagliari
Carbonia-Iglesias
Medio Campidano
Nuoro
Ogliastra
Olbia-Tempio
Oristano
Sassari‎ APPARTAMENTO ESECUZIONE FORMA SPECIFICA 2932 cc , CAPARRA CONFIRMATORIA

MUTUO,CONTRATTO ABUSIVO, NO AL DECRETO INGIUNTIVO O PIGNORAMENTO LO DICE LA CORTE DI GIUSTIZIA : 5 L’articolo 7 della direttiva 93/13 così recita:
«1. Gli Stati membri, nell’interesse dei consumatori e dei concorrenti professionali, provvedono a fornire mezzi adeguati ed efficaci per far cessare l’inserzione di clausole abusive nei contratti stipulati tra un professionista e dei consumatori.

Nella specie, pertanto, una volta accertata l’esistenza di un notevole dislivello che viene, di fatto, a separare in due distinte ed autonome porzioni il fondo dei convenuti, ai fini della valutazione della sussistenza dei presupposti richiesti per la costituzione dell’invocata servitù di passaggio coattivo assume rilevanza fondamentale accertare se sussista, in concreto, la possibilità di realizzare, senza un eccessivo dispendio o disagio, un collegamento (carrabile) tra la parte alta e quella bassa del fondo R. S. , dotata, a differenza dell’altra, di un comodo accesso carrabile alla via pubblica; e, in caso di esito negativo di tale indagine, se la costituzione della servitù trovi giustificazione nelle esigenze della coltivazione e nel “conveniente uso” del fondo dei ricorrenti, tenuto conto della destinazione (a falegnameria e ad abitazione) del fabbricato realizzato nella parte superiore dell’immobile.

 

Il giudice del gravame, al contrario, omettendo ogni verifica riguardo agli indicati temi d’indagine, ha rigettato la domanda riconvenzionale sul rilievo della mancanza di prova della necessità di realizzare la falegnameria sulla parte alta del fondo; ed ha quindi posto a base della decisione una circostanza irrilevante in rapporto alla natura ed alle finalità dell’azione proposta.

 

Per le ragioni esposte la sentenza impugnata deve essere cassata, con rinvio ad altra Sezione della Corte di Appello di Brescia, la quale dovrà attenersi agli enunciati principi di diritto, effettuando i necessari accertamenti.

 

Il giudice del rinvio provvederà anche in ordine alle spese del presente grado di giudizio.

 

P.Q.M.

 

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia anche per le spese del giudizio di legittimità ad altra Sezione della Corte di Appello di Brescia.

 

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Articoli Correlati

» FAMIGLIA DI FATTO CONVIVENZE BOLOGNA SOMME VERSATE AL COMPAGNO VANNO RESTITUITE? AVVOCATO FAMIGLIARISTA BOLOGNA ad essere esenti dall’obbligo di restituzione sono, secondo la giurisprudenza, solo i versamenti effettuati per far fronte alle esigenze di vita quotidiana, indipendentemente dalle modalità di versamento (una tantum, mensili, ecc.) (Cass. n. 1277/2014).

» MALASANITA’ Sei stato vittima di un errore medico? AVVOCATO MALASANITA’ FORLI CESENA BOLOGNA Sei stato vittima di un errore medico? La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono. Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi malattie insorte durante la degenza e a causa di essa terapie mediche sbagliate consenso informato senza una vera informazione omessa informazione al paziente

» BOLOGNA DIVORZIO CON MOGLIE STRANIERA ALL’ESTERO COME DIVORZIARE DALLA MOGLIE STRANIERA CHE RiSIEDE ALL’ESTERO?

» E’ stata effettuata una diagnosi errata BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO C’è stato un errato o eccessivo dosaggio di farmaci BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO L’intervento chirurgico è stato eseguito in maniera errata BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Infezioni contratte in strutture ospedaliere BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Errata diagnosi prenatale e nascita indesiderata BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Errore in sala parto e gravi danni neurologici al neonato BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Ritardata diagnosi di tumore alla mammella BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Colpa dell’anestesista BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Carenza di consenso informato BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO

» DANNO ALL’IMMAGINE AVVOCATO RISARCIMENTO BOLOGNA Il danno alla reputazione e all’immagine, per pacifica giurisprudenza di questa Corte, è un danno-conseguenza che richiede, pertanto, specifica prova da parte di chi ne chiede il risarcimento (v., tra le altre, le sentenze 13 maggio 2011, n. 10527, 21 giugno 2011, n. 13614, e 14 maggio 2012, n. 7471); prova che il giudice di merito, con accertamento non sindacabile in questa sede, ha ritenuto non essere stata fornita dall’avv. C.. E, d’altra parte, mancando il carattere dell’antigiuridicità del comportamento della dott.ssa C., non vi sarebbe comunque spazio per un danno risarcibile.

» Successione ereditaria Bologna erede pretermesso Bologna , testamento, azione di riduzione Con la sentenza n. 24755 del 4 dicembre 2015, la Corte di Cassazione adita con ricorso dalle figlie, ha affermato che “il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZA LUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» CURATORE FALLIMENTO POTERI AVVOCATO CIVILISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA RIMINI

» AVVOCATO PER EREDITA’ BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA IMOLA Il testamento – olografo o pubblico che sia – non deve necessariamente contenere, a pena di nullita’, le indicazioni catastali e di configurazione degli immobili cui si riferisce, essendo invece sufficiente, per la validita’ dell’atto, che questi siano comunque identificabili senza possibilita’ di confusioni, salva la necessita, la quale peraltro non attiene ad un requisito di regolarita’ e validita’ del testamento, che gli eredi, in sede di denuncia di successione e di trascrizione del testamento medesimo, provvedano essi ad indicare specificamente gli immobili predetti, menzionandone dati catastali, confinazioni ecc..

» AVVOCATO ESPERTO DIVISIONE EREDITARIA BOLOGNA FORLI CESENA RAVENNA Nell’ipotesi di divisione ereditaria, va escluso che l’assegnazione dei beni oggetto della divisione sia subordinata al previo pagamento del conguaglio in denaro

» LUGO FAENZA RAVENNA MALASANITA’,AVVOCATO PER MALASANITA’ E DANNO DA COLPA MEDICA danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità RISARCIMENTO MALASANITA’

» FAMIGLIA DI FATTO CONVIVENZE BOLOGNA SOMME VERSATE AL COMPAGNO VANNO RESTITUITE? AVVOCATO FAMIGLIARISTA BOLOGNA ad essere esenti dall’obbligo di restituzione sono, secondo la giurisprudenza, solo i versamenti effettuati per far fronte alle esigenze di vita quotidiana, indipendentemente dalle modalità di versamento (una tantum, mensili, ecc.) (Cass. n. 1277/2014).

» BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA IMOLA successionedei legittimari e successione legittima successione necessariaquote successionetestamentaria quote eredità fratello deceduto senza figli chi sono gli ascendenti eredità legittima in presenza di testamento successionelegittima nipoti figli di fratelli successione obbligatoria

» RISOLVI MALASANITA’ Sei stato vittima di un errore medico? AVVOCATO MALASANITA’ FORLI CESENA BOLOGNA Sei stato vittima di un errore medico? La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono. Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi malattie insorte durante la degenza e a causa di essa terapie mediche sbagliate consenso informato senza una vera informazione omessa informazione al paziente avvocato ti segue ovunque errori medici durante il parto diagnosi sbagliata o ritardata trasfusioni di sangue sbagliate rifiuto delle cure palliative (terapie del dolore) malformazione del feto danni da interventi estetici errore medico risarcimento danni risarcimento danni malasanità prescrizione risarcimento malasanità tempi risarcimento malasanità morte risarcimento danni per malasanità tabelle risarcimento danni malasanità

» MALASANITA’ Sei stato vittima di un errore medico? AVVOCATO MALASANITA’ FORLI CESENA BOLOGNA Sei stato vittima di un errore medico? La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono. Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi malattie insorte durante la degenza e a causa di essa terapie mediche sbagliate consenso informato senza una vera informazione omessa informazione al paziente

» Separazione marito moglie Bologna ,casa coniugale?assegno mantenimento entrambi? Vediamo

» BOLOGNA DIVORZIO CON MOGLIE STRANIERA ALL’ESTERO COME DIVORZIARE DALLA MOGLIE STRANIERA CHE RiSIEDE ALL’ESTERO?

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna