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IMPRESE CHE ESPORTANO IN ARABIA SAUDITA :COME FUNZIONA IL PROCESSO CIVILE IN ARABIA? AVVOCATO SPECIALIZZATO PROCESSO CIVLE IN ARABIA SAUDITA

IMPRESE CHE ESPORTANO IN ARABIA SAUDITA :COME FUNZIONA  IL PROCESSO CIVILE IN ARABIA? AVVOCATO SPECIALIZZATO PROCESSO CIVLE IN ARABIA SAUDITA

ARABIA BANDIERA

L’avvocato Sergio Armaroli esperto di diritto Saudita

Vanti un credito in Arabia Saudita?

La tua impresa è stata fermata  o chiamata in causa in Arabia Saudita?

Che fare?

avvocato cassazionista bella

Come difendersi?

Alla base della struttura giuridica musulmana sussistono quattro grandi scuole di pensiero, Hanbali, Shafii, Hanafi e, infine, la scuola Ma’lik, che hanno lo scopo di interpretare la legge Islamica.

Precedentemente all’unificazione dell’ordinamento saudita, i tribunali e i singoli giudici emettevano le proprie decisioni rifacendosi ad una delle citate correnti interpretative. Nell’ Hijaz predominavano le scuole Hanafi e Shafii, mentre l’insegnamento Hanbali deteneva un ruolo guida nel Najd.

A partire dal 1927, il Governo Saudita ha scelto i sei libri Hanbali quale unico riferimento interpretativo per le decisioni di tutte le corti di giustizia, con l’intento di creare un assetto giuridico omogeneo e coerente.

Il richiamo alle altre scuole di pensiero, come ogni altra scelta discrezionale da parte del giudice, è consentito nel solo caso in cui i sei libri Hanbali non contengano specifiche previsioni sul caso in trattazione.

Tale eccezione ha conferito flessibilità al sistema giuridico. Presentando il suo studio sulla Shari’ah alla scuola di giurisprudenza dell’Università Araba di Beirut, Solaim ebbe ad affermare che “la differenza dei quattro Imam, che hanno dato il nome alle quattro scuole di pensiero, è un dono di Dio per la nazione Islamica”. Grazie alle differenti correnti interpretative, la legge Islamica è in condizione di tradurre i propri principi in precisi dettami da applicare alle singole circostanze.

InArabia tutto l’ordinamento soggiace alla legge islamica

ADENAROLENTE

La legg e processuale è divisa in sette parti:

1)indipendenza del potere giudiziario e sue garanzie

 

2)uffici giudiziari

 

giudici

Il ministro della giustizia

Notai pubblici

Gli impiegati degli uffici giudiziari

Disposizioni generali e transitorie

 

Gradi art 5:

giudici della shari’a

Supremo consiglio giudiziario

Giudice d’appello

Giudice generali o comuni

Giudice del sommario

 

ARABIA SAUDITA NORME IMPORTAZIONI MERCI,COME LAVORAR ECON L’ARABIA AVVOCATO ESPERTO EXPORT IMPRESE ARABIA

 

Marchiatura dei prodotti destinati allArabia Saudita

E’ fatto obbligo di marchiare tutti i prodotti destinati allArabia Saudita, apponendo etichette non rimovibili indicanti il Paese di origine di dette merci (made in + Paese), con le seguenti modalità:

  • sui prodotti assemblati o confezionati non necessario applicare il marchio di origine (made in + Paese) su ogni singola parte che li compone. Sara’ sufficiente che il marchio venga apposto in modo indelebile sul prodotto assemblato o confezionato e considerato come “unicum”, nonchè sullimballaggio dello stesso; 
  • sui prodotti importati in Arabia Saudita come parti separate o come parti di ricambio, fatto obbligo apporre il marchio di origine (made in + Paese) su ogni singolo prodotto, che dovrà inoltre essere accompagnato dal rispettivo certificato di origine; 
  • per i prodotti di piccole dimensioni valgono invece le stesse regole utilizzate per le esportazioni in ambito UE.

 

  • Il Customs Declaration che deve riportare al campo 3 la dicitura araba equivalente alla parola import;
  • La dichiarazione doganale d’importazione;
  • Il certificato di importazione o elenco di importazione.

I documenti possono essere prodotti alternativamente in quanto sono equipollenti. Essi devono contenere tutti gli elementi che possano far ricondurre i documenti citati all’esportazione effettuata (codice doganale coincidente per le prime sei cifre o descrizione della merce compatibile con quanto dichiarato sulla dichiarazione doganale italiana, identità del mezzo di trasporto con quanto riportato sul documento doganale di esportazione, numero colli e peso lordo/netto della merce ecc.) e devono essere debitamente timbrati e firmati dalla locale autorità doganale. Si fa presente che il SAISA può richiedere anche la traduzione giurata del documento. Le Autorità saudite possono, a scandaglio, sottoporre a controllo sanitario la merce; in tal caso è necessario acquisire il certificato sanitario o l’esito del controllo. Il documento può essere prodotto in originale o copia conforme all’originale. La conformità all’originale può essere attestata nei modi previsti dal Reg. Ce 612/2009 e segnatamente:

  • dall’autorità doganale saudita;
  • dall’ICE;
  • da consolati o ambasciate di paesi aderenti all’Unione Europea.
  • Si precisa che il richiamo della Dogana Saudita all’obbligo di osservanza dell’apposizione del marchio di origine (Made in ………..) in maniera indelebile (stampa o marchiatura) su ogni singolo prodotto e imballaggio, risponde ad una precisa normativa già introdotta da molti anni, normativa che allo stato attuale risulta essere applicata in modo più coerente e rigoroso, rispetto a quanto fatto dalle autorità in precedenza.
  • Riguardo all’apposizione del marchio di origine sui prodotti assemblati o confezionati, è stato precisato che non è necessaria l’apposizione del marchio di origine su ogni singola parte che lo compone, pur se di diversa origine.

 

DATI ESPORTAZIONE ARABIA SAUDITA

Fattura commerciale:

La fattura commerciale è richiesta in tre esemplari (un originale e due copie) recante il visto della Camera di Commercio italo-araba: E’ necessario produrre la traduzione in lingua araba.

La fattura commerciale deve riportare la dichiarazione di conformità alle norme sul boicottaggio di Israele: “ We hereby declare that the mentioned merchandise is being exported for our own account. The goods are neither of Israeli origin nor do they contain Israeli materials, nor are being exported from Israel”.

La fattura commerciale deve contenere i seguenti elementi:

-data di emissione e numero progressivo

-nome ed indirizzo dell’esportatore

-nome ed indirizzo del destinatario

-descrizione della merce

-nome della nave o compagnia aerea

-data di spedizione

-porto di spedizione

-porto di destinazione

-peso lordo e peso netto

-quantitá

-valore dettagliato della merce

-valore totale della spedizione

-contenuto di ogni package e di ogni container

-condizioni di pagamento (numero della lettera di credito L/C se applicata)

Fattura Consolare:
Non è richiesta

Certificazioni attestanti l’origine

Il certificato d’origine é richiesto in tre esemplari (un originale e due copie) legalizzato dall’Ambasciata saudita a Roma e dalla Camera di Commercio italo-araba e deve contenere i seguenti elementi:

-nome della nave o compagnia aerea

-data di spedizione

-nome, nazionalitá ed indirizzo dei produttori della merce da esportare

-origine di ogni prodotto

-nome ed indirizzo dell’importatore saudita

-descrizione della merce

-nome ed indirizzo della compagnia di spedizione

Se la merce da spedire in Arabia Saudita non é prodotta al 100% nel paese d’origine é necessario compilare una dichiarazione “Appended Declaration to Certificate of Origin” disponibile presso le ambasciate saudite all’estero ed allegarla al certificato d’origine.

 

 

 

 

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Avvocato Sergio Armaroli - Studio Legale Bologna