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ARCHITETTI E INGEGNERI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE BOLOGNA E IN TUTTA ITALIA IL C.N.A. E’ PRIVO DELLA QUALITA’ DI PARTE NEL GIUDIZIO IN CASSAZIONE Cass., sez. III, 01-10-1999, n. 10891. Il ricorso alle sezioni unite della suprema corte avverso le decisioni giurisdizionali del consiglio nazionale degli architetti non deve essere proposto nei confronti del consiglio medesimo che, nella qualità di organo emanante la statuizione impugnata, è privo della qualità di parte nel giudizio di cassazione.

NCAPACITA’ DEL TESTATORE, CAPTAZIONE AVVOCATO EREDITA’ SUCCESSIONI BOLOGNA È indubitabile, per altro verso, che le ulteriori circostanze riferite in sede di illustrazione del secondo motivo (si allude allo stato di isolamento – cui la corte salernitana non avrebbe accordato alcun rilievo – cui la controricorrente avrebbe costretto la madre, stato di isolamento che avrebbe alterato, minandone la genuinità, la volontà della testatrice) possono rivestire valenza essenzialmente nel solco dell’art. 624 c.c, segnatamente sub specie di captazione. Ed è indubitabile, inoltre, perché la captazione possa configurarsi, che non è sufficiente qualsiasi influenza di ordine psicologico esercitata sul testatore mediante blandizie, richieste, suggerimenti o sollecitazioni, ma che occorre la presenza di altri mezzi fraudolenti, i quali – avuto riguardo all’età, allo stato di salute, alle condizioni di spirito dello stesso – siano idonei a trarlo in inganno, suscitando in lui false rappresentazioni ed orientando la sua volontà in un senso in cui non si sarebbe spontaneamente indirizzata (cfr. Cass. 28.5.2008, n. 14011).

ARCHITETTI E INGEGNERI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE BOLOGNA E IN TUTTA ITALIA

La legge di riforma degli ordinamenti professionali, DPR 137/2012, istituisce all’art. 8 i CONSIGLI DI DISCIPLINA, organismi costituiti presso ogni Ordine territoriale cui sono affidati i compiti di valutazione preliminare, istruzione e decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all’Albo.

ARCHIETETTI E INGEGNERI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE BOLOGNA E IN TUTTA ITALIA IL C.N.A. E' PRIVO DELLA QUALITA' DI PARTE NEL GIUDIZIO IN CASSAZIONE Cass., sez. III, 01-10-1999, n. 10891. Il ricorso alle sezioni unite della suprema corte avverso le decisioni giurisdizionali del consiglio nazionale degli architetti non deve essere proposto nei confronti del consiglio medesimo che, nella qualità di organo emanante la statuizione impugnata, è privo della qualità di parte nel giudizio di cassazione.

ARCHIETETTI E INGEGNERI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE AVVOCATO ASSISTENZA LEGALE BOLOGNA E IN TUTTA ITALIA IL C.N.A. E’ PRIVO DELLA QUALITA’ DI PARTE NEL GIUDIZIO IN CASSAZIONE Cass., sez. III, 01-10-1999, n. 10891. Il ricorso alle sezioni unite della suprema corte avverso le decisioni giurisdizionali del consiglio nazionale degli architetti non deve essere proposto nei confronti del consiglio medesimo che, nella qualità di organo emanante la statuizione impugnata, è privo della qualità di parte nel giudizio di cassazione.

Per la designazione dei componenti dei Consigli di Disciplina è stato emanato un Regolamento (pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 23 del 15/12/2012) che ne disciplina i criteri e le modalità di designazione.

IL C.N.A. E’ PRIVO DELLA QUALITA’ DI PARTE NEL GIUDIZIO IN CASSAZIONE

Cass., sez. III, 01-10-1999, n. 10891.

Il ricorso alle sezioni unite della suprema corte avverso le decisioni giurisdizionali del

consiglio nazionale degli architetti non deve essere proposto nei confronti del

consiglio medesimo che, nella qualità di organo emanante la statuizione impugnata,

è privo della qualità di parte nel giudizio di cassazione.

 

 

 

 

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az2SCRITTA

NON POSSONO DEDURSI VIZI PROCEDIMENTALI NON CENSURATI DAVANTI AL CNA

Cass., sez. III, 19-04-2000, n. 5076.

Con riguardo ai procedimenti disciplinari a carico di ingegneri e architetti, in sede di

ricorso per cassazione avverso le decisioni del consiglio nazionale dell’ordine

professionale sono inammissibili censure volte a prospettare vizi della decisione o del

procedimento svoltosi dinanzi al consiglio dell’ordine che non siano stati dedotti in

sede di impugnazione davanti al consiglio nazionale, atteso che oggetto del ricorso

per cassazione, nella materia in esame, è la decisione, resa in sede giurisdizionale,

del consiglio nazionale, onde esclusivamente in relazione ad essa, ed a quanto da

essa emerge, si svolge il sindacato di legittimitàù

 

EFFETTI DEL GIUDIZIO PENALE SU QUELLO DISCIPLINARE

Cass., sez. III, 19-04-2000, n. 5076.

Nell’ipotesi in cui, avviato procedimento disciplinare a carico di un ingegnere per un

fatto per il quale egli risulti imputato, insieme ad altri, in un procedimento penale, il

professionista abbia richiesto l’applicazione della pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p.,

non va disposta la sospensione del procedimento disciplinare fino alla definizione del

procedimento penale nei confronti dei coimputati, atteso che anche una eventuale

sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste o l’imputato non lo ha commesso

non potrebbe avere effetti sul giudizio disciplinare ai sensi dell’art. 653 c.p.p., tale

norma presupponendo la coincidenza tra il soggetto imputato (e assolto) in sede

penale e il soggetto incolpato in sede disciplinare; ai fini della decisione in sede

disciplinare, peraltro, non rileva che la sentenza resa ai sensi dell’art. 444 c.p.p. non

contenga un accertamento della responsabilità penale e che i coimputati dello stesso

reato (nella specie, corruzione) siano poi stati assolti perché il fatto non sussiste,

atteso che per la sanzionabilità in sede disciplinare non è necessario che il

comportamento assuma rilevanza penale, dovendo la sanzione essere inflitta in

relazione a comportamenti del professionista deontologicamente scorretti, anche se

non integranti ipotesi di reato.

(115)

SOSPENSIONE FERIALE DEL TERMINE PER RICORRERE AL CNA

Corte cost., 29-07-1992, n. 380.

L’architetto destinatario di una punizione disciplinare inflittagli dal consiglio dell’ordine

ha diritto di ricorrere al consiglio nazionale, avvalendosi della difesa tecnica, al fine

dell’impugnativa del provvedimento assunto come ingiusto; pertanto, è

costituzionalmente illegittimo, in relazione agli art. 3 e 24 cost., l’art. 1, l. 7 ottobre

1969, n. 742 nella parte in cui non dispone che l’istituto della sospensione dei termini,

durante il periodo feriale, si applichi anche a quello stabilito per ricorrere, avverso le

delibere dei consigli provinciali, al consiglio nazionale degli architetti.

 

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