Il mio obiettivo? La tua soddisfazione!
CHIAMA SUBITO!!!

BOLOGNA DIVORZIO CON MOGLIE STRANIERA ALL’ESTERO COME DIVORZIARE DALLA MOGLIE STRANIERA CHE RiSIEDE ALL’ESTERO?

BOLOGNA DIVORZIO CON MOGLIE STRANIERA ALL’ESTERO

COME DIVORZIARE DALLA MOGLIE STRANIERA CHE RESIEDE ALL’ESTERO?

ADENAROOROLOGIO

Né, con riferimento al parametro di cui all’art. 64 lettera e) della l. n. 218 del 1995 riveste alcuna incidenza la previsione contenuta nell’accordo separativo omologato e riportata nel dispositivo della sentenza passata in giudicato, con la quale si dà atto della rinuncia alla prosecuzione del giudizio di divorzio instaurato a Cuba. Tale presa d’atto non costituisce l’oggetto di un accertamento giudiziale ma la mera riproduzione di una intervenuta manifestazione di volontà non idonea al giudicato e non comparabile ex art. 64 lettera e) l. n. 218 del 1995. La non vincolatività della rinuncia non deriva come erroneamente ritenuto in ricorso (ed anche nella sentenza impugnata) dalla natura di provvedimento di volontaria giurisdizione dell’atto nel quale è contenuta, risultando invece l’intero accordo separativo trasfuso nel dispositivo della sentenza di separazione giudiziale, ma dalla sua peculiare natura giuridica di atto volontario abdicativo (peraltro secondo la cronologia dei giudizi emergente ex actis da riferirsi ad un giudizio proposto nel 2011 presumibilmente riassunto o reintrodotto successivamente), come tale non assimilabile ad una statuizione giudiziale.

 

SEPARAZIONI DIVORZI BOLOGNA

COME SEPARARSI A BOLOGNA

 

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – SENTENZA 27 ottobre 2016, n.21741 – Pres. Di Palma – est. Acierno

Ragioni della decisione

Premette il ricorrente in fatto che la domanda di divorzio stata proposta il 8/5/2011 a Cuba. La R. non si è costituita ma ha inoltrato in data 14/6/2011 ricorso per separazione personale. Il 5/10/2012 i coniugi hanno stipulato l’accordo separativo poi omologato.

Il 20/2/2013 è stato notificato alla R. per rogatoria internazionale l’atto introduttivo del divorzio che si è chiuso con sentenza passata in giudicato il 3/1/2014. L’ufficiale di stato civile non ha provveduto a trascrivere la sentenza.

Nel primo motivo viene dedotta la violazione e falsa applicazione degli artt. 64 e seguenti della l. n. 218 del 1995.

Il ricorrente evidenzia che il riconoscimento nella specie non è ostativo ad alcuno dei parametri indicati nell’art. 64 ed in particolare a quello secondo il quale la sentenza da riconoscere non deve essere contraria ad un’altra passata in giudicato emessa dal giudice italiano, dal momento che non di sentenza si tratta ma di decreto di omologazione dell’accordo separativo inidoneo al giudicato.

Inoltre la Corte non ha tenuto in considerazione la circostanza secondo la quale i due provvedimenti (sentenza di divorzio cubana e omologazione della separazione consensuale italiana) non hanno tra di loro attinenza, riguardando oggetti diversi ed essendo l’una una sentenza, l’altro un atto di volontaria giurisdizione.

In secondo luogo l’accordo è stato sottoscritto pro bono pacis senza conoscere le circostanze che hanno determinato il divorzio per grave colpa della R. e con addebito alla medesima.

Nel secondo motivo viene dedotta la violazione e falsa applicazione dei principi in ordine alla rinuncia oltre che la violazione dell’art. 2909 cod.civ. La rinuncia è stata manifestata quattordici mesi prima di conoscere le decisioni del Tribunale cubano. Essa avrebbe avuto efficacia solo se gli effetti fossero stati conosciuti.

Inoltre gli atti anteriori all’emissione della decisione straniera ed in particolare la rinuncia al giudizio cubano dovevano essere dedotti davanti al giudice straniero non potendo essere presi in considerazione dal giudice del riconoscimento, in quanto l’oggetto del giudizio non è il riesame della pronuncia da delibare. Non essendo contestata la regolare costituzione del contraddittorio, l’allegazione relativa alla rinuncia doveva essere svolta dalla convenuta davanti al giudice cubano, potendo essere fatti valere in sede di riconoscimento solo i fatti sopravvenuti.

AFOTOSPOSA controricorrente, dopo aver premesso in fatto che l’accordo separativo era stato trasfuso in una sentenza passata in giudicato, essendo intervenuta la conversione della separazione giudiziale in consensuale (sentenza n. 1242 del 2012, passata in giudicato il 5/10/2012), ed aver evidenziato che la sentenza cubana non può essere riconosciuta per contrasto con la lettera e) dell’art. 64 l. n. 218 del 1995 perché contraria ad una anteriore passata in giudicato propone come unico motivo di ricorso incidentale la seguente censura:

violazione dell’art. 64 l. n. 218 del 1995 in ordine al riconoscimento parziale per la contrarietà all’ordine pubblico della statuizione relativa allo scioglimento del vincolo, non essendosi verificata la protrazione triennale della separazione ed essendo mancato l’accertamento dell’irrimediabile disfacimento della comunione familiare. L’autorità cubana non ha svolto un accertamento rigoroso a riguardo. Il procedimento di divorzio è stato radicato solo dopo sedici mesi dall’udienza di comparizione e quattro mesi dal passaggio in giudicato della sentenza.

Peraltro la colpa della controricorrente si fonderebbe su un provvedimento amministrativo con il quale si sarebbe accertata la sottrazione fraudolenta di una somma al M. da parte della R. in ordine ad un falso atto di compravendita. Tale provvedimento è stato posto a base illegittimamente dell’addebito del divorzio. Anche sotto questo profilo la statuizione è contraria all’ordine pubblico.

In ordine al primo motivo di ricorso deve osservarsi preliminarmente che le condizioni separative consensualmente stabilite dalle parti sono state trasfuse, in virtù di conclusioni congiunte, in una sentenza passata in giudicato. Il controllo officioso ex actis è stato svolto in virtù della natura sostanzialmente processuale della censura in questione.

Oggetto di essa è l’applicabilità nella specie della causa ostativa al riconoscimento della sentenza di divorzio emessa a Cuba prevista dall’art. 64 lettera e) della L. n. 218 del 1995. La disposizione prevede che la pronuncia straniera non deve essere contraria ad altra sentenza pronunciata da un giudice italiano e passata in giudicato. La ratio consiste nell’evitare anche con riferimento alle sentenze straniere il contrasto tra giudicati ed il bis in idem. La verifica deve essere svolta in ordine alle parti, al rapporto dedotto in giudizio, al contenuto della decisione e ai suoi effetti.

L’identità delle parti è fuori discussione. Il rapporto dedotto in entrambi i giudizi è il vincolo matrimoniale. La situazione giuridica dedotta nei due giudizi non è tuttavia sovrapponibile. Nella separazione personale la parte ricorrente (o le parti) azionano il diritto a vedere accertata l’irreversibilità della loro crisi coniugale, una verifica che costituisce condizione necessaria ai fini dell’esercizio del diritto allo scioglimento definitivo del vincolo, ottenibile mediante il giudizio di divorzio. Tale ulteriore passaggio non è, tuttavia, obbligato ben potendo le parti scegliere di mantenere in essere il vincolo, nonostante l’accertamento giudiziale della sussistenza dei requisiti di legge per la separazione personale. Ciò costituisce un ulteriore indicatore della diversità della causa petendi ed introduce alle più rilevanti diversità riscontrabili in ordine al petitum ed agli effetti del giudicato separativo e divorzile. Il provvedimento sul vincolo proprio del giudizio di separazione personale incide sui diritti e doveri conseguenti al matrimonio, come rilevabile dal disposto dell’art. 146 secondo comma, modificando il titolo ed il contenuto dei doveri di assistenza propri della solidarietà coniugale. Gli effetti della statuizione separativa non determinano però lo scioglimento del vincolo, per il quale è necessaria la successiva pronuncia di divorzio. Quest’ultima travolge il giudicato formatosi sul vincolo con la pronuncia di separazione e, se esteso anche ai provvedimenti consequenziali, sostituisce definitivamente i propri a quelli in precedenza assunti in sede di separazione personale. Ne consegue la non assimilabilità della causa petendi, del petitum e degli effetti delle due pronunce sia se limitate al vincolo sia se riguardanti anche i provvedimenti economici. Pertanto non può effettuarsi alcuna comparazione tra le sentenze, quella emessa in Italia e quella cubana, al fine di valutare la sussistenza di un contrasto tra giudicati. Né, con riferimento al parametro di cui all’art. 64 lettera e) della l. n. 218 del 1995 riveste alcuna incidenza la previsione contenuta nell’accordo separativo omologato e riportata nel dispositivo della sentenza passata in giudicato, con la quale si dà atto della rinuncia alla prosecuzione del giudizio di divorzio instaurato a Cuba. Tale presa d’atto non costituisce l’oggetto di un accertamento giudiziale ma la mera riproduzione di una intervenuta manifestazione di volontà non idonea al giudicato e non comparabile ex art. 64 lettera e) l. n. 218 del 1995. La non vincolatività della rinuncia non deriva come erroneamente ritenuto in ricorso (ed anche nella sentenza impugnata) dalla natura di provvedimento di volontaria giurisdizione dell’atto nel quale è contenuta, risultando invece l’intero accordo separativo trasfuso nel dispositivo della sentenza di separazione giudiziale, ma dalla sua peculiare natura giuridica di atto volontario abdicativo (peraltro secondo la cronologia dei giudizi emergente ex actis da riferirsi ad un giudizio proposto nel 2011 presumibilmente riassunto o reintrodotto successivamente), come tale non assimilabile ad una statuizione giudiziale.

La decisione impugnata non ha fatto buon governo dei principi sopra esposti avendo limitato il proprio sindacato sul riconoscimento della sentenza cubana al parametro della contraddittorietà tra la dichiarazione di rinuncia e il giudicato separativo, senza considerare la diversità degli effetti dei due giudizi e la non idoneità della parte di dispositivo relativa alla rinuncia a passare in giudicato.

L’accoglimento del primo motivo determina l’assorbimento del secondo motivo del ricorso principale e dell’unico motivo del ricorso incidentale, rimanendo al giudice di merito, escluso il contrasto tra giudicati, da esaminare, anche officiosamente, gli altri parametri di riconoscimento della sentenza di divorzio cubana previsti dall’art. 64 sopra citato.

La sentenza impugnata, in conclusione, deve essere cassata con rinvio alla Corte d’Appello di Perugia in diversa composizione perché provveda anche sulle spese processuali del presente giudizio.

P.Q.M.

Accoglie il primo motivo del ricorso principale, assorbiti il secondo e l’unico motivo di ricorso incidentale. Cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Corte d’Appello di Perugia in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio.

 

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato civilista Bologna , Avvocato matrimonialista Bologna , Avvocato Bologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento olografo, diritto di famiglia avvocato, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento incidente mortale, incidente mortale risarcimento, risarcimento danni incidente mortale, incidente stradale mortale risarcimento danni, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimento danni sinistro stradale mortale, risarcimento danni incidente, risarcimento danni sinistro mortale, incidente stradale risarcimento, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimenti incidenti stradali, morte incidente stradale risarcimento, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento incidente stradale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento incidente mortale tabelle, tabella risarcimento morte incidente stradale, incidenti stradali risarcimento, risarcimento per incidente stradale, risarcimenti danni incidenti stradali, indennizzo morte incidente stradale, sinistri stradali risarcimento, risarcimento sinistro stradale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni fisici incidente, indennizzo incidente stradale, sinistro stradale risarcimento

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

Articoli Correlati

» FAMIGLIA DI FATTO CONVIVENZE BOLOGNA SOMME VERSATE AL COMPAGNO VANNO RESTITUITE? AVVOCATO FAMIGLIARISTA BOLOGNA ad essere esenti dall’obbligo di restituzione sono, secondo la giurisprudenza, solo i versamenti effettuati per far fronte alle esigenze di vita quotidiana, indipendentemente dalle modalità di versamento (una tantum, mensili, ecc.) (Cass. n. 1277/2014).

» MALASANITA’ Sei stato vittima di un errore medico? AVVOCATO MALASANITA’ FORLI CESENA BOLOGNA Sei stato vittima di un errore medico? La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono. Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi malattie insorte durante la degenza e a causa di essa terapie mediche sbagliate consenso informato senza una vera informazione omessa informazione al paziente

» BOLOGNA DIVORZIO CON MOGLIE STRANIERA ALL’ESTERO COME DIVORZIARE DALLA MOGLIE STRANIERA CHE RiSIEDE ALL’ESTERO?

» E’ stata effettuata una diagnosi errata BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO C’è stato un errato o eccessivo dosaggio di farmaci BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO L’intervento chirurgico è stato eseguito in maniera errata BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Infezioni contratte in strutture ospedaliere BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Errata diagnosi prenatale e nascita indesiderata BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Errore in sala parto e gravi danni neurologici al neonato BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Ritardata diagnosi di tumore alla mammella BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Colpa dell’anestesista BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO Carenza di consenso informato BOLOGNA RAVENNA RIMINI FORLI CESENA ROVIGO VICENZA TREVISO BELLUNO

» DANNO ALL’IMMAGINE AVVOCATO RISARCIMENTO BOLOGNA Il danno alla reputazione e all’immagine, per pacifica giurisprudenza di questa Corte, è un danno-conseguenza che richiede, pertanto, specifica prova da parte di chi ne chiede il risarcimento (v., tra le altre, le sentenze 13 maggio 2011, n. 10527, 21 giugno 2011, n. 13614, e 14 maggio 2012, n. 7471); prova che il giudice di merito, con accertamento non sindacabile in questa sede, ha ritenuto non essere stata fornita dall’avv. C.. E, d’altra parte, mancando il carattere dell’antigiuridicità del comportamento della dott.ssa C., non vi sarebbe comunque spazio per un danno risarcibile.

» Successione ereditaria Bologna erede pretermesso Bologna , testamento, azione di riduzione Con la sentenza n. 24755 del 4 dicembre 2015, la Corte di Cassazione adita con ricorso dalle figlie, ha affermato che “il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall’asse ereditario, con la conseguenza che l’eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l’eredità’ mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel relictum è’ affetta da nullità ex art. 735, primo comma, cod. civ.”

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA FAENZA LUGO IMOLA Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti)

» EREDE QUOTA PRELAZIONE AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA PADOVA, RAVENNA RIMINI CESENA FORLI QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)

» QUOTA DI LEGITTIMA EREDE Le persone che hanno diritto alla riserva sono : CONIUGE, FIGLI, GENITORI il coniuge i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti) i genitori (solo in assenza di figli)

avvocato a bologna

Articoli Recenti

» CURATORE FALLIMENTO POTERI AVVOCATO CIVILISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA RIMINI

» AVVOCATO PER EREDITA’ BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA IMOLA Il testamento – olografo o pubblico che sia – non deve necessariamente contenere, a pena di nullita’, le indicazioni catastali e di configurazione degli immobili cui si riferisce, essendo invece sufficiente, per la validita’ dell’atto, che questi siano comunque identificabili senza possibilita’ di confusioni, salva la necessita, la quale peraltro non attiene ad un requisito di regolarita’ e validita’ del testamento, che gli eredi, in sede di denuncia di successione e di trascrizione del testamento medesimo, provvedano essi ad indicare specificamente gli immobili predetti, menzionandone dati catastali, confinazioni ecc..

» AVVOCATO ESPERTO DIVISIONE EREDITARIA BOLOGNA FORLI CESENA RAVENNA Nell’ipotesi di divisione ereditaria, va escluso che l’assegnazione dei beni oggetto della divisione sia subordinata al previo pagamento del conguaglio in denaro

» LUGO FAENZA RAVENNA MALASANITA’,AVVOCATO PER MALASANITA’ E DANNO DA COLPA MEDICA danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità RISARCIMENTO MALASANITA’

» FAMIGLIA DI FATTO CONVIVENZE BOLOGNA SOMME VERSATE AL COMPAGNO VANNO RESTITUITE? AVVOCATO FAMIGLIARISTA BOLOGNA ad essere esenti dall’obbligo di restituzione sono, secondo la giurisprudenza, solo i versamenti effettuati per far fronte alle esigenze di vita quotidiana, indipendentemente dalle modalità di versamento (una tantum, mensili, ecc.) (Cass. n. 1277/2014).

» BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA IMOLA successionedei legittimari e successione legittima successione necessariaquote successionetestamentaria quote eredità fratello deceduto senza figli chi sono gli ascendenti eredità legittima in presenza di testamento successionelegittima nipoti figli di fratelli successione obbligatoria

» RISOLVI MALASANITA’ Sei stato vittima di un errore medico? AVVOCATO MALASANITA’ FORLI CESENA BOLOGNA Sei stato vittima di un errore medico? La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono. Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi malattie insorte durante la degenza e a causa di essa terapie mediche sbagliate consenso informato senza una vera informazione omessa informazione al paziente avvocato ti segue ovunque errori medici durante il parto diagnosi sbagliata o ritardata trasfusioni di sangue sbagliate rifiuto delle cure palliative (terapie del dolore) malformazione del feto danni da interventi estetici errore medico risarcimento danni risarcimento danni malasanità prescrizione risarcimento malasanità tempi risarcimento malasanità morte risarcimento danni per malasanità tabelle risarcimento danni malasanità

» MALASANITA’ Sei stato vittima di un errore medico? AVVOCATO MALASANITA’ FORLI CESENA BOLOGNA Sei stato vittima di un errore medico? La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono. Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi malattie insorte durante la degenza e a causa di essa terapie mediche sbagliate consenso informato senza una vera informazione omessa informazione al paziente

» Separazione marito moglie Bologna ,casa coniugale?assegno mantenimento entrambi? Vediamo

» BOLOGNA DIVORZIO CON MOGLIE STRANIERA ALL’ESTERO COME DIVORZIARE DALLA MOGLIE STRANIERA CHE RiSIEDE ALL’ESTERO?

Contattami subito!

Avrai una risposta in tempi brevissimi

Nome e Cognome *

Telefono *

E-mail

Oggetto

Messaggio *

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy

PUOI CONTATTARMI ANCHE VIA MAIL: avvsergioarmaroli@gmail.com
Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna